La scelta rapida, in base al profilo
Per un uso quotidiano completo e senza condizioni sul canone, BBVA è una delle opzioni più equilibrate. ING Arancio Più diventa particolarmente competitivo per chi accredita stipendio o pensione, riceve almeno 1.000 euro al mese oppure ha meno di trent’anni. isyLight è interessante se si usa la rete ATM di Intesa Sanpaolo. Revolut Standard e N26 Standard privilegiano invece app, pagamenti digitali e operatività internazionale.
Questa selezione è aggiornata al 6 agosto 2026, non comprende ogni conto disponibile e non è una raccomandazione personalizzata. Il migliore dipende dalle operazioni che fai davvero: un conto a canone zero può diventare costoso con prelievi frequenti, carta fisica, versamenti di contanti o servizi non inclusi.
BBVA: il più completo tra i conti a canone zero
Il Conto Corrente BBVA non prevede canone di gestione e include carta di debito fisica o virtuale senza canone. Le condizioni pubblicate indicano a zero euro anche i bonifici SEPA ordinari e istantanei entro i limiti previsti per la singola operazione.
I prelievi dagli ATM nell’area euro sono gratuiti da 100 euro in su; sotto questa soglia la commissione indicata è di 2 euro. È quindi una scelta forte per chi paga soprattutto con carta e fa pochi prelievi di importo medio-alto, meno comoda per chi cerca sportelli o preleva spesso piccole somme.
Remunerazione del saldo e cashback possono aumentare la convenienza, ma tassi, durata e requisiti promozionali cambiano: non dovrebbero essere l’unico motivo per scegliere il conto.
ING: conveniente con stipendio o entrate regolari
Conto Corrente Arancio Light ha canone mensile zero e include il canone della carta di debito, i bonifici SEPA anche istantanei e pagamenti come F24, MAV e RAV. È adatto a chi vuole un conto essenziale e accetta di pagare separatamente alcuni servizi non compresi.
Conto Corrente Arancio Più costa 5 euro al mese, ma il canone si azzera con accredito di stipendio o pensione, entrate mensili di almeno 1.000 euro oppure per i clienti under 30. Include prelievi in Italia e in Europa e più pagamenti; la carta di credito è soggetta alla valutazione della banca.
Per chi usa il conto come rapporto principale e può rispettare le condizioni di azzeramento, il piano Più può essere più conveniente del Light. Senza entrate regolari, va confrontato il canone annuo con il costo delle singole operazioni.
isyLight: utile per la rete Intesa Sanpaolo
Il piano isyLight di isybank ha canone zero, carta di debito digitale e bonifici SEPA anche istantanei. I prelievi dagli ATM delle banche del Gruppo Intesa Sanpaolo sono inclusi, un vantaggio per chi vuole una banca digitale ma utilizza una rete fisica capillare per il contante.
Nel prospetto di giugno 2026, il supporto fisico della carta costa 12 euro, il prelievo presso altre banche nell’area SEPA 1,10 euro e alcuni servizi, come determinati addebiti diretti o pagamenti, hanno una commissione. È adatto soprattutto a chi usa l’app e gli ATM del gruppo; meno a chi preleva ovunque o vuole molti servizi compresi.
Revolut e N26: per app, viaggi e operatività digitale
Revolut Standard non ha canone mensile e, per i clienti della succursale italiana, offre un conto con IBAN locale. Bonifici SEPA ordinari e istantanei sono indicati a zero euro. I prelievi sono gratuiti fino a 200 euro o cinque operazioni al mese; oltre il limite si applica il 2%, con minimo di 1 euro. La carta fisica può comportare costi di consegna.
N26 Standard non prevede canone e include una carta virtuale e tre prelievi gratuiti in euro al mese. I prelievi successivi costano 2 euro e sul piano Standard quelli in valuta diversa dall’euro prevedono una commissione dell’1,7%; la carta fisica non è compresa come quella virtuale.
Sono opzioni comode per chi gestisce tutto dallo smartphone e viaggia, ma prima di sceglierle vanno controllati limiti sul cambio valuta, prelievi, ricariche, assistenza e costi della carta fisica.
Come scegliere il conto giusto in cinque minuti
Conta quante volte in un mese fai bonifici, prelievi, versamenti di contanti, pagamenti pagoPA o bollettini. Verifica poi se ti servono carta fisica, carta di credito, conto cointestato, assegni, fido, assistenza telefonica o una filiale. Sono queste abitudini, più del canone pubblicizzato, a determinare il costo reale.
Per un conto principale controlla anche accredito dello stipendio, domiciliazioni, F24, limiti operativi e possibilità di versare contanti. Per un secondo conto o per i viaggi possono contare di più zero canone, carte virtuali, cambio valuta e notifiche immediate.
Fai un esempio con le tue operazioni annuali e somma canone, carta, prelievi, bonifici, pagamenti e imposta di bollo quando dovuta. Confronta il risultato con almeno due offerte.
ICC, foglio informativo e promozioni
Il Documento informativo sulle spese riporta l’Indicatore dei Costi Complessivi, o ICC, calcolato per diversi profili di utilizzo. È il punto di partenza più affidabile per confrontare i conti, anche se il costo effettivo può essere diverso se le tue operazioni non coincidono con il profilo standard.
Leggi sempre anche il Foglio informativo: “zero spese” può riferirsi soltanto al canone e non includere carta fisica, prelievi, contanti, bollettini, cambio valuta o assistenza. Bonus, cashback e tassi promozionali hanno scadenze e condizioni; valuta il conto anche immaginando che la promozione sia terminata.
Sicurezza e tutela dei depositi
I depositi bancari sono normalmente protetti fino a 100.000 euro per depositante e per banca dal sistema di garanzia applicabile. Le banche italiane aderiscono di regola al FITD o al fondo del credito cooperativo; per alcune succursali di banche estere opera invece il sistema del Paese d’origine. Controlla il modulo informativo per i depositanti prima di aprire.
Valuta inoltre come funziona l’assistenza in caso di telefono perso, carta bloccata o operazione sospetta. Un’app ricca di funzioni è utile, ma per un conto principale contano anche tempi di risposta, canali alternativi e procedure di recupero.
Come cambiare conto senza perdere pagamenti
La portabilità consente di trasferire sul nuovo conto servizi ricorrenti come accrediti e addebiti. Secondo la Banca d’Italia, la procedura richiesta deve essere completata entro un massimo di dodici giorni lavorativi.
Prima di chiudere il vecchio conto, verifica che stipendio o pensione, utenze, carte, rate, abbonamenti e pagamenti fiscali siano passati correttamente. Mantieni un piccolo saldo fino all’ultimo addebito previsto e conserva la conferma di chiusura.
Casi particolari
- Se versi spesso contanti o assegni, un conto solo digitale può essere poco pratico anche con canone zero.
- Carta di credito e fido richiedono normalmente una valutazione separata e non sono garantiti dall’apertura del conto.
- Per conti cointestati, minori o clienti non residenti verifica disponibilità, documenti e limiti specifici.
- Con somme superiori a 100.000 euro considera il limite di garanzia per depositante e per singola banca.
- Per viaggi e acquisti in valuta confronta cambio applicato, maggiorazioni nel weekend e commissioni oltre le soglie.
- Condizioni e promozioni possono cambiare: controlla i documenti aggiornati il giorno in cui presenti la richiesta.
Verifica le informazioni
Fonti ufficiali e affidabili
01Banca d’Italia – L’economia per tutti
BBVA Italia
ING Italia
isybank
Revolut Italia
N26 Italia
Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi