Che cos’è il blocco delle auto diesel Euro 5

Con l’espressione blocco diesel Euro 5 si indica una limitazione alla circolazione dei veicoli a gasolio omologati secondo lo standard Euro 5. Il divieto non vale automaticamente in tutta Italia e non significa che l’auto diventi illegale: riguarda territori, giorni e orari definiti dai piani regionali e dalle ordinanze comunali.

Il proprietario può continuare a possedere, assicurare e vendere il veicolo e può usarlo dove e quando non si applicano limitazioni. Autostrade, strade di collegamento, deroghe e sistemi chilometrici possono avere regole specifiche. Per questo la domanda corretta non è soltanto se un diesel Euro 5 sia bloccato, ma in quale Comune, in quale fascia oraria e in base a quale provvedimento.

Il quadro è particolarmente importante in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, le quattro Regioni richiamate dalla normativa nazionale per la qualità dell’aria del bacino padano. Le decisioni regionali del 2026 non sono però identiche: leggere un titolo riferito a una Regione e applicarlo alle altre porta facilmente a conclusioni sbagliate.

Da quando scatta: perché la data del 2025 è superata

Molti articoli ancora online indicano il 1° ottobre 2025 e i Comuni con più di 30.000 abitanti. Queste informazioni derivano dal testo precedente. Il decreto-legge 73/2025, convertito dalla legge 105/2025, ha spostato la decorrenza nazionale al 1° ottobre 2026 e ha innalzato a 100.000 abitanti la soglia per l’applicazione prioritaria.

Il decreto-legge 121/2023, nel testo vigente, prevede che la limitazione strutturale per autovetture e veicoli commerciali diesel Euro 5 sia inserita nei piani di qualità dell’aria delle quattro Regioni dal 1° ottobre 2026. La priorità riguarda le aree urbane dei Comuni sopra 100.000 abitanti con adeguato trasporto pubblico e situati in zone dove sono superati i limiti di PM10 o biossido di azoto.

La stessa legge consente però alle Regioni di non inserire il blocco se adottano misure compensative capaci di ottenere riduzioni equivalenti delle emissioni. È la ragione per cui la data nazionale non produce un unico calendario uguale in tutto il bacino padano.

Quali veicoli sono Euro 5

Euro 5 è una classe ambientale europea che fissa limiti alle emissioni. Per le auto e i veicoli commerciali leggeri è stata introdotta con il regolamento europeo 715/2007; in termini orientativi interessa molti mezzi immatricolati tra il 2010 e il 2015, prima della diffusione di Euro 6. L’anno da solo, però, non basta a classificare un singolo veicolo.

La classe ambientale si controlla sul documento di circolazione, alla voce V.9 nei modelli più recenti, oppure sul servizio Verifica classe ambientale del Portale dell’Automobilista: si seleziona il tipo di veicolo e si inserisce la targa. Bisogna controllare anche l’alimentazione, perché il provvedimento discusso qui riguarda i diesel Euro 5 e non indistintamente tutte le auto Euro 5.

La categoria del mezzo conta. La cornice nazionale cita le autovetture e i veicoli commerciali N1, N2 e N3; alcuni calendari regionali distinguono ulteriormente auto, veicoli per trasporto persone e mezzi commerciali. La carta di circolazione e il provvedimento locale vanno quindi letti insieme.

Dove si applica nel 2026: il quadro Regione per Regione

La tabella fotografa la situazione verificata il 7 settembre 2026. Non sostituisce le ordinanze comunali: nelle settimane che precedono il 1° ottobre possono essere approvati atti attuativi, perimetri, deroghe o misure compensative.

Blocco diesel Euro 5 dal 1° ottobre 2026: situazione al 7 settembre 2026Fonte: Decreto-legge 121/2023 nel testo vigente e atti ufficiali di Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto
RegioneSituazione verificataAmbito principale
LombardiaConfermato con avvio progressivoAutovetture M1 dal 1° ottobre 2026 nelle aree urbane di Milano, Brescia, Monza e Bergamo
Emilia-RomagnaDisciplinato dalla legge regionale 9/2026Comuni oltre 100.000 abitanti interessati: 1° ottobre–31 marzo, lunedì–venerdì, 8:30–18:30; possibili misure compensative comunali
PiemonteBlocco strutturale evitato con misure compensativeLa Regione ha annunciato la cancellazione dello stop che avrebbe interessato Torino e Novara; restano da verificare limitazioni locali o emergenziali
VenetoQuadro in evoluzioneLa disciplina vigente indica il 1° ottobre 2026, ma il progetto di legge 109 punta a rinviare lo stop al 2027 con misure compensative; al 7 settembre l’iter non è concluso

La differenza più importante è tra una limitazione già confermata, una sostituita da misure equivalenti e un rinvio ancora in discussione. In caso di viaggio occorre controllare l’ultimo aggiornamento della Regione e del Comune di destinazione.

Che cosa prevede la Lombardia

La pagina ufficiale di Regione Lombardia conferma l’avvio progressivo nei quattro Comuni con più di 100.000 abitanti individuati dalla delibera regionale: Milano, Brescia, Monza e Bergamo. Per le autovetture M1 diesel Euro 5 la data è il 1° ottobre 2026; per M2, N1 e N2 è il 1° ottobre 2027 e per le altre categorie il 1° ottobre 2028.

Per le autovetture interessate la fascia indicata dalla disciplina regionale è dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi infrasettimanali, dalle 7:30 alle 19:30, durante tutto l’anno. Il perimetro concreto è quello delle aree urbane e delle strade individuate dagli atti; autostrade e alcuni collegamenti risultano esclusi secondo le condizioni regionali.

La Lombardia offre inoltre MoVe-In, che trasforma il vincolo orario e giornaliero in un tetto annuale di chilometri conteggiato da una scatola nera nelle aree limitate. Non è un lasciapassare senza limiti: raggiunta la soglia, il mezzo non può più circolare nelle aree soggette fino al termine dell’anno di adesione. Le regole di Area B a Milano vanno controllate separatamente perché una ZTL comunale può avere calendario, accessi e deroghe propri.

Emilia-Romagna: regole e deroga per il car pooling

L’articolo 15 della legge regionale Emilia-Romagna 9/2026 stabilisce la limitazione strutturale dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo dell’anno successivo, dalle 8:30 alle 18:30, dal lunedì al venerdì. L’ambito riguarda i centri abitati dei Comuni sopra 100.000 abitanti con adeguato trasporto pubblico che ricadono nelle zone con superamento dei limiti di PM10 o NO2.

Deroga car pooling a Rimini nell’ultima ordinanza disponibile (stagione 2025–2026)Fonte: Comune di Rimini, ordinanza PAIR 2030 prot. 0339648/2025 e scheda tecnica comunale
Omologazione del veicoloPersone minime a bordoEsempio pratico
Quattro o più posti3 persone in totaleConducente più due persone
Due o tre posti2 persone in totaleConducente più una persona

La legge consente ai Comuni interessati di non applicare la limitazione strutturale se adottano misure compensative equivalenti dopo il parere della struttura regionale competente. Continuano inoltre a valere le altre limitazioni strutturali, le misure emergenziali antismog e il servizio Move-In previsti dal PAIR 2030.

Questo significa che un Comune non compreso nel blocco strutturale Euro 5 può comunque applicare restrizioni in una domenica ecologica o durante un’allerta per l’inquinamento. Prima di mettersi in viaggio è necessario consultare il bollettino regionale e l’ordinanza del Comune.

Il car pooling è compreso tra le deroghe applicate nelle ordinanze emiliano-romagnole. Il requisito riguarda il numero totale di persone a bordo, conducente compreso: non servono quindi tre passeggeri oltre a chi guida. Nell’ultima ordinanza disponibile del Comune di Rimini, riferita alla stagione 2025–2026, erano ammessi gli autoveicoli con almeno tre persone a bordo se omologati per quattro o più posti; per i veicoli omologati per due o tre posti bastavano almeno due persone.

A Rimini quella deroga valeva anche nelle limitazioni in cui rientravano i diesel Euro 5, cioè durante le domeniche ecologiche e le misure emergenziali. Per il nuovo blocco strutturale previsto dal 1° ottobre 2026, però, farà fede l’ordinanza comunale della stagione 2026–2027: la legge regionale consente infatti ai Comuni interessati di adottare misure compensative e il perimetro operativo può essere aggiornato. Prima di partire è quindi opportuno controllare il nuovo atto del Comune e il bollettino antismog.

Perché in Piemonte il blocco strutturale è stato evitato

Il 29 giugno 2026 la Regione Piemonte ha comunicato di aver evitato il blocco strutturale dei diesel Euro 5 attraverso l’aggiornamento del Piano regionale di qualità dell’aria. Lo stop avrebbe riguardato l’area metropolitana di Torino e Novara; al suo posto il piano prevede misure compensative che la Regione considera equivalenti sotto il profilo delle emissioni.

La possibilità deriva proprio dalla legge nazionale del 2025. Tra gli interventi indicati dalla Regione figurano incentivi e azioni su mobilità, riscaldamento, efficienza energetica e riduzione degli inquinanti. Dire che in Piemonte non scatta il blocco strutturale non equivale però a garantire libera circolazione in ogni circostanza.

ZTL, ordinanze locali e limitazioni temporanee legate agli episodi di smog possono continuare a esistere. Va quindi verificato il Comune concreto, soprattutto in caso di allerta ambientale o accesso a un’area urbana regolamentata.

Veneto: perché la decisione non è ancora definitiva

La disciplina veneta pubblicata dopo la legge 105/2025 colloca dal 1° ottobre 2026 la limitazione strutturale dei diesel Euro 5 nei Comuni e negli agglomerati sopra 100.000 abitanti. Nell’agosto 2026 la Giunta ha però avviato l’iter per sospendere o rinviare il blocco adottando misure compensative.

Il progetto di legge regionale 109 propone che, se la Giunta approverà misure equivalenti sulla base delle valutazioni tecniche, l’entrata in vigore possa slittare al 1° ottobre 2027. Al 7 settembre 2026 il testo risulta ancora all’esame delle commissioni del Consiglio regionale e non è quindi prudente presentare il rinvio come già definitivo.

Per chi vive o si sposta in Veneto la regola pratica è controllare l’esito dell’iter e la successiva ordinanza comunale. Fino all’approvazione e alla pubblicazione degli atti definitivi, il calendario ufficiale precedente resta il riferimento formale.

Deroghe, Move-In e casi particolari

Non esiste un elenco di deroghe valido allo stesso modo in tutte le Regioni. I provvedimenti possono escludere, con condizioni e documenti specifici, mezzi di soccorso e pubblico servizio, trasporto di persone con disabilità, accesso a terapie indifferibili, veicoli storici, car pooling o tragitti verso strutture determinate. Occorre leggere la norma applicabile senza estendere automaticamente una deroga lombarda all’Emilia-Romagna o al Veneto.

Move-In è un sistema di monitoraggio chilometrico disponibile dove la Regione lo ha attivato. Una scatola nera registra i chilometri percorsi nelle aree sottoposte a restrizione e consente di usare il veicolo entro una soglia assegnata. L’adesione può far decadere la possibilità di sfruttare liberamente le fasce orarie normalmente escluse dal blocco e non supera automaticamente le regole di ZTL, domeniche ecologiche o allerte emergenziali.

Chi ha un’esigenza sanitaria, lavorativa o di assistenza deve verificare prima se esiste una deroga, quale certificazione è richiesta e se occorre registrarsi. Portare con sé un documento non previsto dall’ordinanza non garantisce l’esenzione.

