Come si forma un’eclissi solare

Un’eclissi solare si verifica quando Sole, Luna e Terra sono allineati e la Luna si trova tra il Sole e il nostro pianeta. Il disco lunare copre in tutto o in parte quello solare e la sua ombra attraversa una zona della superficie terrestre.

L’eclissi non avviene contemporaneamente in tutto il mondo. Chi si trova nella parte più scura dell’ombra può osservare la totalità; chi è raggiunto dalla penombra vede soltanto una parte del Sole coperta. Fuori dall’ombra l’eclissi non è visibile.

Eclissi totale, parziale e anulare

Nell’eclissi totale la Luna copre completamente il disco luminoso del Sole per chi si trova nella stretta fascia di totalità. Il cielo si oscura e diventa visibile la corona, la parte più esterna dell’atmosfera solare, normalmente nascosta dalla luce intensa della superficie.

Nell’eclissi parziale l’allineamento non è completo per l’osservatore e la Luna nasconde soltanto una porzione del Sole. Nell’eclissi anulare la Luna è più lontana dalla Terra, appare leggermente più piccola e lascia visibile un anello luminoso attorno al proprio disco scuro. Esistono anche rare eclissi ibride, totali in alcuni tratti e anulari in altri.

Perché non avviene a ogni Luna nuova

La Luna passa tra Terra e Sole a ogni novilunio, circa una volta al mese. La sua orbita è però inclinata di circa cinque gradi rispetto al piano sul quale la Terra orbita intorno al Sole: nella maggior parte dei mesi il disco lunare passa un po’ sopra o un po’ sotto il Sole visto dalla Terra.

Un’eclissi può avvenire quando la Luna nuova si trova vicino a uno dei nodi, i punti in cui la sua orbita incrocia quel piano. Questi periodi vengono chiamati stagioni delle eclissi e si ripetono approssimativamente ogni sei mesi.

La differenza tra eclissi solare e lunare

Durante un’eclissi solare la Luna è tra il Sole e la Terra e proietta la sua ombra sul nostro pianeta. Durante un’eclissi lunare è invece la Terra a trovarsi tra il Sole e la Luna: l’ombra terrestre oscura in tutto o in parte la Luna piena.

Un’eclissi lunare può essere osservata da tutta la metà della Terra in cui la Luna è sopra l’orizzonte. La totalità di un’eclissi solare è invece visibile soltanto lungo una fascia relativamente stretta, perché l’ombra piena della Luna copre una porzione limitata della superficie terrestre.

Quanto dura e quanto spesso si verifica

Le eclissi solari si verificano regolarmente da qualche parte sulla Terra, ma la fascia di totalità attraversa ogni volta luoghi differenti. L’Agenzia spaziale europea indica che una totalità si presenta in media circa ogni sedici mesi nel mondo; nella stessa località può invece trascorrere un intervallo di molti decenni o secoli.

L’intero fenomeno, comprese le fasi parziali, può durare alcune ore. La totalità osservata da un singolo luogo dura soltanto pochi minuti e, nelle condizioni geometriche più favorevoli, può avvicinarsi a sette minuti e mezzo.

L’eclissi del 12 agosto 2026 in Italia

Il 12 agosto 2026 un’eclissi totale attraverserà Groenlandia, Islanda e Spagna. Dall’Italia sarà visibile soltanto come eclissi parziale, nelle ore serali e vicino al tramonto. La visibilità dipenderà molto dalla località, dall’orizzonte occidentale, dalla presenza di rilievi e dalle condizioni meteorologiche.

Secondo le mappe elaborate dall’INAF, l’osservazione sarà in generale più favorevole nelle regioni settentrionali e occidentali. In varie zone del Centro-Sud il massimo teorico avverrà quando il Sole sarà già tramontato o molto basso. Prima di spostarti controlla gli orari e la mappa relativi alla tua località e scegli un punto con orizzonte libero, senza mai guardare il Sole senza protezione.

Come osservare un’eclissi senza rischi

Per guardare direttamente un Sole non completamente coperto occorrono occhiali da eclissi o visori solari conformi allo standard internazionale ISO 12312-2. I normali occhiali da sole, anche molto scuri, vetri affumicati, pellicole, radiografie e filtri artigianali non sono sicuri. Scarta i visori graffiati, forati o danneggiati e sorveglia i bambini.

Non guardare il Sole attraverso fotocamere, binocoli o telescopi indossando soltanto gli occhiali da eclissi: le lenti concentrano i raggi e possono danneggiare filtro e occhi. Gli strumenti ottici richiedono filtri solari specifici montati davanti all’obiettivo. In alternativa usa un metodo indiretto, come un proiettore a foro stenopeico.

Quando si possono togliere gli occhiali

Soltanto durante la breve fase di totalità, quando il disco luminoso del Sole è completamente nascosto, è possibile osservare senza filtro. Gli occhiali vanno rimessi non appena ricompare anche una piccola parte della superficie solare.

Questa eccezione non vale per le eclissi parziali o anulari, perché il Sole non viene mai coperto interamente. Per l’eclissi osservabile dall’Italia il 12 agosto 2026, che sarà parziale, la protezione certificata dovrà quindi essere mantenuta per tutta l’osservazione diretta.

Casi particolari

  • Un’eclissi solare può essere totale in una zona della Terra e parziale in un’altra.
  • Nell’eclissi anulare non esiste una fase sicura senza protezione: l’anello solare resta sempre visibile.
  • I normali occhiali da sole non sono adatti, indipendentemente da quanto siano scuri.
  • Binocoli, telescopi e fotocamere richiedono filtri solari specifici davanti all’obiettivo.
  • Una coltre di nuvole o il Sole basso sull’orizzonte non rendono sicura l’osservazione senza filtro.
  • L’eclissi del 12 agosto 2026 sarà soltanto parziale dall’Italia e avverrà vicino al tramonto.
  • Se non disponi di un visore certificato, usa la proiezione indiretta e non guardare il Sole.

Verifica le informazioni

Fonti ufficiali e affidabili

01
Che cos’è un’eclissi

Agenzia Spaziale Europea

02
Tipi di eclissi solare

Agenzia Spaziale Europea

03
Sicurezza durante l’osservazione

NASA Science

04
Eclissi del 12 agosto 2026 dall’Italia

Media INAF

05
Mappa di visibilità italiana del 12 agosto

Media INAF