Cosa fare subito durante un calo di pressione
Interrompi l’attività, mettiti in sicurezza e siediti o sdraiati. È il modo più semplice per ridurre il rischio di caduta e permette al sangue di raggiungere più facilmente il cervello. Non continuare a camminare, non guidare e non usare scale o macchinari finché vertigini, vista offuscata o sensazione di svenimento non sono passate.
| Situazione | Comportamento prudente | Che cosa evitare |
|---|---|---|
| Capogiri o debolezza | Siediti o sdraiati e resta in sicurezza finché i sintomi diminuiscono | Camminare, guidare o rialzarti di scatto |
| Persona cosciente e senza restrizione dei liquidi | Bere lentamente acqua, soprattutto dopo caldo, sudorazione, vomito o diarrea | Considerare sempre zucchero, sale o caffè come cura |
| Sintomi migliorati | Passare gradualmente da sdraiati a seduti e poi in piedi | Riprendere subito uno sforzo o restare immobili in piedi |
| Persona incosciente | Controllare il respiro e chiamare il 112/118 se non recupera rapidamente o non respira normalmente | Dare bevande, cibo o farmaci per bocca |
| Dolore toracico, affanno, confusione, segni di ictus, emorragia o shock | Chiamare immediatamente il 112/118 | Aspettare che il valore risalga da solo |
Le indicazioni sono di primo comportamento, non una diagnosi. In presenza di un’emergenza valgono le istruzioni della centrale 112/118.
Se sei pienamente cosciente, deglutisci normalmente e non hai ricevuto l’indicazione di limitare i liquidi per una malattia cardiaca o renale, bevi lentamente dell’acqua. Questo è particolarmente utile quando il calo è favorito da caldo, sudorazione, febbre, vomito o diarrea. Lo zucchero non è il rimedio automatico per la pressione bassa: è indicato soltanto quando esiste o si sospetta un’ipoglicemia e si è in grado di assumere qualcosa per bocca.
Quando i disturbi si attenuano, passa prima dalla posizione sdraiata a quella seduta, attendi e poi alzati appoggiandoti. Se i sintomi non migliorano, ricompaiono subito o sono insoliti per te, chiedi assistenza. A una persona incosciente non dare acqua, cibo, sale o caffè: verifica che respiri e segui le istruzioni del 112/118.
Quando la pressione è davvero bassa
Si parla generalmente di ipotensione quando, a riposo, la pressione sistolica, cioè la massima, è inferiore a 90 mmHg e/o la diastolica, cioè la minima, è inferiore a 60 mmHg. La soglia non è però un interruttore che separa automaticamente salute e malattia: alcune persone sane hanno valori bassi da sempre e non accusano alcun disturbo.
Contano il valore abituale, la rapidità della variazione, i sintomi e la causa. Secondo ISSalute, anche una diminuzione improvvisa di circa 20 mmHg può provocare vertigini o svenimento. Perciò un 90/60 senza sintomi in una persona che ha sempre avuto quei valori non equivale a un brusco calo accompagnato da pallore, debolezza o perdita di coscienza.
Una singola lettura bassa, effettuata male o subito dopo essersi alzati, non basta per formulare una diagnosi. Se non hai sintomi, ripeti la misurazione correttamente dopo alcuni minuti di riposo. Se invece ti senti svenire, la priorità è sederti o sdraiarti: il numero viene dopo la sicurezza. Per capire come interpretare anche i valori alti, consulta la guida su quanto deve essere la pressione.
