Dove si richiede la Carta d’Identità Elettronica

La CIE si richiede di persona presso un Comune. Il portale del Ministero dell’Interno indica che è possibile rivolgersi al Comune di residenza o dimora e, più in generale, a qualsiasi Comune; prima di scegliere una sede è comunque opportuno controllare le modalità adottate dall’ufficio anagrafe, perché accesso, disponibilità e priorità possono variare.

La carta non viene stampata allo sportello. Il Comune raccoglie dati, fotografia, firma e impronte, poi la produzione è effettuata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Per questo il cittadino riceve subito una ricevuta, mentre la tessera arriva successivamente.

Come prenotare l’appuntamento

Nei Comuni aderenti si può usare la piattaforma ufficiale Prenotazioni CIE, scegliendo Comune, sede, giorno e orario. Alcuni enti utilizzano invece un proprio sistema, ricevono senza appuntamento oppure riservano giornate specifiche: il sito del Comune resta quindi il riferimento per le regole locali.

Quando la richiesta è urgente non bisogna prenotare una causale diversa: conviene contattare direttamente l’anagrafe e spiegare il motivo, per esempio un viaggio imminente documentato. La disponibilità di corsie urgenti o di un documento provvisorio dipende dai presupposti di legge e dall’organizzazione dell’ufficio.

Quali documenti bisogna portare

Servono una fototessera recente conforme alle regole del passaporto, il codice fiscale o la tessera sanitaria e la vecchia carta d’identità in caso di rinnovo o deterioramento. Se il Comune permette di caricare la foto digitale durante la prenotazione, bisogna rispettare formato e requisiti indicati dal portale.

Al primo rilascio occorre mostrare un altro documento d’identità valido. Chi non ne possiede uno deve presentarsi con due testimoni che possano confermarne l’identità. Se il pagamento è stato effettuato prima dell’appuntamento, vanno portati il numero o la ricevuta richiesti dal Comune.

Quanto costa la carta d’identità elettronica

Il corrispettivo nazionale per l’emissione della CIE è 16,79 euro, IVA compresa. A questa somma si aggiungono i diritti fissi e i diritti di segreteria applicati dal Comune: il totale effettivo può quindi cambiare da una città all’altra e va controllato sul sito dell’ente scelto.

Anche le modalità di pagamento variano: alcuni Comuni accettano il pagamento allo sportello, altri richiedono PagoPA o un versamento anticipato. In caso di duplicato per furto, smarrimento o deterioramento possono essere applicati diritti comunali maggiori; i 16,79 euro rappresentano la componente nazionale, non necessariamente il totale finale.

Che cosa succede durante l’appuntamento

L’operatore verifica i dati presenti nell’Anagrafe Nazionale, acquisisce la fotografia e raccoglie due impronte digitali per chi ha almeno 12 anni. Il cittadino può indicare contatti per gli avvisi, scegliere la modalità di consegna e designare una persona delegata al ritiro quando consentito.

Allo sportello si può inoltre esprimere il consenso o il diniego alla donazione di organi e tessuti. Prima della firma finale è importante controllare con attenzione nome, cognome, luogo e data di nascita e l’eventuale validità per l’espatrio: errori scoperti dopo l’emissione possono rendere necessario un nuovo documento.

Quanto tempo ci vuole per riceverla

Il portale ufficiale indica la consegna entro sei giorni lavorativi dalla richiesta. La CIE può essere spedita con raccomandata all’indirizzo di residenza, a un altro indirizzo scelto oppure consegnata al Comune per il ritiro. Il tempo necessario per ottenere l’appuntamento non è compreso in questi sei giorni e può variare molto tra uffici.

Per la consegna a domicilio deve essere presente il nome del destinatario o del delegato sul citofono e il plico viene affidato soltanto alla persona autorizzata. Se si sceglie il ritiro in Comune, bisogna conservare e presentare il modulo ricevuto allo sportello.

PIN, PUK e uso come identità digitale

Durante la richiesta il Comune consegna la prima metà dei codici PIN e PUK; la seconda metà accompagna la carta. Le due parti vanno conservate e unite: servono per attivare le credenziali CIE e per utilizzare la tessera con l’app CieID o con un lettore NFC.

La CIE non è soltanto un documento fisico. Può essere usata per accedere ai servizi online delle pubbliche amministrazioni e, tramite l’app CieSign, anche per apporre una firma elettronica avanzata nei casi supportati. Smarrire PIN e PUK non rende invalida la carta come documento, ma può impedire temporaneamente l’uso digitale finché non vengono recuperati.

Quando si può rinnovare o sostituire

Una CIE già conforme alle regole attuali si rinnova normalmente a partire da 180 giorni prima della scadenza. Si può chiedere una nuova emissione anche dopo furto, smarrimento o deterioramento. Chi possiedeva una carta cartacea o una vecchia CIE di prima o seconda generazione può richiedere la nuova tessera elettronica anche prima.

Il cambio di residenza o indirizzo non obbliga a rifare la carta: il documento continua a identificare il titolare fino alla scadenza. Se cambiano invece dati anagrafici essenziali o il documento diventa illeggibile, bisogna chiedere indicazioni all’anagrafe.

