Da cosa è composto il prezzo
Il prezzo alla pompa comprende una componente industriale e una fiscale. La prima incorpora il costo della materia prima, la raffinazione, il trasporto, la distribuzione e i margini degli operatori; la seconda comprende accisa e IVA.
Il petrolio è quotato sui mercati internazionali prevalentemente in dollari. A parità di quotazione, un euro più debole può quindi rendere più costoso acquistarlo per gli operatori europei.
Perché il rincaro può essere rapido
Guerre, sanzioni, tagli alla produzione, guasti alle raffinerie e difficoltà nei trasporti possono ridurre l’offerta disponibile o far temere future carenze. Se la domanda resta alta, le quotazioni tendono a salire.
Il prezzo del greggio non si trasferisce alla pompa in modo istantaneo e identico: contano anche scorte già acquistate, concorrenza locale, contratti di fornitura e andamento dei prodotti raffinati.
Come verificare l’andamento
Per distinguere un rincaro generale dalle differenze tra distributori, confronta i prezzi medi ufficiali e quelli praticati nella tua zona. Le serie del MASE e il Weekly Oil Bulletin europeo mostrano anche l’andamento con e senza imposte.
Casi particolari
- Benzina e gasolio possono muoversi in modo diverso perché dipendono anche dalla disponibilità dei singoli prodotti raffinati.
- Un aumento del petrolio non implica necessariamente un rincaro della stessa percentuale alla pompa.
- Promozioni, modalità servito o self-service e posizione del distributore spiegano parte delle differenze locali.
Verifica le informazioni
Fonti ufficiali e affidabili
01Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
Commissione europea