Come riconoscere l’ipotensione ortostatica
L’ipotensione ortostatica è un calo che compare passando dalla posizione sdraiata o seduta a quella eretta. La definizione clinica più usata considera una riduzione persistente di almeno 20 mmHg della sistolica o di almeno 10 mmHg della diastolica entro tre minuti da quando ci si alza.
| Dato | Riferimento indicativo | Come interpretarlo |
|---|---|---|
| Pressione bassa a riposo | Sistolica sotto 90 mmHg e/o diastolica sotto 60 mmHg | Non è necessariamente patologica se abituale e senza sintomi |
| Ipotensione ortostatica | Calo di almeno 20 mmHg sistolici o 10 mmHg diastolici entro 3 minuti in piedi | Richiede valutazione del contesto, delle cause e dei farmaci |
| Calo improvviso | Anche circa 20 mmHg possono provocare disturbi | La rapidità della variazione può contare più del numero finale |
| Lettura isolata senza sintomi | Un solo valore basso | Ripetere correttamente a riposo e confrontare con i valori abituali |
| Valore basso con svenimento, confusione o segni di shock | Qualunque numero | I sintomi determinano l’urgenza: chiamare il 112/118 |
Le soglie aiutano a descrivere il fenomeno, ma non sostituiscono la diagnosi. La pressione va interpretata insieme a sintomi, età, condizioni cliniche e farmaci.
Le linee guida NICE raccomandano, nelle persone con capogiri posturali o cadute, di misurare la pressione da sdraiati, oppure da seduti se non è possibile, e di ripeterla dopo essere rimasti in piedi per almeno un minuto. Questo controllo è utile al medico, ma non va improvvisato da soli durante un episodio intenso o se c’è rischio di cadere.
Il calo può dipendere da disidratazione, farmaci, immobilità, problemi del sistema nervoso autonomo o altre condizioni. Se si ripete, annota orario, postura, sintomi, pasti e medicinali: il diario aiuta a distinguere un problema ortostatico da una pressione semplicemente bassa.
Come misurare di nuovo la pressione senza falsare il dato
Dopo che i sintomi sono passati, riposa alcuni minuti in un ambiente tranquillo. Siediti con schiena appoggiata, piedi a terra e gambe non accavallate; sostieni il braccio all’altezza del cuore e applica un bracciale della misura corretta sulla pelle, non sopra i vestiti. Durante la misurazione resta fermo e non parlare.
Ripeti il controllo dopo almeno un minuto e annota entrambi i risultati, senza fare molte misure consecutive per inseguire il numero desiderato. Prima del controllo evita, per quanto possibile, esercizio, fumo e caffeina; usa sempre lo stesso braccio e un misuratore validato.
Se i disturbi compaiono soltanto in piedi, il medico può confrontare i valori in diverse posizioni. Non alzarti senza assistenza per eseguire la prova se hai già avuto svenimenti, sei molto debole o potresti cadere.
Abitudini che possono prevenire i cali
Bere regolarmente, alzarsi con lentezza, evitare di restare immobili in piedi a lungo e limitare l’alcol sono le misure più spesso suggerite dalle fonti sanitarie. Quando fa caldo, distribuisci i liquidi nella giornata e presta attenzione a sudorazione, febbre, vomito o diarrea; la guida su come riconoscere la disidratazione spiega i segnali da non ignorare.
| Misura | Quando può essere utile | Cautela |
|---|---|---|
| Bere regolarmente | Caldo, sudorazione o tendenza alla disidratazione | Chiedere indicazioni con scompenso, malattia renale o restrizione dei liquidi |
| Alzarsi lentamente | Sintomi passando in piedi | Farsi assistere se esiste rischio di caduta o svenimento |
| Pasti piccoli e frequenti | Calo che compare dopo i pasti | Valutare col medico se gli episodi sono ricorrenti |
| Muovere polpacci e contrarre i muscoli | Primi sintomi ortostatici in una persona cosciente e stabile | Non sostituisce la valutazione della causa |
| Limitare l’alcol | L’alcol può favorire disidratazione e vasodilatazione | Non compensare con bevande molto caffeinate |
| Calze compressive o testata del letto rialzata | Alcune forme persistenti di ipotensione ortostatica | Usarle dopo indicazione sanitaria e con modalità corrette |
Le misure preventive devono essere adattate alla persona. Patologie cardiache o renali, gravidanza, diabete e terapie farmacologiche richiedono indicazioni personalizzate.
Se la pressione scende soprattutto dopo aver mangiato, pasti più piccoli e frequenti e un breve periodo seduti dopo il pasto possono ridurre i sintomi. Evita di alzarti bruscamente dal letto o dalla sedia e muovi prima caviglie e polpacci. Incrociare le gambe e contrarre i muscoli delle cosce, dei glutei o delle mani può aiutare alcune persone durante i primi segnali di un calo ortostatico.
Calze compressive, sollevamento della testata del letto e programmi specifici di esercizio possono essere utili in forme selezionate, ma devono essere scelti con il medico. Una persona con scompenso cardiaco, malattia renale o limitazione dei liquidi non deve aumentare autonomamente l’acqua bevuta.
Sale, caffè e zucchero: che cosa è vero
Aumentare il sale può far salire la pressione, ma non è un consiglio universale. Un eccesso di sodio può essere dannoso in caso di ipertensione, scompenso, malattia renale e altre condizioni. Non aggiungere sale alla dieta, non bere acqua salata e non assumere compresse di sodio senza che un medico abbia valutato la causa e gli altri rischi.
Il caffè può produrre un aumento temporaneo e variabile della pressione, soprattutto in chi non lo assume abitualmente, ma non cura l’ipotensione. Troppa caffeina può causare palpitazioni, disturbare il sonno e, in alcune persone, peggiorare il benessere. ISSalute consiglia inoltre di evitare quantità eccessive, in particolare la sera.
Lo zucchero serve a correggere l’ipoglicemia, non la pressione bassa in quanto tale. Capogiri, sudore e debolezza possono comparire in entrambe le condizioni e confonderle è facile, specialmente nel diabete. Integratori, liquirizia o prodotti erboristici non sono alternative innocue: possono interagire con i medicinali e alterare pressione, potassio o ritmo cardiaco.
Le cause più comuni e quelle da non perdere
La cura efficace non consiste nell’inseguire il numero, ma nell’individuare la causa. Disidratazione, caldo, febbre, vomito o diarrea sono frequenti; anche gravidanza, riposo prolungato a letto e calo dopo i pasti possono abbassare la pressione. L’anemia e la carenza di vitamina B12 o folati possono contribuire: i valori vanno verificati con esami prescritti, non con integratori presi alla cieca. Può essere utile leggere quanto deve essere la vitamina B12.
| Possibile causa o contesto | Indizi da riferire | Che cosa fare |
|---|---|---|
| Disidratazione | Caldo, sudorazione, febbre, vomito, diarrea, poca urina | Bere se possibile e sentire il medico se non si trattengono liquidi o i sintomi sono importanti |
| Farmaci | Episodi iniziati dopo una nuova terapia o una variazione di dose | Contattare il prescrittore; non sospendere o modificare da soli |
| Anemia o carenze | Stanchezza persistente, pallore, affanno, dieta o perdite di sangue | Valutazione clinica ed eventuali esami del sangue |
| Cause cardiache o endocrine | Palpitazioni, dolore toracico, affanno, diabete, disturbi tiroidei | Valutazione medica; urgenza se i sintomi sono intensi |
| Ipotensione postprandiale | Calo ricorrente entro le ore successive ai pasti | Annotare orari e sintomi e parlarne con il medico |
| Emorragia, infezione grave o anafilassi | Sanguinamento, febbre con confusione, gonfiore o difficoltà respiratoria | Emergenza: chiamare il 112/118 |
La stessa manifestazione può avere cause diverse. Questa tabella serve a preparare le informazioni per il sanitario e non permette un’autodiagnosi.
Altre cause comprendono disturbi del ritmo o delle valvole cardiache, infarto, problemi della tiroide, insufficienza surrenalica, diabete e malattie del sistema nervoso autonomo. Una perdita importante di sangue, un’infezione grave o una reazione anafilattica possono provocare un calo improvviso e pericoloso.
Il contesto orienta l’urgenza: una pressione abitualmente bassa senza sintomi è diversa da un calo nuovo dopo un trauma, una reazione allergica, feci nere, sanguinamento o febbre con forte malessere. In questi casi non bisogna tentare rimedi domestici.
Quali farmaci possono abbassare la pressione
Diuretici, alfa-bloccanti, beta-bloccanti e altri farmaci per pressione o cuore possono contribuire all’ipotensione. Lo stesso può accadere con alcuni medicinali per il Parkinson, antidepressivi triciclici e farmaci per la disfunzione erettile, soprattutto se associati ai nitrati.
Non saltare una dose e non ridurre o sospendere una terapia autonomamente. Il medico può valutare orario di assunzione, dose, associazioni, interazioni e alternative, ma deve conoscere tutti i prodotti usati, compresi farmaci senza ricetta, integratori e preparati vegetali.
Porta alla visita un elenco aggiornato e annota se i sintomi compaiono dopo una dose, al risveglio, dopo i pasti o durante il caldo. Se una persona ha assunto per errore una quantità eccessiva di un farmaco e presenta sonnolenza, svenimento, confusione o difficoltà respiratoria, chiama subito il 112/118 o il Centro Antiveleni indicato dai sanitari.
Quando rivolgersi al medico e quali controlli può richiedere
Prenota una valutazione se capogiri, debolezza, vista offuscata, nausea, palpitazioni o svenimenti si ripetono, se il problema è nuovo oppure se provoca cadute. Negli anziani anche episodi apparentemente lievi meritano attenzione perché aumentano il rischio di trauma e possono essere legati a farmaci o disidratazione.
Il medico ricostruisce sintomi, posture, pasti, idratazione, malattie e terapie. Può misurare pressione e frequenza cardiaca in diverse posizioni e richiedere, secondo il caso, esami del sangue, elettrocardiogramma, ecocardiogramma, monitoraggio pressorio nelle 24 ore o tilt test. Non tutti questi accertamenti servono a tutti.
Un diario di alcuni giorni è utile: registra valori senza misurarli in modo ossessivo, ora, posizione, sintomi, pasti, attività e farmaci. Segnala anche febbre, diarrea, sanguinamento, gravidanza possibile o recente modifica della terapia. Il trattamento può consistere nella correzione della causa o nella revisione dei medicinali; i farmaci specifici per alzare la pressione sono usati soltanto in situazioni selezionate.
Quando chiamare il 112/118
Chiama immediatamente se la persona è incosciente e non si riprende rapidamente, non respira normalmente, ha dolore al petto, grave difficoltà respiratoria, debolezza improvvisa di un lato del corpo, difficoltà a parlare, convulsioni, sanguinamento importante o segni di una grave reazione allergica.
Confusione marcata, pelle fredda e sudata, pallore, respiro rapido e superficiale e polso debole e veloce possono indicare shock. In questa situazione non aspettare una nuova misurazione e non cercare di far salire il numero con bevande o cibo.
Resta con la persona, mettila al sicuro, controlla il respiro e segui le istruzioni dell’operatore. Se è incosciente ma respira, l’operatore può guidarti nella posizione più adatta; se non respira normalmente, può indicare come iniziare le manovre di rianimazione.
Situazioni che richiedono più cautela
In gravidanza la pressione può diminuire, ma svenimento, dolore addominale, sanguinamento, affanno o sintomi persistenti richiedono un contatto sanitario rapido. Negli anziani e nelle persone fragili bisogna prevenire le cadute e rivedere periodicamente i farmaci con il curante.
Chi ha diabete deve considerare anche l’ipoglicemia; chi ha cardiopatie o malattie renali non deve aumentare liberamente liquidi o sale. Febbre, vomito e diarrea possono causare disidratazione e alterare anche l’effetto dei medicinali: se non riesci a bere, urini molto poco o peggiori, chiedi consiglio sanitario.