Quanto dura la CIE

Per i minori di 3 anni la validità è di tre anni; dai 3 ai 18 anni è di cinque anni. Per gli adulti sotto i 70 anni la durata massima è dieci anni e la scadenza viene allineata al compleanno secondo le regole europee.

Dal 30 luglio 2026 la CIE rilasciata a una persona che ha almeno 70 anni al momento della domanda ha validità illimitata. Il sistema determina automaticamente la durata in base all’età. Se è temporaneamente impossibile acquisire le impronte digitali, il documento emesso ha invece validità di dodici mesi.

Carta d’identità per i minorenni

La CIE può essere rilasciata fin dalla nascita. Per ottenere un documento valido per l’espatrio del minore è necessario l’assenso di entrambi i genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale, secondo le modalità indicate dal Comune. La presenza del minore è necessaria per identificarlo e acquisire la fotografia.

Dai 12 anni vengono raccolte due impronte digitali e il minore firma il documento. Per chi non ha ancora compiuto 14 anni si può chiedere che sul retro siano indicati i nomi dei genitori o di chi ne fa le veci. In mancanza dell’assenso di un genitore può essere necessario rivolgersi al giudice tutelare.

Cosa fare in caso di furto o smarrimento

Bisogna presentare denuncia alle autorità di Pubblica Sicurezza e consegnarne una copia al Comune quando si chiede la nuova CIE. Occorre portare un altro documento di riconoscimento; se non se ne possiede uno, il Comune indica la procedura necessaria per verificare l’identità.

Se il furto o lo smarrimento avvengono all’estero, la denuncia può essere presentata a un Consolato o a un’Ambasciata italiana. Una denuncia fatta soltanto alla polizia straniera deve essere presentata anche in Italia prima di essere consegnata al Comune per la nuova emissione.

Carta cartacea e validità per viaggiare

Dal 3 agosto 2026 le carte d’identità cartacee hanno cessato in generale di essere valide, anche se sul documento compare una scadenza successiva. La legge ha previsto alcune deroghe temporanee e limitate per rapporti già in corso, servizi essenziali e specifici usi interni: non equivalgono però a una validità generale né permettono di usare la carta cartacea per espatriare.

La CIE può essere valida per l’espatrio, ma non sostituisce il passaporto in ogni Paese. Prima di partire bisogna controllare che sul documento non sia indicata la non validità per l’espatrio e verificare requisiti, durata residua richiesta e documenti accettati nella scheda del Paese su Viaggiare Sicuri.

Come richiederla se si è iscritti all’AIRE

I cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE possono chiedere la CIE al Consolato competente. Dal 1° giugno 2026 possono presentare la domanda anche presso qualsiasi Comune italiano, portando il codice fiscale e seguendo le modalità dell’ufficio scelto.

Per la richiesta consolare servono iscrizione AIRE regolare, dati anagrafici presenti nell’ANPR e codice fiscale validato. Il Ministero degli Esteri indica un costo complessivo di 21,95 euro per primo rilascio o rinnovo e 27,11 euro per il duplicato, con modalità di pagamento stabilite dal Consolato.

Casi particolari

  • Il costo nazionale è 16,79 euro, ma il totale cambia in base ai diritti applicati dal Comune.
  • La prenotazione può avvenire su Prenotazioni CIE oppure attraverso il sistema del proprio Comune.
  • La consegna avviene normalmente entro sei giorni lavorativi dalla richiesta, esclusa l’attesa per l’appuntamento.
  • Dai 12 anni vengono acquisite due impronte digitali e la firma del titolare.
  • Dal 30 luglio 2026 la CIE rilasciata a chi ha almeno 70 anni ha validità illimitata.
  • Per i minori la durata è di tre anni sotto i 3 anni e cinque anni dai 3 ai 18.
  • Dal 3 agosto 2026 la carta cartacea non ha più validità generale, anche se riporta una scadenza successiva.
  • Un cambio di residenza non obbliga a rifare la carta d’identità.
  • Per furto o smarrimento serve la denuncia prima di chiedere il nuovo documento.
  • Dal 1° giugno 2026 gli iscritti AIRE possono richiedere la CIE anche presso qualsiasi Comune italiano.

Verifica le informazioni

Fonti ufficiali e affidabili

01
Rilascio e rinnovo della CIE in Italia

Carta d’Identità Elettronica – Ministero dell’Interno

02
Sistema ufficiale di prenotazione

Carta d’Identità Elettronica – Ministero dell’Interno

03
Modalità di spedizione e ritiro

Carta d’Identità Elettronica – Ministero dell’Interno

04
Rilascio e rinnovo per i minorenni

Carta d’Identità Elettronica – Ministero dell’Interno

05
Furto e smarrimento della CIE

Carta d’Identità Elettronica – Ministero dell’Interno

06
Validità illimitata per gli ultrasettantenni dal 30 luglio 2026

Ministero dell’Interno – Prefettura di Bolzano

07
Carta cartacea non più valida dal 3 agosto 2026

Ministero dell’Interno

08
CIE per i cittadini italiani residenti all’estero

Ministero degli Affari Esteri