Che cos’è la targa del monopattino
Quella del monopattino elettrico viene chiamata comunemente targa, ma la definizione corretta è contrassegno identificativo. È un adesivo plastificato, non rimovibile e dotato di elementi anticontraffazione, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato con una combinazione alfanumerica univoca.
Il codice viene associato nella Piattaforma Monopattini al codice fiscale della persona fisica o giuridica che lo richiede. Non è quindi la normale immatricolazione di un ciclomotore: non vengono rilasciati carta di circolazione o targa metallica e, per la richiesta, non sono indicati libretto, fattura o numero di telaio tra i documenti ordinari.
Da quando il contrassegno è obbligatorio
L’obbligo di esporre il contrassegno per circolare su strada è operativo da maggio 2026. Riguarda i proprietari dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica conformi alla definizione normativa: veicoli a due assi, con un solo motore elettrico, manubrio e senza sedile.
L’adempimento riguarda il proprietario, non semplicemente chi usa occasionalmente il mezzo. Nei servizi di sharing provvede l’impresa proprietaria della flotta; chi noleggia per una corsa non deve richiedere un contrassegno personale per quel veicolo. L’obbligo è legato alla circolazione stradale, non all’uso in uno spazio privato chiuso al traffico.
Quanto costa la targa del monopattino
La tariffa nazionale N174 comprende 8,66 euro per il contrassegno, 10,20 euro di diritti di Motorizzazione e 16 euro di imposta di bollo: il totale della richiesta diretta è quindi 34,86 euro, al netto di eventuali commissioni applicate al pagamento PagoPA.
Valle d’Aosta, Province autonome di Trento e Bolzano, Sicilia e Friuli-Venezia Giulia utilizzano codici tariffa territoriali specifici indicati sul Portale dell’Automobilista. Prima di pagare bisogna scegliere il codice proposto per il proprio territorio, senza utilizzare automaticamente N174 se si rientra in uno di questi casi.
Chi si rivolge a uno studio di consulenza automobilistica paga gli importi pubblici e anche il compenso liberamente applicato dallo studio. Conviene chiedere prima il costo complessivo del servizio.
Quali documenti servono
Per una persona maggiorenne servono il modulo ufficiale di richiesta compilato e firmato, la copia di un documento d’identità in corso di validità e la ricevuta PagoPA con il codice IUV. Il modulo aggiornato si scarica dalla pagina Monopattini – Contrassegno identificativo del Portale dell’Automobilista.
Il cittadino extra-UE deve allegare anche il permesso o la carta di soggiorno, secondo la propria situazione. Per un’impresa occorrono inoltre la dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla Camera di Commercio, oppure una copia dello statuto, e il documento del legale rappresentante.
Se la domanda è presentata per un ragazzo che ha compiuto 14 anni, deve compilarla e firmarla chi esercita la responsabilità genitoriale, allegando il proprio documento. Il minorenne non può inviare autonomamente l’istanza.
Come pagare la tariffa con PagoPA
Accedi alla sezione Pagamenti PagoPA del Portale dell’Automobilista e seleziona la tariffa per il rilascio del contrassegno: N174 nel territorio nazionale ordinario oppure il corrispondente codice territoriale. Completa il pagamento e conserva la ricevuta, verificando che contenga il codice IUV da indicare o allegare alla pratica.
Non riutilizzare una ricevuta già associata a un’altra operazione. Se il sistema annulla la pratica perché l’ufficio scelto non dispone dei contrassegni, il pagamento può essere rivitalizzato e impiegato per una nuova domanda, anche scegliendo un altro Ufficio della Motorizzazione Civile.
Come presentare la richiesta online
Dopo avere preparato documenti e pagamento, entra nel Portale dell’Automobilista e apri Gestione Pratiche Online. Seleziona l’Ufficio della Motorizzazione Civile in cui vuoi ritirare il contrassegno e scegli la pratica RILASCIO CONTRASSEGNO MONOPATTINI.
Compila i campi richiesti e carica modulo firmato, documento d’identità, ricevuta PagoPA ed eventuali allegati aggiuntivi. Controlla con attenzione dati anagrafici, codice fiscale, indirizzo ed email prima dell’invio: dopo la presentazione l’utente non può modificare o annullare autonomamente la domanda e il pagamento viene impegnato.
Al termine conserva la ricevuta della richiesta e controlla la posta elettronica, compresa la cartella spam. Quando l’Amministrazione conclude la verifica, invia un messaggio automatico con l’esito.
Come ritirare il contrassegno in Motorizzazione
Dopo l’email di approvazione, rientra in Gestione Pratiche Online, apri Le mie richieste e prenota giorno e ora per il ritiro presso l’ufficio scelto nella domanda. Scarica il documento con il codice di prenotazione.
Presentati all’appuntamento con il documento d’identità usato nella pratica e il codice di prenotazione. L’operatore completa le verifiche, abbina la combinazione alfanumerica al codice fiscale del richiedente e consegna il contrassegno. Il ritiro deve avvenire nell’UMC selezionato, non in un ufficio diverso.
Come ottenerlo tramite un’agenzia automobilistica
In alternativa alla procedura con ritiro in Motorizzazione, ci si può rivolgere direttamente a uno studio di consulenza automobilistica abilitato. Si consegnano allo studio modulo, documenti e pagamento e si firma una delega in carta semplice per la presentazione della richiesta.
Se le verifiche automatiche della Piattaforma Monopattini hanno esito positivo e l’agenzia dispone dei contrassegni, lo studio effettua l’abbinamento e lo consegna senza passaggio in Motorizzazione. Se i controlli automatici non si concludono positivamente, la domanda deve seguire la procedura ordinaria tramite Gestione Pratiche Online e UMC.
Dove e come applicare la targa
Il contrassegno deve essere visibile e applicato in modo permanente nell’alloggiamento predisposto sul parafango posteriore. Se l’alloggiamento non esiste, va collocato sulla parte anteriore del piantone dello sterzo, perpendicolare al piano longitudinale del monopattino e con la sequenza leggibile.
Le indicazioni tecniche prevedono per il piantone un’altezza dal suolo compresa tra 20 centimetri e 1,20 metri. Prima dell’applicazione pulisci e asciuga la superficie, verifica orientamento e posizione senza staccare l’adesivo e segui le istruzioni ufficiali per rimuoverlo dal supporto evitando pieghe, bolle e strappi.
Non coprirlo con accessori, vernice o pellicole e non tentare di spostarlo su un altro mezzo: il supporto è progettato per evidenziare le manomissioni. Un contrassegno non visibile, alterato, contraffatto o applicato in modo scorretto equivale a una violazione.
È personale o legato al monopattino?
La combinazione è associata al codice fiscale del proprietario ed è personale e non trasferibile. Allo stesso tempo, ogni monopattino che circola deve avere il proprio contrassegno: chi possiede due mezzi deve richiederne due e non può spostare lo stesso adesivo dall’uno all’altro.
Il Portale consente di chiedere più contrassegni con un’unica istanza senza un limite massimo dichiarato. Nella domanda cumulativa si paga una sola imposta di bollo da 16 euro, mentre il prezzo di 8,66 euro e i diritti di 10,20 euro sono dovuti per ciascun contrassegno.
In caso di vendita, il vecchio proprietario deve chiedere la cancellazione e il compratore deve ottenere un nuovo contrassegno a proprio nome. La vecchia targa adesiva non può essere ceduta insieme al monopattino.
Cosa fare in caso di furto, smarrimento o deterioramento
Se vengono rubati o smarriti il monopattino o il contrassegno, presenta denuncia alle forze dell’ordine. Poi usa la procedura di cancellazione sul Portale dell’Automobilista, indicando numero di protocollo e data della denuncia; dopo la cancellazione occorre chiedere un nuovo rilascio.
Anche un contrassegno deteriorato non viene duplicato: bisogna cancellare quello vecchio e richiederne uno nuovo. Le targhe sono uniche, numerate e non duplicabili. Dopo una cancellazione volontaria o per deterioramento, rimuovi e distruggi il vecchio adesivo secondo le indicazioni dell’ufficio.
