Chi è Alessandro Di Battista
Alessandro Di Battista è un politico, attivista, scrittore e reporter italiano. È nato a Roma il 4 agosto 1978 e ha compiuto 48 anni nel 2026. È conosciuto anche con il soprannome “Dibba”.
È stato uno dei volti più popolari del Movimento 5 Stelle durante la XVII legislatura. Eletto deputato nel 2013 nella circoscrizione Lazio 1, ha svolto un solo mandato, fino al 2018, e ha ricoperto l’incarico di vicepresidente della Commissione Affari esteri e comunitari della Camera.
Dopo avere lasciato il Parlamento ha continuato l’attività politica fuori dalle istituzioni, affiancandola al lavoro di autore e reporter. Dal 2023 è vicepresidente dell’associazione Schierarsi.
Come sta Alessandro Di Battista: il ricovero a Cuba
Aggiornamento del 29 agosto 2026, ore 14:30 italiane: Di Battista è ricoverato in gravi condizioni in un ospedale di Santa Clara, a Cuba. Il ricovero è avvenuto nella serata di venerdì 28 agosto, mentre si trovava sull’isola per realizzare una serie di reportage.
Secondo le informazioni diffuse da ANSA, RaiNews e Sky TG24, prima del ricovero avrebbe accusato un forte mal di testa e un malore. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha comunicato di essere in contatto con l’Ambasciata italiana e ha assicurato assistenza a Di Battista e ai familiari.
Non è stata resa pubblica una diagnosi e non sono disponibili elementi sufficienti per stabilire la causa del malore. Il sintomo riferito non consente di formulare ipotesi: eventuali aggiornamenti sul quadro clinico devono arrivare dalla famiglia, dai medici o da fonti istituzionali.
Età, nascita e studi
Alessandro Di Battista è nato a Roma il 4 agosto 1978. La scheda ufficiale della Camera dei deputati riporta una laurea in Discipline dell’arte, della musica e dello spettacolo e un master di secondo livello in Tutela internazionale dei diritti umani.
Prima dell’ingresso in Parlamento ha trascorso periodi all’estero e ha lavorato in progetti di cooperazione, in particolare in Guatemala. Le esperienze in America Latina hanno poi avuto un ruolo importante nei suoi libri, nei reportage e nella comunicazione politica.
La Camera indicava come sua professione quella di scrittore già durante il mandato parlamentare. Negli anni successivi questa attività è diventata centrale insieme al giornalismo, ai documentari e agli spettacoli teatrali.
L’ingresso nel Movimento 5 Stelle
Di Battista si avvicinò al Movimento 5 Stelle nella fase precedente alle elezioni politiche del 2013. Si candidò attraverso le selezioni interne e venne eletto alla Camera nella circoscrizione Lazio 1.
In Parlamento divenne rapidamente uno dei principali comunicatori del M5S, insieme a Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco e Carlo Sibilia. Nel 2014 questi cinque esponenti furono indicati da Beppe Grillo per il cosiddetto direttorio che affiancava i garanti nella conduzione politica del Movimento.
Il suo stile diretto, i comizi nelle piazze e l’uso dei social contribuirono alla popolarità. Nel 2016 attraversò l’Italia in scooter con il tour “Costituzione coast to coast”, sostenendo il No al referendum costituzionale.
Che cosa ha fatto da deputato
Il mandato di Di Battista si è svolto dal 15 marzo 2013 al 22 marzo 2018, durante la XVII legislatura. Il portale storico della Camera registra la sua elezione per il Movimento 5 Stelle e l’attività parlamentare svolta nel periodo.
Fu vicepresidente della III Commissione Affari esteri e comunitari. Il ruolo lo portò a intervenire soprattutto su politica internazionale, cooperazione, missioni militari e rapporti con altri Paesi.
Il portale della Camera attribuisce alla sua attività decine di proposte di legge firmate, interrogazioni e interventi. Non è stato ministro e non ha ricoperto incarichi di governo: la sua esperienza istituzionale nazionale è quella di deputato per una legislatura.
Perché non si ricandidò nel 2018
Alla fine della legislatura Di Battista decise di non candidarsi alle elezioni politiche del 2018. La scelta non coincise inizialmente con l’abbandono del Movimento: partecipò infatti alla campagna elettorale con un tour in camper e continuò a sostenere il M5S.
Dopo il voto si dedicò maggiormente alla famiglia, ai viaggi, alla scrittura e ai reportage. Realizzò lavori in America Latina, Iran, Russia e altri Paesi per Il Fatto Quotidiano, TvLoft e produzioni audiovisive.
Negli anni successivi il suo nome è tornato più volte nelle discussioni su una possibile candidatura, ma non è rientrato in Parlamento né alle elezioni del 2022.
Perché ha lasciato il Movimento 5 Stelle
Di Battista annunciò l’uscita dal Movimento 5 Stelle l’11 febbraio 2021. La decisione arrivò dopo il voto degli iscritti che autorizzò il M5S a sostenere il governo guidato da Mario Draghi.
L’ex deputato spiegò di non poter accettare politicamente un esecutivo sostenuto insieme a forze con cui il Movimento era stato a lungo in contrasto. Pochi giorni dopo rinunciò anche all’iscrizione formale.
Da allora non è tornato nel M5S, pur mantenendo rapporti personali e convergenze su singole iniziative con esponenti e attivisti pentastellati. Definirlo oggi un dirigente del Movimento sarebbe quindi inesatto: è un ex parlamentare ed ex iscritto.
Che cos’è l’associazione Schierarsi
Schierarsi è un’associazione culturale e politica presentata nell’aprile 2023. Di Battista ne è vicepresidente; il presidente è Luca Di Giuseppe. Il progetto è nato per organizzare partecipazione dal basso, gruppi territoriali e campagne su temi nazionali e internazionali.
L’associazione ha promosso iniziative sulla sanità pubblica, sull’invio di armi, sul riconoscimento dello Stato di Palestina e su altre battaglie coerenti con le posizioni pubbliche di Di Battista.
Nel 2026 diversi giornali hanno riferito di una possibile trasformazione dell’esperienza in un soggetto elettorale in vista delle politiche del 2027. Al momento dell’aggiornamento, però, un’eventuale candidatura o la nascita di un nuovo partito non risultano formalizzate: vanno distinte le dichiarazioni e le ipotesi giornalistiche da una decisione ufficiale.
Reporter, libri e teatro
Dopo il mandato parlamentare Di Battista ha rafforzato l’attività di reporter e autore. Ha collaborato con Il Fatto Quotidiano e TvLoft, realizzando reportage e documentari in America Latina, Iran, Russia e nei territori palestinesi.
Tra i suoi libri figurano “A testa in su”, “Meglio essere liberi”, “Sicari a cinque euro”, “Politicamente scorretto”, “Contro!”, “Ostinati e contrari”, “Scomode verità” e “Democrazia deviata”. I temi ricorrenti sono politica, potere economico, guerre, informazione e disuguaglianze.
Dal 2023 ha portato nei teatri monologhi dedicati a Julian Assange e ai conflitti internazionali. Il viaggio a Cuba dell’agosto 2026 era legato, secondo il direttore del Fattoquotidiano.it Peter Gomez, a nuovi reportage della serie “La polvere del mondo”.
Vita privata: compagna e figli
Alessandro Di Battista è legato a Sahra Lahouasnia, di origine franco-algerina. La coppia ha due figli: Andrea, nato nel 2017, e Filippo, nato nel 2020.
Di Battista ha raccontato in libri e interviste che la scelta di non ricandidarsi nel 2018 era collegata anche al desiderio di dedicare più tempo alla famiglia e ai viaggi. “Meglio essere liberi” è presentato come una lettera al figlio sul coraggio di cambiare.
Le informazioni sui familiari vengono riportate soltanto nei limiti già resi pubblici. In particolare, le condizioni di salute dell’agosto 2026 non giustificano la diffusione di dettagli privati o ricostruzioni non confermate.
Quali sono le sue posizioni politiche
Di Battista si presenta come una voce critica verso l’establishment politico, l’influenza dei grandi interessi economici, l’industria delle armi e l’allineamento italiano alle principali potenze occidentali.
Ha assunto posizioni molto critiche sull’invio di armi all’Ucraina e sulle politiche del governo israeliano a Gaza, sostenendo il riconoscimento dello Stato di Palestina. Ha inoltre promosso campagne per la difesa della sanità pubblica.
Le sue tesi sono spesso controverse e vanno distinte dai fatti biografici. Una scheda informativa può riassumerle, ma per valutarle è opportuno confrontare i suoi testi e interventi con dati e fonti indipendenti.
Domande frequenti su Alessandro Di Battista
Quanti anni ha Alessandro Di Battista? È nato il 4 agosto 1978 e ha 48 anni al 29 agosto 2026.
È ancora nel Movimento 5 Stelle? No. Ha lasciato il M5S nel febbraio 2021 dopo la decisione di sostenere il governo Draghi.
È ancora parlamentare? No. È stato deputato dal 2013 al 2018 e non si è ricandidato.
Che ruolo ha in Schierarsi? È vicepresidente dell’associazione fondata nel 2023.
Che lavoro fa oggi? Svolge attività politica e culturale, scrive libri, realizza reportage e porta spettacoli nei teatri.
Chi è la compagna? È legato a Sahra Lahouasnia.
Quanti figli ha? Ha due figli, Andrea e Filippo.
Come sta? Al 29 agosto 2026 è ricoverato in gravi condizioni a Cuba dopo un malore; non è stata resa pubblica una diagnosi.
Dove si trova ricoverato? Le informazioni più aggiornate diffuse da Sky TG24, citando la Farnesina, indicano un ospedale di Santa Clara, a Cuba.
Perché era a Cuba? Per realizzare una serie di reportage per Il Fatto Quotidiano e TvLoft.
Da sapere
- Le condizioni di salute sono una notizia in evoluzione: data e ora dell’aggiornamento devono rimanere visibili.
- Non è stata comunicata una diagnosi; il forte mal di testa riferito dalle fonti non autorizza ipotesi sulla causa.
- Di Battista non è oggi un dirigente del Movimento 5 Stelle: ha lasciato il M5S nel febbraio 2021.
- Schierarsi è un’associazione e un suo eventuale futuro elettorale non va presentato come già deciso.
- Non ha ricoperto incarichi da ministro: è stato deputato e vicepresidente della Commissione Esteri.
- La fotografia è di Kaspo, proviene da Wikimedia Commons ed è pubblicata con licenza CC BY-SA 4.0; la versione usata è stata ridimensionata e compressa.
Verifica le informazioni
Fonti ufficiali e affidabili
01Camera dei deputati – Portale storico
Camera dei deputati
Sky TG24
RaiNews
ANSA
ANSA
Sky TG24
Paper First
Wikimedia Commons
