Chi è oggi Roberto Vannacci
Roberto Vannacci è un generale di divisione dell’Esercito italiano e un politico. Dal luglio 2024 è deputato al Parlamento europeo; la scheda istituzionale dell’assemblea europea lo indica, ad agosto 2026, come esponente italiano di Futuro Nazionale e membro del gruppo Europa delle Nazioni Sovrane.
Nel Parlamento europeo è membro della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e della delegazione per le relazioni con il Mercosur. È inoltre membro sostituto della commissione per la sicurezza e la difesa e della delegazione all’Assemblea parlamentare euro-latinoamericana.
La sua notorietà pubblica deriva dall’incontro di tre percorsi molto diversi: una lunga carriera militare nelle forze speciali, il successo editoriale e le polemiche seguite al libro “Il mondo al contrario”, infine l’ingresso nella politica elettiva. Dal febbraio 2026 presiede Futuro Nazionale, formazione da lui fondata dopo la separazione dalla Lega.
Età, nascita e formazione
Roberto Vannacci è nato a La Spezia il 20 ottobre 1968 e ha 57 anni. Il curriculum presentato in occasione delle elezioni europee riporta Viareggio come luogo di residenza e indica una formazione maturata tra Italia ed estero.
Dopo la maturità scientifica conseguita nel 1986 al liceo italiano Leonardo da Vinci di Parigi, ha frequentato il 168° corso dell’Accademia militare di Modena e la Scuola di applicazione di Torino. Ha poi seguito corsi di Stato maggiore a Civitavecchia, in Romania e all’Istituto superiore di Stato maggiore interforze di Roma.
Nel curriculum dichiara lauree magistrali in Scienze strategiche, Scienze internazionali e diplomatiche e Scienze militari, oltre a due master di secondo livello. Vi sono indicate anche competenze linguistiche in inglese, francese, portoghese, romeno, spagnolo e russo, con livelli differenti.
La carriera nell’Esercito e nelle forze speciali
Vannacci ha costruito gran parte della propria carriera nell’ambito degli incursori e delle operazioni speciali. Tra gli incarichi riportati nel curriculum figurano il comando di plotoni, compagnie e battaglioni incursori, attività presso il Comando interforze per le operazioni delle forze speciali e ruoli di Stato maggiore.
Dal 2011 al 2013 ha comandato il 9° Reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin”. In seguito è stato capo dell’Ufficio relazioni internazionali dello Stato maggiore della Difesa, comandante della Brigata paracadutisti “Folgore” e capo di Stato maggiore della Divisione “Vittorio Veneto”. Nel 2023 ha assunto il comando dell’Istituto geografico militare.
Il suo curriculum elenca qualifiche specialistiche, encomi e decorazioni italiane e straniere. Tra queste compaiono la nomina a Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, la Legion of Merit e la Bronze Star Medal statunitensi, oltre a riconoscimenti legati al servizio e alle missioni.
Le missioni internazionali
La documentazione biografica segnala numerose esperienze operative all’estero. Nei primi anni Novanta Vannacci ha partecipato alle operazioni in Somalia e alle evacuazioni di connazionali in Yemen e Ruanda; successivamente ha prestato servizio in Bosnia-Erzegovina nell’ambito delle missioni IFOR e SFOR.
Ha ricoperto incarichi di comando in Iraq e Afghanistan, anche nella Task Force 45 e nelle strutture delle forze speciali della NATO. Nel 2011 ha preso parte a un’operazione di supporto alle autorità diplomatiche in Libia. Questi incarichi costituiscono il nucleo della sua esperienza come ufficiale operativo.
Tra il 2020 e il 2022 è stato addetto per la Difesa presso l’ambasciata italiana nella Federazione Russa, con accreditamenti anche in Bielorussia, Armenia e Turkmenistan. Quando si valuta il suo successivo posizionamento politico internazionale è utile distinguere questa funzione diplomatica-militare dalle opinioni espresse in seguito come autore e uomo politico.
Il libro “Il mondo al contrario” e la notorietà
Nell’estate del 2023 Vannacci ha autopubblicato “Il mondo al contrario”. Il volume è diventato rapidamente un caso editoriale e mediatico, portando il suo autore da una notorietà prevalentemente militare a una presenza costante nel dibattito nazionale.
Nel libro affronta temi come identità, immigrazione, omosessualità, femminismo e ambientalismo con tesi che hanno suscitato forti critiche. Sostenitori e detrattori hanno offerto letture opposte: i primi hanno rivendicato la libertà di espressione e la critica al cosiddetto pensiero unico; i secondi hanno giudicato diversi passaggi discriminatori o offensivi verso minoranze e gruppi sociali.
Dopo la pubblicazione il Ministero della Difesa avviò un procedimento disciplinare e nel febbraio 2024 fu disposta una sospensione dall’impiego di undici mesi. La misura, secondo quanto riferito dall’ANSA citando il provvedimento e la difesa, riguardava il principio di neutralità della Forza armata e il possibile danno al prestigio dell’amministrazione. Vannacci e i suoi legali hanno contestato queste valutazioni.
L’ingresso in politica e le elezioni europee del 2024
Nel 2024 Matteo Salvini scelse Vannacci come candidato indipendente nelle liste della Lega alle elezioni europee. La candidatura trasformò il consenso raccolto attorno ai libri e agli incontri pubblici in una prova elettorale nazionale.
Vannacci ottenne complessivamente 532.368 preferenze nelle cinque circoscrizioni, risultando il candidato più votato della Lega in quattro di esse. Optò per il seggio nella circoscrizione Italia nord-occidentale e iniziò il mandato al Parlamento europeo il 16 luglio 2024.
La campagna fu costruita attorno alla sua identità di generale, a una comunicazione diretta e a temi come sovranità nazionale, sicurezza, contrasto all’immigrazione irregolare e critica delle politiche europee. Il risultato lo rese uno dei volti più riconoscibili della Lega, pur senza provenire dalla sua struttura storica.
Dalla Lega alla fondazione di Futuro Nazionale
Il rapporto con la Lega si è progressivamente deteriorato per divergenze politiche e strategiche. Nel febbraio 2026 Vannacci ha annunciato l’uscita dal partito e ha avviato Futuro Nazionale. Secondo l’ANSA, lo statuto della nuova formazione è stato registrato il 7 febbraio e Vannacci ne ha assunto la presidenza.
Nel giugno 2026 Futuro Nazionale ha tenuto a Roma la propria assemblea costituente. Il progetto si presenta come una destra identitaria, nazionalista e non moderata, con particolare attenzione a immigrazione, sicurezza, famiglia tradizionale, sovranità e revisione dell’indirizzo dell’Unione europea. Queste definizioni descrivono l’autopresentazione e il programma del partito; il giudizio politico resta affidato agli elettori e al confronto pubblico.
Il passaggio è rilevante anche per interpretare correttamente le informazioni più vecchie: Vannacci fu eletto nelle liste della Lega, ma ad agosto 2026 il Parlamento europeo lo registra come esponente di Futuro Nazionale. Le due appartenenze corrispondono quindi a fasi differenti della sua carriera.
Il ruolo nel Parlamento europeo
Dopo l’elezione Vannacci ha svolto attività parlamentare attraverso interventi in aula, interrogazioni, proposte di risoluzione e lavoro nelle commissioni. La pagina ufficiale del Parlamento europeo permette di controllare incarichi, presenze, votazioni e documenti presentati senza affidarsi soltanto alle dichiarazioni sui social.
Nel 2026 ha aderito al gruppo Europa delle Nazioni Sovrane. È membro titolare della commissione LIBE, competente fra l’altro su diritti fondamentali, giustizia, controllo delle frontiere e politiche migratorie, e membro sostituto della commissione SEDE, dedicata a sicurezza e difesa.
L’attività politica nazionale e quella europea sono collegate ma non coincidono: come presidente di Futuro Nazionale definisce la linea del partito italiano; come eurodeputato opera nel quadro del regolamento parlamentare e del gruppo politico europeo al quale aderisce.
Posizioni politiche e controversie
Vannacci concentra il proprio discorso su identità nazionale, controllo dell’immigrazione, sicurezza, natalità, famiglia tradizionale e critica delle politiche definite “woke”. Sull’Unione europea sostiene la necessità di cambiare profondamente indirizzo, riducendo l’integrazione sovranazionale e rafforzando il ruolo degli Stati.
Le sue dichiarazioni su omosessualità, minoranze, immigrazione e fascismo hanno generato ricorrenti contestazioni. Diverse testate e forze politiche collocano Futuro Nazionale nell’area della destra radicale o dell’estrema destra; Vannacci respinge questa classificazione e definisce il proprio progetto “destra vera”. Una scheda informativa deve riportare sia le posizioni dichiarate sia il modo in cui vengono inquadrate da osservatori esterni, senza confondere analisi e fatti.
Anche sui rapporti internazionali e sulla Russia le sue posizioni sono oggetto di confronto. Per ricostruirle con precisione è preferibile verificare singoli interventi, votazioni e documenti parlamentari, perché slogan, estratti video e commenti sui social possono perdere il contesto o non rappresentare l’intera linea politica.
Perché Roberto Vannacci è una figura centrale nell’attualità
Al 7 agosto 2026 Roberto Vannacci è una figura molto presente nell’attualità italiana perché guida un partito di recente formazione, siede nel Parlamento europeo e cerca di ridefinire lo spazio politico alla destra della coalizione di governo. La sua crescita influenza in particolare il confronto con la Lega e il dibattito sulle possibili alleanze future.
La sua comunicazione utilizza libri, incontri pubblici, interviste e social network. Il richiamo alla carriera militare e il linguaggio fortemente identitario producono un seguito motivato ma anche un’opposizione intensa: entrambi gli aspetti contribuiscono alla visibilità del personaggio.
Ruoli, composizione del partito e collocazione europea possono cambiare rapidamente. Per questo la scheda riporta una data di aggiornamento e privilegia fonti istituzionali per gli incarichi, distinguendole dalle fonti politiche usate per descrivere idee e programmi.
Da sapere
- 1968: nasce a La Spezia il 20 ottobre.
- 1986–1990: frequenta l’Accademia militare di Modena e la Scuola di applicazione di Torino.
- 2011–2013: comanda il 9° Reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin”.
- 2016–2017: è comandante della Brigata paracadutisti “Folgore”.
- 2020–2022: è addetto per la Difesa presso l’ambasciata italiana a Mosca.
- 2023: pubblica “Il mondo al contrario”.
- 2024: viene eletto al Parlamento europeo con 532.368 preferenze.
- 2026: lascia la Lega e fonda Futuro Nazionale.
Verifica le informazioni
Fonti ufficiali e affidabili
01Parlamento europeo
Elezioni trasparenti – Lega
ANSA
ANSA
ANSA
RaiNews
Associated Press
Futuro Nazionale