La cancellazione utilizza una pratica e una tariffa PagoPA diverse da quelle del primo rilascio. Scarica sempre il modulo aggiornato e seleziona CANCELLAZIONE CONTRASSEGNO MONOPATTINO, evitando di pagare nuovamente N174 per la fase di cancellazione.
Residenti all’estero, AIRE e variazione di residenza
L’iscrizione AIRE o la residenza anagrafica all’estero non impediscono automaticamente il rilascio, se il richiedente dimostra di avere la residenza normale in Italia secondo il Codice della strada. Il Portale mette a disposizione un modello di dichiarazione sostitutiva specifico da allegare.
Il proprietario deve comunicare anche il successivo cambiamento di residenza o della sede dell’impresa. Circolare senza avere effettuato la comunicazione prevista può comportare la stessa fascia sanzionatoria applicata alle irregolarità del contrassegno; per la pratica aggiornata va consultata la sezione dedicata del Portale.
Targa, assicurazione e casco sono obblighi diversi
Il contrassegno non sostituisce l’assicurazione. Dal 16 luglio 2026 i monopattini elettrici che circolano in Italia devono avere anche una copertura RC; per acquistarla bisogna rivolgersi a un’impresa o a un intermediario assicurativo, comunicando i dati richiesti dalla polizza.
È inoltre obbligatorio indossare un casco idoneo per tutti i conducenti, non soltanto per i minorenni. Prima di circolare occorre quindi verificare separatamente contrassegno visibile, assicurazione attiva, casco e conformità tecnica del mezzo.
La legge prevede una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro per la circolazione senza contrassegno o con contrassegno non visibile, alterato o contraffatto. Le violazioni relative all’assicurazione, al casco e alle caratteristiche tecniche possono comportare ulteriori sanzioni.
Domande frequenti sulla targa del monopattino
Serve portare il monopattino in Motorizzazione? La documentazione ordinaria ufficiale prevede domanda, documento e pagamento, mentre al ritiro vengono verificati identità e prenotazione. Se l’ufficio chiede ulteriori elementi per un caso particolare, segui le indicazioni ricevute nell’istruttoria.
Posso stampare la targa da solo? No. Il contrassegno è una carta valori prodotta dal Poligrafico dello Stato, con numerazione unica e protezioni anticontraffazione. Copie, targhette artigianali e immagini stampate non hanno valore.
Posso circolare mentre aspetto il ritiro? L’obbligo è già operativo: la sola domanda non sostituisce l’esposizione del contrassegno. Per circolare su strada bisogna attendere la consegna, applicarlo correttamente e avere anche gli altri requisiti previsti.
Casi particolari
- La cosiddetta targa è un contrassegno adesivo personale e non trasferibile, non una targa metallica da ciclomotore.
- La richiesta diretta costa 34,86 euro, salvo commissioni PagoPA e codici tariffa territoriali speciali.
- La domanda online si presenta in Gestione Pratiche Online scegliendo RILASCIO CONTRASSEGNO MONOPATTINI.
- Dopo l’approvazione bisogna prenotare e ritirare il contrassegno nell’UMC scelto nella domanda.
- In alternativa è possibile rivolgersi a uno studio di consulenza automobilistica abilitato, pagando anche il suo compenso.
- Ogni monopattino che circola deve avere un proprio contrassegno: lo stesso adesivo non può essere spostato tra più mezzi.
- Per un minorenne di almeno 14 anni presenta la domanda chi esercita la responsabilità genitoriale.
- In caso di vendita il vecchio proprietario cancella il contrassegno e l’acquirente ne richiede uno nuovo.
- Furto, smarrimento o deterioramento richiedono cancellazione e nuovo rilascio; il duplicato non esiste.
- Contrassegno, assicurazione RC e casco sono tre obblighi distinti.
Verifica le informazioni
Fonti ufficiali e affidabili
01Portale dell’Automobilista – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Catalogo nazionale dei prodotti della Motorizzazione
Direzione generale per la Motorizzazione
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Decreto 250/2025
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Decreto 110/2026
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Decreto 210/2025
Gazzetta Ufficiale
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti