Che cos’è il bollo auto e come si calcola

Il bollo è una tassa sul possesso: per le auto iscritte al PRA è dovuto anche se il veicolo viene utilizzato poco o resta fermo in un’area privata. La gestione è regionale, con alcune competenze affidate all’Agenzia delle Entrate.

Per le autovetture l’importo dipende soprattutto dalla potenza in kilowatt, dalla classe ambientale e dalle tariffe stabilite dalla Regione o Provincia autonoma di residenza. Sopra 185 kW può essere dovuta anche l’addizionale erariale, il cosiddetto superbollo.

Quando scade e quando si paga

Per un bollo già in corso, il rinnovo deve essere effettuato normalmente entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Se il bollo precedente scade ad aprile, per esempio, il pagamento va eseguito entro la fine di maggio.

Per il primo bollo dopo l’immatricolazione, il pagamento è di norma dovuto entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione. Se l’auto è stata immatricolata negli ultimi dieci giorni del mese, in genere si può pagare entro la fine del mese successivo; il tributo decorre comunque dal mese di immatricolazione.

La scadenza non si sceglie liberamente e alcune Regioni applicano regole particolari. Prima di pagare è quindi prudente verificare targa, Regione competente, importo e termine attraverso il servizio ACI o il portale regionale.

Esenzione per persone con disabilità

La normativa prevede l’esenzione per determinati veicoli destinati alla mobilità di persone con disabilità. Il mezzo deve essere intestato alla persona beneficiaria oppure al familiare che la abbia fiscalmente a carico; l’agevolazione spetta per un solo veicolo.

Secondo le regole generali, i limiti sono 2.000 cc per motori a benzina o ibridi, 2.800 cc per diesel o ibridi e 150 kW per elettrici. Condizione sanitaria, eventuale adattamento del mezzo, documentazione e procedura dipendono dal caso; esistono inoltre differenze regionali, quindi il diritto va verificato presso l’ente competente.

Veicoli elettrici, ibridi e a basse emissioni

Le agevolazioni per auto elettriche, ibride o alimentate con combustibili alternativi non sono uniformi in tutta Italia. Possono consistere in un’esenzione per alcuni anni, in una riduzione successiva o, in determinate Regioni, in benefici più estesi.

Non basta quindi il tipo di alimentazione per sapere se il bollo è dovuto. Occorre controllare la normativa della Regione o Provincia autonoma competente, considerando data di immatricolazione, caratteristiche del veicolo ed eventuali condizioni aggiuntive.

Auto storiche: esenzione o riduzione

La normativa nazionale esenta dalla tassa di possesso i veicoli con più di trent’anni, purché non siano utilizzati professionalmente. Se circolano su strade pubbliche può essere dovuta una tassa di circolazione forfettaria, il cui importo varia territorialmente.

Per i veicoli tra venti e ventinove anni è prevista in generale una riduzione del 50% quando possiedono il Certificato di Rilevanza Storica rilasciato da un registro riconosciuto e la carta di circolazione è aggiornata con il CRS. Alcune Regioni applicano condizioni o benefici differenti.

Come controllare la propria posizione

Il modo più sicuro è utilizzare il calcolo online ACI o il servizio della propria Regione inserendo la targa. È possibile consultare scadenze e pagamenti e, nei territori aderenti, attivare il promemoria RicordaLaScadenza.

Se il pagamento è in ritardo, non ignorarlo: sanzioni e interessi aumentano con il tempo. Prima di versare, verifica l’importo aggiornato tramite un canale ufficiale, soprattutto in caso di vendita, furto, demolizione, trasferimento di residenza o uscita da un’esenzione.

Casi particolari

  • Le agevolazioni per veicoli elettrici e ibridi variano per Regione, anno di immatricolazione e alimentazione.
  • L’esenzione per disabilità non è automatica in ogni situazione: può essere necessaria una domanda con documentazione specifica.
  • Per le auto con più di trent’anni può essere dovuta una tassa forfettaria se il veicolo circola su strada pubblica.
  • Dopo immatricolazione, uscita da esenzione o rientro in possesso possono applicarsi le regole del primo bollo.
  • Vendita, furto, demolizione e trasferimento di residenza possono cambiare soggetto obbligato, decorrenza o ente competente.

Verifica le informazioni

Fonti ufficiali e affidabili

01
Criteri di calcolo e termini di pagamento

Automobile Club d’Italia

02
Guida al bollo auto e servizi online

ACI Gov

03
Esenzioni e riduzioni del bollo auto

Automobile Club d’Italia

04
Esenzione per persone con disabilità

ACI Gov

05
Normativa per i veicoli storici

Automobile Club d’Italia