Quanto deve essere la pressione negli adulti

La pressione arteriosa si esprime con due numeri. La sistolica, chiamata anche massima, è la pressione nelle arterie quando il cuore si contrae; la diastolica, o minima, è quella misurata mentre il cuore si rilassa tra due battiti. Un risultato di 120/80 mmHg si legge quindi 120 di massima e 80 di minima.

Dire che la pressione dovrebbe essere 120/80 è una semplificazione utile, ma non una regola individuale. Età, malattie cardiovascolari o renali, gravidanza, farmaci, fragilità e sintomi cambiano il significato clinico del dato. Anche la tecnica e il luogo della misurazione possono spostare il risultato.

Le linee guida ESC 2024 hanno introdotto una classificazione semplificata basata sul rischio cardiovascolare continuo. Chiamano non elevata la pressione ambulatoriale inferiore a 120/70 mmHg, elevata quella con massima tra 120 e 139 oppure minima tra 70 e 89, e ipertensione quella pari o superiore a 140/90. Pressione elevata non significa automaticamente malattia né terapia farmacologica: è una fascia nella quale il medico valuta il rischio complessivo.

Come leggere i valori secondo le linee guida europee 2024

La categoria è determinata dal numero più alto rispetto alle soglie. Per esempio, 145/82 rientra nell’ipertensione per la massima, anche se la minima è inferiore a 90; 128/92 vi rientra per la minima. Le soglie presuppongono una misurazione standardizzata in ambulatorio.

Classificazione ESC 2024 della pressione misurata in ambulatorioFonte: European Society of Cardiology, linee guida ESC 2024
CategoriaMassima o sistolicaMinima o diastolica
Pressione non elevatameno di 120 mmHgmeno di 70 mmHg
Pressione elevata120–139 mmHg70–89 mmHg
Ipertensione140 mmHg o più90 mmHg o più

Nelle ultime due righe basta che uno dei due valori rientri nella fascia indicata. Le categorie descrivono il rischio e non sostituiscono la diagnosi medica.

La diagnosi non nasce da un solo controllo. Pressione, dolore, ansia, sonno insufficiente, caffeina, nicotina, attività fisica e perfino parlare durante la rilevazione possono produrre variazioni temporanee. Se il dato è inatteso, va ripetuto correttamente e discusso con il medico.

Perché a casa le soglie sono diverse

La pressione misurata a casa è spesso un po’ più bassa di quella rilevata nello studio medico. Nelle linee guida ESC 2024 la soglia media domiciliare compatibile con ipertensione è 135/85 mmHg, mentre in ambulatorio è 140/90. Per il monitoraggio automatico nelle 24 ore, detto holter pressorio o ABPM, la soglia della media complessiva è 130/80.

Soglie ESC 2024 compatibili con ipertensione secondo il tipo di misurazioneFonte: European Society of Cardiology, linee guida ESC 2024
Dove e come si misuraMedia sistolicaMedia diastolica
Ambulatorio, tecnica standardizzata140 mmHg o più90 mmHg o più
A casa135 mmHg o più85 mmHg o più
Holter: media diurna135 mmHg o più85 mmHg o più
Holter: media delle 24 ore130 mmHg o più80 mmHg o più
Holter: media notturna120 mmHg o più70 mmHg o più

Sono soglie diagnostiche di riferimento, non obiettivi personalizzati di terapia. La diagnosi spetta a un professionista sanitario.

Il confronto spiega due fenomeni. Nell’ipertensione da camice bianco la pressione è alta dal medico ma non fuori dall’ambulatorio; nell’ipertensione mascherata accade il contrario. Misurazioni domiciliari o holter possono aiutare il professionista a distinguerle, ma devono essere eseguiti con strumenti e protocolli adeguati.

Non bisogna confrontare una singola lettura domestica con la media di 24 ore come se fossero lo stesso dato. Il medico interpreta medie, orari, eventuali sintomi, farmaci e condizioni in cui sono state raccolte le misure.

Come misurare bene la pressione a casa

Scegli un misuratore automatico validato da braccio e un bracciale adatto alla circonferenza del braccio. I dispositivi da polso sono più sensibili agli errori di posizione. Alla prima valutazione è utile misurare entrambe le braccia con l’aiuto di un professionista; per i controlli successivi si usa di norma il braccio indicato dal medico.

Controllo rapido prima di premere il pulsanteFonte: ISSalute — Istituto Superiore di Sanità; linee guida ESC 2024
PassaggioChe cosa fareErrore da evitare
PrimaRiposo per almeno 5 minutiMisurare subito dopo scale o camminata
PosizioneSchiena appoggiata, piedi a terraGambe incrociate o schiena senza sostegno
BraccioAppoggiato all’altezza del cuoreBraccio sospeso o bracciale sopra i vestiti
DuranteRestare fermi e in silenzioParlare, scrivere o guardare il telefono
SerieDue letture a 1 minuto, se richiestoBasarsi su una sola misura isolata

Nei 30 minuti precedenti evita attività fisica, fumo e bevande con caffeina. Svuota la vescica, siediti in un luogo tranquillo e riposa almeno cinque minuti. Schiena e braccio devono essere appoggiati, i piedi a terra, le gambe non incrociate e il bracciale sulla pelle all’altezza del cuore. Durante la lettura non parlare e non usare il telefono.

Quando il medico chiede un diario pressorio, un protocollo comune prevede due misure a un minuto di distanza al mattino e alla sera per almeno tre e preferibilmente sette giorni. Si annotano i risultati e si calcola la media secondo le indicazioni ricevute; alcuni protocolli escludono il primo giorno. Non aumentare la frequenza per inseguire ogni oscillazione e non cambiare i farmaci autonomamente.

Qual è l’obiettivo per chi prende farmaci

La soglia usata per riconoscere l’ipertensione non è necessariamente l’obiettivo della terapia. Le linee guida ESC 2024 raccomandano per la maggior parte degli adulti che assumono farmaci antipertensivi un obiettivo di pressione sistolica tra 120 e 129 mmHg, se il trattamento è tollerato.

Questo obiettivo va personalizzato. Nelle persone di almeno 85 anni, con fragilità moderata o grave, aspettativa di vita limitata o cali di pressione quando si alzano, il medico può puntare al valore più basso ragionevolmente ottenibile senza provocare problemi. Anche malattie associate e rischio di cadute contano.

Non bisogna quindi aumentare, ridurre o sospendere una terapia per raggiungere da soli un numero letto online. Capogiri, svenimenti, debolezza o valori molto diversi dal solito vanno riferiti al medico, indicando orario, posizione, farmaci assunti e misure ripetute.

Quando la pressione è troppo bassa

Si usa spesso 90/60 mmHg come riferimento pratico per parlare di pressione bassa, ma l’ipotensione non si definisce soltanto con una soglia universale. Alcune persone sane hanno valori inferiori senza disturbi; in altri casi un calo relativamente piccolo rispetto all’abituale può causare sintomi.

Capogiri, vista offuscata, debolezza, nausea, confusione o svenimento meritano attenzione, soprattutto se compaiono all’improvviso, dopo l’inizio di un farmaco, con vomito, diarrea, febbre, perdita di sangue o possibile disidratazione. In caso di perdita di coscienza, dolore toracico, difficoltà respiratoria o segni neurologici serve assistenza urgente.

Per verificare un sospetto calo ortostatico il professionista può confrontare la pressione da sdraiati e in piedi. Non è prudente compensare aumentando sale o interrompendo farmaci senza una valutazione, perché la causa e le condizioni associate cambiano la scelta.

Quando chiamare il medico e quando è urgente

Se a casa la media resta spesso pari o superiore a 135/85 mmHg, prenota un confronto con il medico portando il diario delle misure. Lo stesso vale per valori molto diversi dal solito, irregolarità del battito segnalate ripetutamente dal dispositivo o sintomi associati. Una singola misura alta senza sintomi non consente di diagnosticare ipertensione.

Se compare un valore superiore a 180/120 mmHg, attendi almeno un minuto restando seduto e ripeti la misurazione. Se resta così alto ma non ci sono sintomi nuovi o preoccupanti, contatta subito un professionista sanitario per sapere come procedere: non assumere dosi extra di farmaco se non sono state prescritte per quella situazione.

Con pressione superiore a 180/120 e dolore al petto, difficoltà a respirare, debolezza o intorpidimento, alterazioni della vista, difficoltà a parlare, confusione o altri sintomi acuti, chiama il 112 o il 118 dove operativo. Non aspettare che il valore scenda da solo e non guidare fino al pronto soccorso.

Gravidanza, bambini e persone anziane

In gravidanza una pressione pari o superiore a 140/90 mmHg deve essere valutata dal professionista che segue la gestazione. Forte mal di testa, disturbi visivi, dolore nella parte alta dell’addome, improvviso gonfiore o malessere richiedono un contatto rapido perché possono comparire nella pre-eclampsia. Le soglie e la gestione dell’urgenza ostetrica non vanno ricavate dalla tabella generale per adulti.

Nei bambini e negli adolescenti i valori si interpretano soprattutto in rapporto a età, sesso e altezza; dall’adolescenza più avanzata si avvicinano progressivamente ai criteri dell’adulto. Il pediatra deve scegliere bracciale, tecnica e tabelle corrette.

Negli anziani non è corretto considerare automaticamente normale una pressione alta. Allo stesso tempo fragilità, terapia multipla, capogiri e cadute richiedono obiettivi individuali e spesso la misurazione anche in piedi. Il medico bilancia protezione cardiovascolare e tollerabilità.

Che cosa aiuta a mantenere la pressione sotto controllo

Ridurre il sale, seguire un’alimentazione ricca di verdura, frutta, legumi e cereali integrali, fare attività fisica regolare, evitare il fumo, limitare l’alcol e mantenere un peso adeguato riducono il rischio cardiovascolare. L’ISS ricorda che il beneficio dipende dalla continuità, non da un singolo alimento o rimedio.

Pressione, colesterolo, trigliceridi, glicemia, fumo e familiarità vanno letti insieme. Un valore pressorio appena sopra la soglia può avere significato diverso in una persona senza altri fattori di rischio e in chi ha già avuto un evento cardiovascolare.

Farmaci antinfiammatori, decongestionanti, cortisonici e altre sostanze possono influenzare la pressione. Prima di usare prodotti da banco o integratori, chi segue una terapia antipertensiva dovrebbe chiedere al medico o al farmacista. Naturale non significa automaticamente sicuro o compatibile con i farmaci.

Approfondimenti sanitari istituzionali

Per andare oltre la sintesi, questi riquadri portano direttamente a pagine di informazione sanitaria e a servizi pubblici. Il primo approfondisce valori, diagnosi e prevenzione; il secondo raccoglie consigli ospedalieri sul controllo; il terzo spiega come accedere al monitoraggio pressorio nelle 24 ore presso l’AUSL di Bologna.

Domande frequenti

120/80 è una pressione normale? È un valore comunemente considerato buono, ma nella classificazione ESC 2024 la minima di 80 colloca la lettura nella fascia di pressione elevata. Questa etichetta descrive un rischio graduale e non significa che una persona sana con una singola misura di 120/80 abbia una malattia.

Conta di più la massima o la minima? Contano entrambe. È sufficiente che una delle due superi una soglia per collocare la lettura nella fascia superiore; il significato dipende poi da età, ripetizione del dato e rischio complessivo.

Quanto deve essere la pressione a 60 o 70 anni? Non esiste un numero normale che debba salire automaticamente con l’età. Diagnosi e trattamento restano basati su misurazioni corrette, mentre obiettivi e tollerabilità vengono personalizzati soprattutto in presenza di fragilità o ipotensione ortostatica.

Quando è meglio misurarla? Per confrontare i risultati scegli orari simili, di norma mattina e sera se il medico richiede un diario, prima di mangiare o assumere farmaci secondo le sue istruzioni. Conta soprattutto usare sempre una procedura coerente.

Il mal di testa significa pressione alta? Non necessariamente. L’ipertensione spesso non dà sintomi e il mal di testa ha molte cause. Misurare correttamente aiuta, ma sintomi improvvisi o intensi richiedono una valutazione indipendentemente dal numero letto.

Fonti e criteri di aggiornamento

La classificazione, le soglie per casa e holter e l’obiettivo sistolico in terapia seguono le linee guida ESC 2024, corredate da una correzione pubblicata nel 2025. Le istruzioni di automisurazione sono verificate con ISSalute e American Heart Association; l’indicazione sui valori oltre 180/120 e sui sintomi di emergenza segue l’aggiornamento AHA del 2025.

Le fonti informative possono usare categorie precedenti come ottimale, normale e normale-alta. Non è necessariamente un errore: classificazioni diverse convivono e le soglie diagnostiche dipendono anche dal contesto. Questa pagina esplicita sempre il sistema ESC 2024 e distingue la classificazione dalla diagnosi e dall’obiettivo terapeutico individuale.

Scheda aggiornata il 7 settembre 2026. Le informazioni sono generali e non sostituiscono visita, diagnosi o indicazioni del proprio medico.

Casi particolari

  • La categoria dipende dal valore più alto: basta una massima o una minima nella fascia superiore.
  • A casa la soglia media di ipertensione è 135/85 mmHg; in ambulatorio è 140/90 mmHg.
  • Pressione elevata secondo ESC 2024 non equivale automaticamente a diagnosi o necessità di farmaci.
  • Valori bassi vanno interpretati insieme ai sintomi e al livello abituale della persona.
  • In gravidanza, nei bambini, negli anziani fragili e in caso di capogiri gli obiettivi richiedono valutazione individuale.
  • Con più di 180/120 mmHg e sintomi acuti bisogna chiamare il 112 o il 118 dove operativo.

Verifica le informazioni

Fonti ufficiali e affidabili

01
Linee guida 2024 su pressione elevata e ipertensione

European Society of Cardiology

02
Messaggi essenziali delle linee guida ESC 2024

European Society of Cardiology

03
Ipertensione arteriosa: valori, diagnosi e prevenzione

Istituto Superiore di Sanità — ISSalute

04
Pressione alta: consigli per controllarla

ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda

05
Quando la pressione oltre 180/120 richiede aiuto

American Heart Association

06
Monitoraggio continuo della pressione nelle 24 ore

Azienda USL di Bologna