Come sapere se si può circolare: controllo in cinque passaggi

Primo: verifica con la targa che il veicolo sia davvero diesel Euro 5 sul Portale dell’Automobilista. Secondo: individua Regione e Comune di destinazione, non soltanto quello di residenza. Terzo: consulta il piano regionale e l’ordinanza comunale più recente, compresi mappa e strade escluse.

Quarto: controlla data, giorno della settimana, orario e livello dell’allerta smog. Quinto: verifica se una deroga o Move-In è applicabile al tuo caso e completa in anticipo l’eventuale registrazione. Una ricerca generica sul web non sostituisce questi passaggi, perché spesso mostra calendari del 2025 o regole di una città diversa.

Non è necessario sostituire in fretta l’auto soltanto per un titolo allarmistico. Prima di valutare costi e alternative conviene stimare quante volte si entra davvero nelle aree interessate. Restano comunque obblighi distinti come revisione periodica, copertura assicurativa e corretta pressione degli pneumatici.

Multe e controlli

I controlli sono svolti dagli organi di polizia stradale e, nelle aree dotate di varchi, possono avvenire anche con sistemi automatici secondo la disciplina locale. Non c’è un importo unico da indicare per ogni Regione: sanzione, eventuale recidiva e modalità di accertamento dipendono dalla legge regionale, dal Codice della strada e dall’ordinanza applicata.

Il cartello stradale, il perimetro e il provvedimento vigente sono decisivi. L’assenza di traffico o la breve distanza percorsa non annullano il divieto; allo stesso modo, un blocco urbano non va esteso per supposizione a un’autostrada o a una tratta esplicitamente esclusa.

In caso di dubbio prima del viaggio è più sicuro usare i canali informativi della Regione o del Comune. Dopo un verbale, invece, termini e modalità per pagamento o ricorso si leggono sull’atto ricevuto.

Domande frequenti

Dal 1° ottobre 2026 tutti i diesel Euro 5 sono vietati in Italia? No. La cornice nazionale riguarda quattro Regioni del bacino padano e l’applicazione concreta cambia tra Regione e Regione e tra Comuni.

Il blocco obbliga a rottamare l’auto? No. È una limitazione della circolazione in determinati luoghi e tempi, non un divieto di possesso o di vendita.

Quali città lombarde bloccano le auto Euro 5 dal 2026? La Regione indica Milano, Brescia, Monza e Bergamo per le autovetture M1 dal 1° ottobre 2026.

In Piemonte le Euro 5 possono sempre circolare? La Regione ha evitato il blocco strutturale, ma restano possibili ZTL, ordinanze comunali e misure temporanee antismog.

In Veneto il blocco è rinviato al 2027? Non ancora in modo definitivo al 7 settembre 2026: il rinvio è previsto da un progetto di legge ancora in esame e subordinato a misure compensative.

Come faccio a sapere se la mia auto è Euro 5? Controlla la voce V.9 del documento di circolazione o inserisci la targa nel servizio ufficiale del Portale dell’Automobilista.

Move-In consente chilometri illimitati? No. Sostituisce il vincolo orario con una soglia chilometrica monitorata e ha condizioni che variano per territorio e categoria del mezzo.

Con tre persone a bordo si può circolare in Emilia-Romagna? La deroga per il car pooling compare nelle misure regionali e nelle ordinanze comunali che le applicano. Per un veicolo omologato per quattro o più posti sono tre persone complessive, conducente compreso. Bisogna comunque verificare l’ordinanza vigente nel Comune e il tipo di limitazione in corso.

La deroga vale anche a Rimini? Sì, l’ultima ordinanza comunale disponibile la prevede espressamente: tre persone totali sui veicoli da almeno quattro posti, oppure due persone sui veicoli da due o tre posti. Per la stagione 2026–2027 occorre controllare la nuova ordinanza, che stabilirà l’applicazione concreta del blocco strutturale Euro 5 dal 1° ottobre 2026.

Fonti e data di aggiornamento

Scheda verificata e aggiornata il 7 settembre 2026. La cornice nazionale deriva dall’articolo 1 del decreto-legge 121/2023 nel testo modificato dal decreto-legge 73/2025, convertito dalla legge 105/2025. La situazione regionale è stata ricostruita esclusivamente da leggi, delibere, pagine e comunicati istituzionali.

Per la Lombardia sono stati verificati calendario, città, orari, deroghe e Move-In sulla pagina regionale delle misure permanenti. Per l’Emilia-Romagna è stato usato l’articolo 15 della legge regionale 9/2026. Per il Piemonte è stato consultato l’aggiornamento ufficiale del Piano di qualità dell’aria; per il Veneto, oltre alla disciplina vigente, lo stato del progetto di legge 109 nel Consiglio regionale.

Le regole possono cambiare con nuovi atti prima dell’avvio della stagione antismog. Prima di circolare fanno fede la normativa pubblicata e l’ordinanza del Comune interessato.

La regola sul car pooling è stata verificata sulla comunicazione ufficiale della Regione Emilia-Romagna e sull’ordinanza PAIR 2030 del Comune di Rimini prot. 0339648/2025. In quel provvedimento il numero minimo comprende il conducente; la nuova ordinanza comunale 2026–2027 resta il riferimento per la prossima stagione.

Casi particolari

  • Il 1° ottobre 2025 e la soglia di 30.000 abitanti sono riferimenti superati dalla legge 105/2025.
  • Il blocco limita la circolazione ma non obbliga a rottamare o vendere il veicolo.
  • In Lombardia le autovetture M1 Euro 5 diesel partono il 1° ottobre 2026 a Milano, Brescia, Monza e Bergamo.
  • In Emilia-Romagna la legge regionale indica 1° ottobre–31 marzo, lunedì–venerdì, 8:30–18:30, salvo misure compensative.
  • Il Piemonte ha evitato il blocco strutturale attraverso misure compensative.
  • In Veneto al 7 settembre 2026 il rinvio al 2027 è ancora in iter e non va considerato definitivo.
  • Move-In è un tetto chilometrico monitorato, non un’autorizzazione senza limiti.
  • La classe Euro si controlla alla voce V.9 o con la targa sul Portale dell’Automobilista.
  • Nel car pooling si contano tutte le persone a bordo, conducente compreso: tre persone sui veicoli da almeno quattro posti, due sui veicoli da due o tre posti.
  • A Rimini la deroga è esplicita nell’ultima ordinanza disponibile; per la stagione 2026–2027 va verificato il nuovo provvedimento comunale.

Verifica le informazioni

Fonti ufficiali e affidabili

01
Decreto-legge 121/2023, articolo 1, testo vigente

Normattiva

02
Misure permanenti per migliorare la qualità dell’aria

Regione Lombardia

03
Legge regionale 9/2026, articolo 15

Assemblea legislativa Emilia-Romagna — Demetra

04
Evitato il blocco dei diesel Euro 5 con nuove misure antismog

Regione Piemonte

05
Aggiornamento del Piano regionale di qualità dell’aria

Regione Piemonte

06
Limitazioni alla circolazione dei veicoli Euro 5 diesel

Regione Veneto — Aria Pulita

07
Progetto di legge regionale 109 e stato dell’iter

Consiglio regionale del Veneto

08
Verifica classe ambientale del veicolo

Portale dell’Automobilista — Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

09
Qual è la classe Euro del mio veicolo

ACI

010
Area B: veicoli che possono entrare

Comune di Milano

011
Misure antismog e deroghe al car pooling

Regione Emilia-Romagna

012
Limitazioni alla circolazione e deroghe

Comune di Rimini

013
Ordinanza PAIR 2030 prot. 0339648/2025

Comune di Rimini