Quanto costa il passaggio di proprietà auto nel 2026

Non esiste una cifra uguale per tutte le auto. Il prezzo finale dipende soprattutto da potenza del veicolo, Provincia di residenza dell’acquirente, eventuali agevolazioni e canale scelto per presentare la pratica. Il prezzo dell’auto usata, invece, non entra nel calcolo ordinario dell’IPT.

Per una normale autovettura fino a 53 kW, nella Provincia che non applica aumenti, il conto indicativo è 252,20 euro: 101,20 euro di costi fissi più 150,81 euro di IPT base, arrotondata secondo le regole dell’imposta. Con una maggiorazione provinciale del 30%, lo stesso passaggio arriva indicativamente a 297,20 euro, prima di riscossione e servizi privati.

Quando l’auto supera 53 kW, l’IPT non si applica soltanto ai kW eccedenti: la tariffa unitaria si moltiplica per tutti i kW del veicolo. È il punto che spiega perché il passaggio di una vettura più potente possa costare molto di più.

Tutte le voci che compongono il costo

La pagina ACI aggiornata il 1° aprile 2026 indica 27 euro di emolumenti ACI, 10,20 euro di diritti della Motorizzazione, 32 euro di bollo sull’istanza unificata, 16 euro di bollo per il rilascio del Documento Unico e 16 euro di bollo per l’autentica dell’atto. La parte fissa ordinaria somma quindi 101,20 euro.

Costi fissi ordinari del passaggio di proprietà autoFonte: ACI Gov, Passaggio di proprietà: informazioni utili, pagina aggiornata il 1° aprile 2026
VoceImportoChe cosa comprende
Emolumenti ACI27,00 €Gestione della formalità da parte del PRA
Diritti Motorizzazione10,20 €Diritti per l’aggiornamento dell’Archivio Nazionale Veicoli
Bollo sull’istanza unificata32,00 €Imposta sulla richiesta della formalità
Bollo per il Documento Unico16,00 €Imposta per il rilascio del DU
Bollo per l’autentica dell’atto16,00 €Versato allo STA per l’atto digitale o assolto con contrassegno sull’atto cartaceo
Totale costi fissi101,20 €IPT, riscossione e compenso dell’agenzia esclusi

Gli importi si riferiscono alla pratica ordinaria. Documenti ulteriori, copie, diritti comunali, casi particolari e servizi di intermediazione possono modificare il totale.

A questa cifra si aggiunge l’IPT, dovuta dall’acquirente alla Provincia in cui risiede. Per i versamenti di competenza della Motorizzazione possono esserci costi di riscossione. Se la pratica passa da un’agenzia o da una delegazione dell’Automobile Club, si aggiunge il compenso del servizio, determinato in regime di libero mercato.

Un preventivo corretto deve perciò separare importi di legge, IPT e tariffa dell’intermediario. Una cifra presentata come tutto compreso non è confrontabile con una che riporta soltanto imposte e diritti.

Come si calcola l’IPT fino a 53 kW

Per autoveicoli e autovetture fino a 53 kW la tariffa base stabilita dal decreto ministeriale 435/1998 è 150,81 euro. La Provincia può deliberare una maggiorazione fino al 30%. ACI pubblica un prospetto aggiornato delle percentuali applicate in ogni territorio.

Con nessun aumento l’IPT è circa 151 euro dopo l’arrotondamento finale; con aumento del 20% è circa 181 euro, con il 25% circa 189 euro e con il 30% circa 196 euro. Sommando i 101,20 euro fissi, il costo pubblico indicativo varia quindi da 252,20 a 297,20 euro.

La Provincia rilevante è quella di residenza dell’acquirente; per una persona giuridica conta la sede legale. Non conta la Provincia in cui si trova il veicolo né quella dello sportello a cui ci si rivolge.

Come si calcola l’IPT oltre 53 kW

Se la potenza supera 53 kW, la tariffa base è 3,5119 euro per ogni kW. ACI precisa che, per il calcolo proporzionale, l’importo unitario va prima arrotondato a due decimali: si utilizzano quindi 3,51 euro moltiplicati per tutti i kW indicati sul documento del veicolo.

Esempi di costo del passaggio in base a potenza e maggiorazione IPTFonte: Elaborazione Risposta.info sulle tariffe del D.M. 435/1998 e sulle regole di calcolo ACI, consultate l’8 settembre 2026
Potenza autoIPT senza aumentoTotale con costi fissiIPT con aumento 30%Totale con costi fissi
Fino a 53 kWcirca 151 €circa 252,20 €circa 196 €circa 297,20 €
75 kWcirca 263 €circa 364,20 €circa 342 €circa 443,20 €
100 kWcirca 351 €circa 452,20 €circa 456 €circa 557,20 €
150 kWcirca 527 €circa 628,20 €circa 685 €circa 786,20 €

Gli esempi sono orientativi: applicano l’arrotondamento dell’IPT all’euro e non includono costi di riscossione, diritti locali, servizi di agenzia o eventuali agevolazioni. Il preventivo definitivo va calcolato sulla pratica concreta.

La formula semplificata è: kW × 3,51 × maggiorazione provinciale. Con aumento del 30% il moltiplicatore diventa 1,30; il risultato complessivo dell’IPT viene poi arrotondato all’euro secondo le indicazioni ACI. Infine si aggiungono 101,20 euro di voci fisse.

Esempio: per un’auto da 75 kW l’IPT base è 263,25 euro. Senza aumento provinciale il totale pubblico indicativo è 364,20 euro; con aumento del 30% l’IPT arrotondata è circa 342 euro e il totale diventa 443,20 euro.

Quale maggiorazione applica la propria Provincia

Le percentuali non sono uniformi. Nel prospetto ACI consultato l’8 settembre 2026, la maggior parte delle Province applica l’aumento del 30%; Crotone, Sondrio e Ferrara risultano al 25%; Arezzo, Avellino, Benevento, Friuli-Venezia Giulia, Grosseto, Latina, Reggio Emilia e Vicenza al 20%; Aosta, Bolzano e Trento non applicano aumenti.

Esistono specifiche territoriali per determinate formalità o categorie di veicoli. A Torino, per esempio, la percentuale può differire tra atti soggetti o non soggetti a IVA. Per questo non basta scegliere una percentuale da un elenco generico: bisogna controllare la tabella ACI aggiornata e, se il caso non è ordinario, le note della Provincia.

Per stimare la spesa servono almeno tre dati: potenza in kW, Provincia di residenza dell’acquirente e tipo di soggetto che vende. I kW sono riportati nel Documento Unico o nella carta di circolazione, normalmente alla voce P.2.

PRA, Motorizzazione o agenzia: che cosa cambia

Il passaggio si richiede a uno Sportello Telematico dell’Automobilista. Gli STA sono presenti presso le unità territoriali ACI-PRA, gli uffici della Motorizzazione, le delegazioni Automobile Club e gli studi di consulenza automobilistica abilitati. Ci si può rivolgere anche a uno STA in una Provincia diversa da quella di residenza.

Presso PRA e Motorizzazione si pagano gli importi previsti dalla legge, oltre agli eventuali costi di riscossione. Può essere necessaria la prenotazione e l’utente deve preparare correttamente i documenti. Agenzie e delegazioni offrono assistenza operativa, ma sommano una tariffa libera: ACI non indica un prezzo nazionale obbligatorio per questo servizio.

Prima di scegliere, chiedi un preventivo scritto con IPT, bolli, emolumenti, diritti, commissioni e compenso dell’intermediario separati. È anche utile domandare se autentica, registrazione e rilascio del Documento Unico avverranno contestualmente.

Come fare il passaggio di proprietà

Il venditore sottoscrive l’atto di vendita e la firma deve essere autenticata. Presso uno STA l’atto può essere formato in modalità digitale: i 16 euro di bollo per l’autentica vengono versati insieme agli altri importi. Se l’atto è cartaceo, il bollo viene assolto con il contrassegno telematico previsto.

L’acquirente, oppure una persona incaricata, presenta l’istanza unificata allo STA. La pratica aggiorna il Pubblico Registro Automobilistico e l’Archivio Nazionale Veicoli e conduce al rilascio del Documento Unico di Circolazione e di Proprietà.

Se l’autentica viene fatta allo STA del PRA o della Motorizzazione, la registrazione deve essere richiesta subito dopo. La contestualità riduce il rischio che l’auto rimanga formalmente intestata al venditore dopo la consegna.