Gli sportivi possono avere una pressione a riposo più bassa senza problemi, ma svenimento durante lo sforzo, dolore toracico o palpitazioni non vanno attribuiti automaticamente alla costituzione. Serve una valutazione medica prima di riprendere l’attività intensa.
Domande frequenti
Pressione 90/60: bisogna preoccuparsi? Non necessariamente. Se è il tuo valore abituale e stai bene può non essere patologico; se è nuovo o accompagnato da sintomi, va interpretato dal medico.
Acqua e zucchero fanno salire la pressione? L’acqua può aiutare quando c’è disidratazione e la persona può bere. Lo zucchero tratta l’ipoglicemia, non l’ipotensione in generale.
Il sale è un rimedio? Può aumentare la pressione, ma può anche essere dannoso. Va aumentato soltanto su indicazione sanitaria, soprattutto in presenza di ipertensione, problemi cardiaci o renali.
Il caffè risolve un calo? Può avere un effetto transitorio e variabile, ma non sostituisce acqua, diagnosi e trattamento della causa e può provocare palpitazioni.
Quando devo misurare di nuovo? Dopo che ti sei messo in sicurezza e hai riposato alcuni minuti. Ripeti una volta dopo almeno un minuto e annota i risultati; non restare in piedi se rischi di svenire.
La pressione bassa si cura con farmaci? Raramente e solo in casi selezionati. Di solito si interviene sulla causa, sulle abitudini o sulle terapie che contribuiscono al problema.
Che cosa porto al medico? Diario di valori e sintomi, elenco completo dei medicinali, informazioni su pasti, liquidi, caldo, febbre, vomito, diarrea, cadute ed eventuali sanguinamenti.
Fonti e data di aggiornamento
Scheda aggiornata l’8 settembre 2026 usando la pagina sull’ipotensione di ISSalute, le indicazioni NHS, la pagina e la dichiarazione scientifica dell’American Heart Association sull’ipotensione ortostatica, le raccomandazioni NICE e gli approfondimenti clinici dell’IRCCS Humanitas.
Le soglie sono riferimenti generali e non sostituiscono una valutazione. Questa guida ha finalità informative: diagnosi, variazioni di farmaci, aumento di sale o liquidi e trattamenti per l’ipotensione devono essere concordati con un professionista sanitario che conosca la situazione personale.
Casi particolari
- Una pressione inferiore a 90/60 mmHg non è sempre patologica: contano valore abituale, sintomi e causa.
- Durante un calo siediti o sdraiati e non guidare finché i sintomi non sono passati.
- L’acqua può aiutare se sei cosciente, riesci a deglutire e non hai una restrizione dei liquidi.
- Lo zucchero corregge l’ipoglicemia, non la pressione bassa in generale.
- Sale, caffè, liquirizia, integratori e farmaci non vanno usati come rimedi automatici.
- Non modificare o sospendere medicinali prescritti senza il medico.
- Un calo di almeno 20 mmHg della sistolica o 10 mmHg della diastolica entro tre minuti in piedi descrive l’ipotensione ortostatica.
- Svenimenti, cadute o sintomi ricorrenti richiedono una valutazione medica.
- Incoscienza senza rapido recupero, dolore toracico, difficoltà respiratoria, segni di ictus, emorragia, anafilassi o shock richiedono il 112/118.
- A una persona incosciente non si danno cibo, acqua o farmaci per bocca.
- Cardiopatie, malattie renali, diabete, gravidanza ed età avanzata richiedono indicazioni personalizzate.
- La cura dipende dalla causa; i farmaci specifici per alzare la pressione sono usati solo in casi selezionati.
Verifica le informazioni
Fonti ufficiali e affidabili
01ISSalute – Istituto Superiore di Sanità
NHS
American Heart Association
American Heart Association
NICE
IRCCS Humanitas
IRCCS Humanitas