Quando scade la carta d’identità: la risposta aggiornata
Per sapere quando scade la propria carta d’identità bisogna controllare la data riportata sul documento. La durata teorica dipende dall’età posseduta al momento della richiesta, non dall’età che si avrà alla scadenza, e può cambiare in alcune situazioni particolari.
| Età alla richiesta | Durata ordinaria | Come si determina la scadenza |
|---|---|---|
| Meno di 3 anni | Circa 3 anni | Al primo compleanno successivo ai 3 anni dalla richiesta |
| Da 3 a 17 anni | Circa 5 anni | Al primo compleanno successivo ai 5 anni dalla richiesta |
| Da 18 a 69 anni | Massimo 10 anni | Dopo 9 anni più i giorni fino al compleanno successivo |
| 70 anni o più | Illimitata per le CIE rilasciate dal 30 luglio 2026 | Restano limiti decennali per uso digitale ed eGate |
| Impronte temporaneamente non acquisibili | 12 mesi | Dalla data di emissione |
Fa sempre fede la data presente sulla carta. Età e condizioni si valutano al momento della richiesta del documento.
Per la CIE rilasciata a un maggiorenne sotto i 70 anni non è del tutto preciso dire semplicemente dieci anni. Il portale ufficiale del Ministero dell’Interno spiega che, per rispettare il limite massimo europeo di dieci anni, scade dopo nove anni più i giorni che separano la richiesta dal compleanno successivo.
Dal 30 luglio 2026 esiste inoltre una regola nuova per chi ha almeno 70 anni: la CIE rilasciata da quella data ha durata illimitata come documento fisico di identità ed espatrio. La novità non prolunga automaticamente le carte emesse in precedenza e non rende illimitate tutte le funzioni elettroniche.
Perché la scadenza coincide con il compleanno
La regola del compleanno rende più semplice ricordare la scadenza, ma non significa che ogni CIE duri esattamente tre, cinque o dieci anni. Per i minori il portale CIE indica il primo compleanno successivo rispettivamente ai tre o ai cinque anni dalla richiesta.
Per gli adulti sotto i 70 anni il Regolamento europeo fissa una durata massima di dieci anni. Per questo in Italia il calcolo parte da nove anni e aggiunge il periodo che manca al compleanno: in questo modo la data resta facile da ricordare senza oltrepassare il limite.
Esempio: se un adulto richiede la CIE il 4 settembre 2026 e compie gli anni il 20 gennaio, il nono anno termina il 4 settembre 2035 e il compleanno successivo è il 20 gennaio 2036. La data effettiva sarà comunque quella stampata sulla carta consegnata.
La novità per chi ha almeno 70 anni
La legge pubblicata in Gazzetta Ufficiale nel 2026 stabilisce che la CIE rilasciata dal 30 luglio 2026 a una persona che abbia già compiuto 70 anni al momento della richiesta ha durata illimitata ed è utilizzabile anche per l’espatrio.
La disposizione vale per le nuove emissioni: una CIE rilasciata prima del 30 luglio 2026 non diventa illimitata solo perché il titolare ha compiuto 70 anni. In quel caso continua a valere la scadenza indicata sul documento.
Illimitata non significa che ogni funzione elettronica duri per sempre. Le indicazioni ministeriali precisano che il certificato per l’identificazione digitale resta utilizzabile per dieci anni; dopo quel termine occorre ottenere una nuova CIE per continuare ad accedere online con la carta. Anche gli eGate aeroportuali leggono il documento per dieci anni: successivamente il controllo di frontiera deve avvenire a vista, salvo rinnovo.
Quando si può chiedere il rinnovo
La CIE può essere richiesta a partire da 180 giorni prima della scadenza. Non occorre aspettare l’ultimo giorno: muoversi con anticipo evita che tempi di appuntamento e consegna lascino senza un documento valido, soprattutto prima di un viaggio.
Il portale ufficiale indica che la richiesta può essere presentata presso qualsiasi Comune. Modalità di prenotazione, diritti di segreteria e disponibilità degli appuntamenti possono variare: conviene controllare il sito del Comune scelto prima di recarsi allo sportello.
Chi possiede ancora una carta d’identità cartacea può chiedere il passaggio alla CIE anche prima dei 180 giorni. Smarrimento, furto o deterioramento permettono ugualmente di richiedere un nuovo documento senza attendere la scadenza; in caso di furto o smarrimento occorre seguire anche la procedura di denuncia.
Carta già scaduta: cosa fare
Una carta scaduta non è più un documento valido per l’espatrio e, di regola, non va usata per identificarsi come se fosse ancora in corso di validità. Bisogna prenotare il rilascio della nuova CIE e verificare con il Comune quali documenti portare.
Per la richiesta, il Comune può utilizzare la vecchia carta insieme ai controlli previsti. Il portale CIE indica che chi possiede soltanto un documento scaduto può presentarlo ai fini del riconoscimento dichiarando su una copia che i dati non sono cambiati; se non c’è alcun documento, al primo rilascio possono essere necessari due testimoni.
La ricevuta consegnata dopo la domanda non va considerata automaticamente un documento di viaggio. La CIE fisica viene normalmente prodotta e consegnata nei giorni successivi: prima di prenotare partenze o compiere operazioni che richiedono un documento valido bisogna verificare quale documento alternativo sia accettato.
Carta cartacea dopo il 3 agosto 2026
Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non è più valida per l’espatrio, indipendentemente dalla data stampata. Per viaggiare serve quindi una CIE valida per l’espatrio oppure un passaporto valido, secondo i requisiti del Paese di destinazione.
Le norme italiane introdotte nel 2026 conservano tuttavia fino alla scadenza naturale alcuni effetti identificativi della carta cartacea non scaduta, in particolare nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i gestori di pubblici servizi. Sono inoltre tutelati determinati rapporti contrattuali avviati entro il 3 agosto 2026 usando quel documento.
Questa eccezione interna non restituisce validità come documento di viaggio e non equivale alla piena operatività della CIE. Chi ha ancora soltanto la versione cartacea dovrebbe richiedere la sostituzione senza attendere la data stampata, soprattutto se deve viaggiare, usare l’identità digitale o aprire un nuovo rapporto che richiede identificazione.
Scadenza e validità per l’espatrio non sono la stessa cosa
Una CIE può non essere scaduta ma non essere valida per l’espatrio. La dicitura relativa all’espatrio va controllata sul documento e la possibilità di entrare in uno Stato dipende dalle regole della destinazione, dalla durata del soggiorno e dall’eventuale validità residua richiesta.
Prima di partire bisogna consultare la scheda aggiornata del Paese su Viaggiare Sicuri. Anche nei Paesi che accettano la carta d’identità italiana possono esserci requisiti particolari, transiti attraverso Stati diversi o compagnie di trasporto che effettuano controlli prima dell’imbarco.
Un documento deteriorato, tagliato, illeggibile o con fotografia non più idonea a riconoscere il titolare può creare problemi anche se la data non è trascorsa. In questi casi è prudente sostituirlo prima del viaggio.
CIE con validità di dodici mesi
Quando è temporaneamente impossibile acquisire le impronte digitali del richiedente, la CIE può avere una validità di 12 mesi dalla data di emissione. È una durata eccezionale prevista dal Regolamento europeo e riportata anche dal portale del Ministero dell’Interno.
La data ridotta è stampata sulla carta e prevale sulle durate ordinarie legate all’età. Alla scadenza occorre richiedere un nuovo documento seguendo le indicazioni del Comune.
L’esenzione permanente dall’acquisizione delle impronte e l’impossibilità temporanea non sono la stessa situazione: la valutazione e la procedura spettano all’ufficio che riceve la domanda.
Residenti all’estero iscritti all’AIRE
Il cittadino italiano residente all’estero e iscritto all’AIRE può richiedere la CIE tramite l’ufficio consolare competente. Dal 1° giugno 2026 può presentare la domanda anche presso qualsiasi Comune italiano, secondo le modalità previste dalla legge del 2026.
Prima della domanda è importante che posizione AIRE, indirizzo e atti di stato civile risultino aggiornati. Appuntamenti, pagamento, foto, assenso per i minori e modalità di consegna dipendono dalla sede consolare o dal Comune utilizzato.
La carta cartacea posseduta da un residente all’estero non è più utilizzabile per viaggiare dal 3 agosto 2026, anche quando non è ancora arrivata alla data stampata.
Cambio di residenza, dati e deterioramento
Il cambio di residenza o di indirizzo non modifica l’identità del titolare e non obbliga, da solo, a rifare la carta: il documento continua normalmente a valere fino alla scadenza. I dati anagrafici presenti nell’ANPR devono comunque essere aggiornati con la relativa pratica di residenza.
Una variazione che incide sui dati identificativi, un errore materiale, un danneggiamento del supporto o un microchip non funzionante possono invece richiedere una nuova emissione. Prima di pagare o prenotare è utile descrivere il caso al Comune per sapere se sarà trattato come rinnovo, sostituzione o duplicato.
Se la carta è stata denunciata come rubata o smarrita, non deve essere riutilizzata qualora venga ritrovata: la denuncia e la richiesta del nuovo documento ne comportano l’invalidazione.
Domande frequenti
La carta d’identità scade sempre il giorno del compleanno? Le CIE ordinarie sono calcolate rispetto al compleanno, ma fanno eccezione le carte di dodici mesi e le CIE illimitate rilasciate dal 30 luglio 2026 agli ultrasettantenni. Fa sempre fede ciò che è scritto sul documento.
Posso rinnovarla sei mesi prima? Sì. La richiesta ordinaria può essere presentata nei 180 giorni precedenti la scadenza; per una carta cartacea, smarrita, rubata o deteriorata valgono regole che consentono di anticipare ulteriormente.
Se compio 18 anni devo rifarla subito? Non solo per il compleanno. Una CIE ottenuta quando si era minorenni resta valida fino alla data stampata, salvo smarrimento, deterioramento o altre cause di sostituzione.
Se compio 70 anni la CIE diventa illimitata? No. La validità illimitata riguarda le CIE rilasciate dal 30 luglio 2026 a chi aveva già almeno 70 anni al momento della richiesta.
La carta cartacea ancora non scaduta vale in Italia? Le norme del 2026 ne conservano alcuni usi identificativi interni fino alla scadenza naturale, ma dal 3 agosto non vale per l’espatrio e non offre le funzioni della CIE. Per nuovi utilizzi è prudente sostituirla.
Fonti e criteri di aggiornamento
La scheda è aggiornata al 4 settembre 2026. Durate per età, calcolo rispetto al compleanno, rinnovo nei 180 giorni, validità di dodici mesi e procedura di rilascio derivano dal portale ufficiale della Carta d’Identità Elettronica del Ministero dell’Interno.
La validità illimitata per le CIE rilasciate agli ultrasettantenni dal 30 luglio 2026 è verificata sulla legge pubblicata in Gazzetta Ufficiale e sulle comunicazioni del Ministero degli Affari Esteri. La disciplina europea e la cessazione della validità della carta cartacea per l’espatrio sono documentate da EUR-Lex e dalle fonti istituzionali italiane.
Le regole possono essere integrate da modalità organizzative del Comune o del Consolato. Per un viaggio prevalgono sempre i requisiti aggiornati della destinazione e la data e le indicazioni riportate sul documento posseduto.
Casi particolari
- Meno di 3 anni: scadenza al primo compleanno dopo 3 anni dalla richiesta.
- Da 3 a 17 anni: scadenza al primo compleanno dopo 5 anni dalla richiesta.
- Da 18 a 69 anni: durata massima di 10 anni, calcolata rispetto al compleanno.
- Dai 70 anni: CIE illimitata solo se rilasciata dal 30 luglio 2026.
- Per identificazione digitale ed eGate la CIE degli ultrasettantenni conserva limiti decennali.
- Se le impronte non possono essere acquisite temporaneamente, la CIE vale 12 mesi.
- Il rinnovo ordinario può essere chiesto nei 180 giorni precedenti la scadenza.
- La carta cartacea può essere sostituita anche prima dei 180 giorni.
- Dal 3 agosto 2026 la carta cartacea non è più valida per l’espatrio.
- Una carta non scaduta può comunque non essere valida per l’espatrio.
- Cambio di residenza o compimento dei 18 anni non impongono da soli un rinnovo anticipato.
Verifica le informazioni
Fonti ufficiali e affidabili
01Carta d’Identità Elettronica – Ministero dell’Interno
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Normattiva – Decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108
EUR-Lex – Regolamento UE 2025/1208
Carta d’Identità Elettronica – Ministero dell’Interno
Viaggiare Sicuri – Ministero degli Affari Esteri