Quali documenti servono

Per una vendita ordinaria servono l’istanza unificata, il Documento Unico oppure i precedenti documenti ancora validi, l’atto di vendita, un documento di identità in corso di validità dell’acquirente e la tessera sanitaria o il codice fiscale. ACI precisa che la tessera sanitaria non è necessaria se viene esibita una CIE valida.

Documenti principali per il passaggio di proprietàFonte: ACI Gov, Passaggio di proprietà: informazioni utili, consultato l’8 settembre 2026
DocumentoQuando serveAttenzione
Istanza unificataPer il rilascio del Documento UnicoVa compilata secondo le istruzioni ufficiali
DU oppure carta di circolazione e CdP/CDPDPer identificare veicolo e situazione documentaleIn caso di perdita serve denuncia o dichiarazione ammessa
Atto di venditaSempreLa firma richiesta deve essere autenticata
Documento dell’acquirenteSempre; uno per ogni cointestatarioDeve essere in corso di validità
Tessera sanitaria o codice fiscaleDi regolaACI la considera non necessaria con CIE valida
Titolo di soggiornoPer acquirente extracomunitario residenteVerificare i documenti ammessi nel caso concreto

L’elenco riguarda la vendita ordinaria. Società, minori, successioni, deleghe, cointestazioni e situazioni documentali particolari richiedono ulteriori atti.

Se i documenti del veicolo sono stati rubati, smarriti o distrutti occorre la denuncia o la dichiarazione sostitutiva prevista. Un acquirente extracomunitario residente in Italia deve produrre anche il titolo di soggiorno o la documentazione indicata da ACI per rinnovo o primo rilascio.

Cointestazioni, società, successioni, procura e vendita da proprietario non intestatario richiedono verifiche ulteriori. Prima dell’appuntamento è bene consultare la scheda ACI della pratica specifica e le istruzioni dell’ufficio scelto.

Entro quando va registrato il passaggio

L’acquirente deve richiedere la registrazione entro 60 giorni dalla data in cui la firma del venditore è stata autenticata. L’IPT si versa nel momento in cui viene richiesta al PRA la formalità.

Oltre il termine si pagano la sanzione per la tardiva registrazione e gli interessi legali sull’IPT. ACI segnala inoltre che, se il veicolo circola senza l’aggiornamento richiesto, l’articolo 94 del Codice della strada prevede una sanzione amministrativa e il ritiro del documento di circolazione.

Il ritardo danneggia anche il venditore, che continua a risultare intestatario al PRA e può ricevere richieste relative a bollo, multe o danni. Se l’acquirente non provvede, il venditore può ricorrere alla procedura di trascrizione a propria tutela.

Agevolazioni e casi in cui il conto cambia

Gli atti relativi ai motocicli sono in generale esenti dall’IPT, ma ACI indica un’eccezione per i motocicli ultratrentennali che rientrano nella disciplina dei veicoli storici. Non bisogna quindi applicare automaticamente il calcolo dell’autovettura a moto e altri motoveicoli.

Sono previste esenzioni IPT per alcune categorie di persone con disabilità e riduzioni per veicoli speciali o storici. Le Province possono deliberare ulteriori agevolazioni, per esempio per veicoli ecologici o successioni. Il beneficio non è sempre automatico: va richiesto con il riferimento normativo e la documentazione necessaria.

Nella vendita da proprietario non intestatario al PRA ai sensi dell’articolo 2688 del Codice civile, l’IPT è normalmente dovuta in misura doppia, con possibili regole provinciali nei casi di esenzione. In una successione possono servire due formalità e la riduzione varia per territorio: è opportuno chiedere il calcolo allo STA prima di firmare.

Controlli utili prima di comprare un’auto usata

Prima del pagamento conviene verificare che il venditore coincida con l’intestatario e controllare al PRA l’eventuale presenza di fermi amministrativi, ipoteche o altri vincoli. Una visura non sostituisce l’atto, ma riduce il rischio di scoprire problemi durante o dopo la formalità.

Nel budget considera anche gli adempimenti successivi: controllare che l’auto sia assicurata, verificare quando fare la revisione e quanto costa e controllare scadenze ed esenzioni del bollo auto. Queste spese non fanno parte del passaggio, ma incidono sul costo reale dell’acquisto.

Al termine conserva l’atto, la ricevuta della pratica e il Documento Unico. Controlla immediatamente nome, residenza, targa e dati del veicolo; un errore corretto subito è più semplice da gestire di un’anomalia scoperta mesi dopo.

Domande frequenti

Quanto costa come minimo? Per una normale auto fino a 53 kW, senza maggiorazione provinciale, il totale pubblico indicativo è 252,20 euro. Restano esclusi costi di riscossione e servizi privati.

Perché due preventivi sono diversi? Possono cambiare potenza, maggiorazione IPT della Provincia, agevolazioni, documenti necessari e compenso dell’agenzia. Chiedi sempre il dettaglio delle singole voci.

L’IPT si calcola sui kW che superano 53? No. Per un’auto oltre 53 kW, 3,51 euro si moltiplicano per tutti i kW, poi si applica l’eventuale aumento provinciale.

Chi paga? Il soggetto tenuto al versamento dell’IPT è l’acquirente, che deve richiedere la trascrizione al PRA. Le parti possono regolare tra loro il prezzo complessivo della compravendita, ma l’obbligo tributario resta riferito all’acquirente.

Si può fare in una Provincia diversa? Sì, ACI indica che ci si può rivolgere a qualsiasi STA. L’IPT resta però quella della Provincia di residenza dell’acquirente o della sede legale della società.

Quanto costa l’agenzia? Non esiste una tariffa nazionale obbligatoria: il compenso è libero e va chiesto prima. Il preventivo dovrebbe distinguere il servizio dai 101,20 euro fissi e dall’IPT.

Il passaggio va fatto subito? Dopo l’autentica della firma ci sono 60 giorni, ma presso lo STA PRA o Motorizzazione autentica e registrazione devono essere contestuali. Farle insieme tutela entrambe le parti.

Fonti e data di aggiornamento

Scheda aggiornata l’8 settembre 2026 usando le pagine ufficiali ACI sul passaggio di proprietà, sui costi di legge, sulle maggiorazioni provinciali e sulle agevolazioni IPT. La tariffa base è verificata nel decreto ministeriale 435/1998 pubblicato da ACI Gov.

Gli esempi sono calcoli editoriali e non preventivi: l’importo effettivo dipende dalla pratica, dalle delibere provinciali applicabili e dal canale scelto. Prima di versare, bisogna chiedere allo STA il totale aggiornato riferito a targa, kW e residenza dell’acquirente.

Casi particolari

  • I 101,20 euro di costi fissi non comprendono IPT, riscossione o compenso di agenzia.
  • Fino a 53 kW la tariffa IPT base è 150,81 euro; oltre 53 kW si moltiplicano 3,51 euro per tutti i kW, non soltanto per quelli eccedenti.
  • La Provincia dell’acquirente può aumentare l’IPT fino al 30% e può prevedere regole o agevolazioni specifiche.
  • Per una normale auto fino a 53 kW il totale pubblico indicativo parte da 252,20 euro.
  • Il soggetto tenuto al pagamento dell’IPT è l’acquirente.
  • Agenzie e delegazioni applicano un compenso libero, da separare dagli importi di legge.
  • La trascrizione va richiesta entro 60 giorni dall’autentica della firma del venditore.
  • La mancata registrazione espone l’acquirente a sanzioni e può lasciare al venditore conseguenze civili e fiscali.
  • Gli atti relativi ai motocicli sono in generale esenti dall’IPT, con la particolarità dei motocicli storici ultratrentennali.
  • Disabilità, veicoli storici o speciali, successioni e veicoli ecologici possono beneficiare di esenzioni o riduzioni da verificare.
  • La vendita da proprietario non intestatario ex articolo 2688 del Codice civile comporta normalmente IPT doppia.
  • Prima dell’acquisto è prudente controllare al PRA intestazione, fermi, ipoteche e altri vincoli.

Verifica le informazioni

Fonti ufficiali e affidabili

01
Passaggio di proprietà: procedura, documenti e costi di legge

ACI Gov

02
Costi del passaggio di proprietà

Automobile Club d’Italia

03
Tariffe base dell’IPT — D.M. 27 novembre 1998 n. 435

ACI Gov

04
Percentuali di maggiorazione IPT per Provincia

ACI Gov

05
Agevolazioni IPT: informazioni generali

ACI Gov

06
Autentica della firma del venditore

ACI Gov

07
Mancata registrazione del passaggio di proprietà

ACI Gov

08
Documento Unico di circolazione e proprietà

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti