Quanto si paga: le voci di costo

Il totale comprende l’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT), 27 euro di emolumenti ACI, 10,20 euro di diritti della Motorizzazione, 32 euro di bollo per l’istanza unificata e 16 euro per il Documento Unico. Queste ultime voci sommano 85,20 euro.

Va normalmente aggiunta una marca da bollo da 16 euro per l’autentica della firma sull’atto di vendita: le spese fisse arrivano così a 101,20 euro. Restano fuori gli eventuali costi di riscossione e, se ci si rivolge a un’agenzia o a una delegazione ACI, la tariffa di servizio applicata in regime di libero mercato.

Come si calcola l’IPT

L’IPT è a carico dell’acquirente e si calcola in base alla provincia in cui risiede. Per le autovetture fino a 53 kW si applica un importo base di circa 151 euro; oltre questa soglia l’imposta cresce in proporzione alla potenza, partendo da circa 3,51 euro per ogni kW.

Le Province possono aumentare la tariffa base fino al 30%, perciò due auto identiche possono avere un costo di trasferimento diverso. Categoria del veicolo, agevolazioni e casi particolari possono cambiare ulteriormente l’importo: il preventivo definitivo va verificato tramite ACI o presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista.

Due esempi pratici

Per un’auto da 53 kW, con IPT base di circa 151 euro, il totale delle imposte e delle spese fisse è indicativamente 252,20 euro, prima dei costi di riscossione o agenzia.

Per un’auto da 75 kW, senza maggiorazione provinciale, l’IPT è indicativamente 263,25 euro: aggiungendo 101,20 euro di spese fisse, il totale è circa 364,45 euro. Con una maggiorazione provinciale del 30%, lo stesso passaggio può avvicinarsi a 444 euro. Gli esempi sono orientativi e non sostituiscono il calcolo ufficiale.

Chi paga e dove si fa il passaggio

Il costo è normalmente sostenuto dall’acquirente. La pratica può essere presentata a uno Sportello Telematico dell’Automobilista presso il PRA, la Motorizzazione, una delegazione ACI o un’agenzia di pratiche auto.

Presso gli uffici pubblici si pagano le tariffe previste dalla legge; agenzie e delegazioni aggiungono il proprio compenso. Chiedere un preventivo completo, indicando targa, potenza in kW e provincia di residenza dell’acquirente, evita di confrontare cifre che includono servizi diversi.

Documenti e scadenza di 60 giorni

Dopo l’autentica della firma del venditore, il passaggio deve essere richiesto entro 60 giorni. La procedura aggiorna contestualmente l’Archivio Nazionale Veicoli e il Pubblico Registro Automobilistico e porta al rilascio del Documento Unico di Circolazione e Proprietà.

Servono in genere l’istanza unificata, il Documento Unico oppure la carta di circolazione con il certificato di proprietà, l’atto di vendita, un documento valido dell’acquirente e il codice fiscale. Ritardi oltre il termine possono comportare sanzioni e interessi.

Casi particolari

  • Le formalità relative ai motocicli sono generalmente esenti dall’IPT.
  • Per i veicoli con almeno trent’anni possono essere previste agevolazioni, se ricorrono i requisiti di legge.
  • Se il venditore non è l’intestatario al PRA e si applica l’articolo 2688 del Codice civile, l’IPT è dovuta in misura doppia.
  • Eredità, cointestazioni, acquirenti con disabilità e soggetti giuridici possono richiedere documenti o regole specifiche.
  • Superati i 60 giorni dall’autentica dell’atto, si applicano sanzioni e interessi.

Verifica le informazioni

Fonti ufficiali e affidabili

01
Passaggio di proprietà: informazioni utili

ACI Gov

02
Costi del passaggio di proprietà

Automobile Club d’Italia

03
Documento Unico di circolazione e proprietà

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti