Chi è Emma Bonino: la risposta breve

Emma Bonino è una politica italiana ed europeista, tra le figure più riconoscibili della storia radicale. È nata il 9 marzo 1948 a Bra, in provincia di Cuneo, e nel 2026 ha 78 anni. Nel corso di cinque decenni ha ricoperto incarichi nel Parlamento italiano, nel Parlamento europeo, nella Commissione europea e nel governo.

È stata commissaria europea dal 1995 al 1999, ministra per il Commercio internazionale e le Politiche europee dal 2006 al 2008, vicepresidente del Senato dal 2008 al 2013 e ministra degli Affari esteri nel governo Letta dal 2013 al 2014. Eletta nuovamente senatrice nel 2018, ha concluso quel mandato nell’ottobre 2022.

La sua biografia politica è inseparabile dalle campagne per i diritti civili, dalla collaborazione con Marco Pannella e dall’impegno transnazionale contro la pena di morte e le mutilazioni genitali femminili. È inoltre tra i fondatori di +Europa e di Non c’è Pace Senza Giustizia.

Età, luogo di nascita e studi

Emma Bonino è nata il 9 marzo 1948 a Bra, in Piemonte. Ha compiuto 78 anni il 9 marzo 2026. È cresciuta in una famiglia di agricoltori e ha frequentato le scuole superiori a Bra prima di trasferirsi a Milano.

Nel 1972 si è laureata in Lingue e letterature moderne all’Università Bocconi. Gli anni universitari coincidono con l’avvicinamento ai temi dei diritti individuali e con l’inizio di un’attività politica che sarebbe presto diventata nazionale.

Il dato anagrafico e la successione dei suoi mandati sono registrati nelle schede ufficiali del Senato e del Parlamento europeo. Queste fonti permettono anche di distinguere gli incarichi istituzionali dall’attività politica e associativa.

L’incontro con i Radicali e le prime battaglie civili

All’inizio degli anni Settanta Bonino si avvicina al Partito Radicale. Nel 1975 fonda con altri militanti il Centro d’informazione sulla sterilizzazione e sull’aborto, noto come CISA, e partecipa alle campagne che precedono la legge 194 del 1978.

Il metodo radicale combina raccolte di firme, referendum, iniziative nonviolente e disobbedienza civile dichiarata. Bonino diventa rapidamente uno dei volti pubblici delle campagne sul divorzio, sull’interruzione volontaria di gravidanza, sull’obiezione di coscienza e sulle libertà personali.

Viene eletta per la prima volta alla Camera dei deputati nel 1976. Tre anni più tardi, alle prime elezioni europee a suffragio universale diretto, entra anche nel Parlamento europeo. Da allora la dimensione italiana e quella europea restano entrambe centrali nel suo percorso.

La carriera tra Parlamento italiano ed Europa

La carriera istituzionale di Emma Bonino non segue un’unica linea. Alterna mandati alla Camera, al Senato e al Parlamento europeo con incarichi di governo e nella Commissione europea. Per questo è utile leggere le tappe principali in ordine cronologico.

Principali incarichi istituzionali di Emma BoninoFonte: Senato della Repubblica, Parlamento europeo, Commissione europea e Presidenza del Consiglio dei ministri
PeriodoIncaricoIstituzione
Dal 1976, in più legislatureDeputataCamera dei deputati
Dal 1979, in più mandatiParlamentare europeaParlamento europeo
1995–1999Commissaria europeaCommissione europea
2006–2008Ministra per il Commercio internazionale e le Politiche europeeGoverno Prodi II
2008–2013Senatrice e vicepresidente del SenatoSenato della Repubblica
2013–2014Ministra degli Affari esteriGoverno Letta
2018–2022SenatriceSenato della Repubblica

La tabella sintetizza gli incarichi principali. Emma Bonino ha svolto più mandati parlamentari italiani ed europei in periodi diversi.

I mandati parlamentari non sono tutti consecutivi e la tabella riassume gli incarichi più importanti, non ogni singola elezione o funzione. Le date sono verificate attraverso Senato, Parlamento europeo, Commissione europea e Presidenza del Consiglio dei ministri.

Commissaria europea dal 1995 al 1999

Nel 1995 Emma Bonino entra nella Commissione europea presieduta da Jacques Santer. Le vengono affidati i portafogli degli aiuti umanitari, della pesca e della politica dei consumatori, con responsabilità anche per la tutela della salute dei consumatori e la sicurezza alimentare.

Come commissaria segue crisi umanitarie e missioni sul campo in diverse aree di conflitto. Il profilo audiovisivo della Commissione europea documenta sia le deleghe sia l’attività svolta durante il mandato.

L’esperienza rafforza il suo profilo internazionale e il legame con le istituzioni dell’Unione. Dopo la conclusione della Commissione Santer torna all’attività parlamentare europea e alle campagne transnazionali.

Dal governo Prodi al ministero degli Esteri

Nel governo Prodi II, dal 2006 al 2008, Bonino è ministra per il Commercio internazionale e per le Politiche europee. In quella fase è anche deputata, eletta con la Rosa nel Pugno.

Nel 2008 viene eletta al Senato e ne diventa vicepresidente. Mantiene l’incarico per tutta la XVI legislatura, fino al 2013. Il 28 aprile 2013 il Presidente della Repubblica la nomina ministra degli Affari esteri nel governo guidato da Enrico Letta.

Resta alla Farnesina fino al febbraio 2014. Nello stesso esecutivo sedeva anche Dario Franceschini, allora ministro per i Rapporti con il Parlamento e il coordinamento dell’attività di governo.

+Europa e l’attività politica più recente

Emma Bonino è tra i fondatori di +Europa, progetto politico nato alla fine del 2017 con un’impostazione europeista, liberaldemocratica e garantista. Alle elezioni del 2018 viene eletta senatrice e torna in Parlamento dopo l’esperienza alla Farnesina.

Il mandato si conclude il 12 ottobre 2022. Bonino non è quindi oggi una senatrice in carica. Continua però a intervenire nel dibattito pubblico sui diritti, sullo Stato di diritto, sull’integrazione europea e sulla politica estera.

Il sito di +Europa la indica come fondatrice del partito e nel 2026 dedica alle sue parole la campagna annuale di tesseramento. Per orientarsi tra percorsi politici molto diversi si possono leggere anche le schede di Alessandro Di Battista e Marco Rizzo.

Le campagne internazionali per i diritti umani

Accanto agli incarichi istituzionali, Bonino ha promosso campagne internazionali per l’abolizione della pena di morte, contro le mutilazioni genitali femminili e per la giustizia penale internazionale. Questi temi hanno dato alla sua attività una dimensione che va oltre i confini italiani.

È fondatrice e patron di Non c’è Pace Senza Giustizia, organizzazione impegnata nella tutela dei diritti umani, della democrazia, dello Stato di diritto e della giustizia internazionale. Ha inoltre sostenuto a lungo le iniziative di Nessuno tocchi Caino per la moratoria delle esecuzioni capitali.

La battaglia per la Corte penale internazionale è uno dei risultati più riconoscibili di questo percorso. Il trattato istitutivo fu adottato a Roma nel 1998 ed entrò in vigore nel 2002; il lavoro radicale aveva contribuito a costruire consenso politico e civile attorno alla nuova istituzione.

Marito, figli e vita privata

Emma Bonino non è sposata e non ha figli biologici. Nelle interviste ha raccontato di avere avuto nella propria vita rapporti di affidamento e di accoglienza con alcune ragazze, un’esperienza che va descritta con precisione senza trasformarla automaticamente in un’adozione formale.

La sua vita privata è rimasta in gran parte separata dall’attività istituzionale. Le informazioni affidabili sono quelle rese pubbliche direttamente da lei o riportate in interviste verificabili; ricostruzioni basate su indiscrezioni non aggiungono valore alla biografia.

Marco Pannella viene talvolta cercato come possibile marito o compagno. Non lo era: tra i due ci fu un lunghissimo sodalizio politico, fatto anche di divergenze, dentro la storia radicale italiana.

Il rapporto con Marco Pannella

Bonino e Marco Pannella hanno condiviso campagne, partiti, elezioni e iniziative nonviolente per oltre quarant’anni. Il loro rapporto è stato prima di tutto politico: Pannella contribuì a portare Bonino nel Partito Radicale e insieme ne ampliarono l’azione dalla politica italiana alle campagne transnazionali.

Nel maggio 2026, a dieci anni dalla morte di Pannella, Bonino ha ricostruito quel legame in un’intervista a RaiNews. Lo ha descritto come un rapporto intenso, non privo di contrasti, ma tenuto insieme da obiettivi e metodi comuni.

Definire Pannella il marito di Emma Bonino è quindi inesatto. È più corretto parlare di compagno di battaglie e principale interlocutore politico nella lunga stagione radicale.

Perché Emma Bonino è una figura importante

Emma Bonino ha attraversato la politica italiana dalla metà degli anni Settanta portando nelle istituzioni temi inizialmente considerati marginali: autodeterminazione, diritti delle donne, carceri, giustizia internazionale ed Europa federale.

La varietà degli incarichi è rara: Parlamento italiano, Parlamento europeo, Commissione europea, vicepresidenza del Senato e ministero degli Esteri. Ma la continuità della sua biografia dipende soprattutto dal metodo radicale, fondato su campagne pubbliche, mobilitazione transnazionale e iniziative nonviolente.

Il giudizio sulle sue posizioni può essere diverso; il rilievo storico è invece misurabile nella durata dell’attività, negli incarichi ricoperti e nella capacità di trasformare battaglie di movimento in questioni istituzionali italiane ed europee.

Domande frequenti

Quanti anni ha Emma Bonino? Ha 78 anni: è nata il 9 marzo 1948.

Dove è nata? A Bra, in provincia di Cuneo.

Quali incarichi ha ricoperto? È stata deputata, senatrice, vicepresidente del Senato, parlamentare europea, commissaria europea e ministra, compreso il ruolo di ministra degli Esteri.

Emma Bonino è ancora senatrice? No. Il suo ultimo mandato al Senato si è concluso il 12 ottobre 2022.

Di quale partito fa parte? È una figura storica radicale ed è tra i fondatori di +Europa.

Emma Bonino ha un marito? No, non è sposata. Marco Pannella è stato il suo storico compagno di battaglie politiche, non suo marito.

Ha figli? Non ha figli biologici; ha raccontato pubblicamente esperienze di affidamento e accoglienza.

Quando è stata ministra degli Esteri? Dal 28 aprile 2013 al febbraio 2014, nel governo Letta.

Fonti, fotografia e data di aggiornamento

Scheda verificata l’8 settembre 2026. Date, mandati e incarichi sono stati controllati sulle schede ufficiali del Senato e del Parlamento europeo, sul decreto di nomina del governo Letta e nell’archivio audiovisivo della Commissione europea.

Le attività internazionali sono documentate da Non c’è Pace Senza Giustizia; il ruolo nella formazione politica è verificato attraverso +Europa. Il rapporto con Marco Pannella è ricostruito anche nell’intervista pubblicata da RaiNews il 18 maggio 2026.

La fotografia è stata scattata da Francesco Pierantoni a Roma nel 2017 e pubblicata su Wikimedia Commons con licenza Creative Commons Attribuzione 2.0. Il file è stato ridimensionato e compresso per il web.

Da sapere

  • Emma Bonino è nata a Bra il 9 marzo 1948 e nel 2026 ha 78 anni.
  • È stata deputata, parlamentare europea, commissaria europea, senatrice, vicepresidente del Senato e ministra degli Esteri.
  • È una figura storica del movimento radicale e tra i fondatori di +Europa.
  • Ha promosso campagne per i diritti civili, la moratoria della pena di morte e la giustizia internazionale.
  • Non è sposata e Marco Pannella è stato il suo storico compagno di battaglie politiche, non suo marito.

Verifica le informazioni

Fonti ufficiali e affidabili

01
Scheda di attività nella XVIII legislatura

Senato della Repubblica

02
Mandati al Parlamento europeo

Parlamento europeo

03
Nomina dei ministri del governo Letta

Presidenza del Consiglio dei ministri

04
Emma Bonino nella Commissione europea

Commissione europea — Servizio audiovisivo

05
Emma Bonino, fondatrice e patron

Non c’è Pace Senza Giustizia

06
Emma Bonino, fondatrice di +Europa

+Europa

07
La mia vita con Marco Pannella

RaiNews

08
Fotografia e licenza CC BY 2.0

Francesco Pierantoni — Wikimedia Commons