Chi è Silvio Garattini
Silvio Angelo Garattini è un medico, farmacologo e ricercatore italiano. È nato a Bergamo il 12 novembre 1928: al 24 settembre 2026 ha 97 anni e ne compirà 98 il 12 novembre.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Nome completo | Silvio Angelo Garattini |
| Nascita | 12 novembre 1928, Bergamo |
| Età nel 2026 | 97 anni fino all’11 novembre; 98 anni dal 12 novembre |
| Formazione | Perito chimico, dottore in Medicina, libero docente in Chemioterapia e Farmacologia |
| Ruolo attuale | Presidente dell’Istituto Mario Negri |
| Direzione del Mario Negri | Dal 1963 al giugno 2018 |
| EORTC | Presidente dal 1965 al 1968 |
| Riconoscimento recente | Premio speciale Rosa Camuna 2026 |
Gli incarichi attuali possono cambiare; la data di verifica permette di distinguere i dati biografici stabili dalle funzioni in corso.
È conosciuto soprattutto come fondatore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, una fondazione privata senza scopo di lucro dedicata alla ricerca biomedica. Ha diretto l’Istituto dall’inizio delle attività, nel 1963, fino al giugno 2018; dal 1° luglio 2018 ne è presidente, mentre la direzione è passata a Giuseppe Remuzzi.
La sua attività non coincide però con un solo ente. Ha lavorato nella farmacologia sperimentale e clinica, nell’oncologia, nella valutazione dei medicinali e nelle politiche sanitarie. È inoltre diventato una voce molto presente nel dibattito pubblico italiano su ricerca indipendente, appropriatezza delle cure, prevenzione, conflitti di interesse e sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.
La formazione e i primi anni nella farmacologia
La biografia ufficiale del Mario Negri indica un percorso iniziato dalla chimica: Garattini è perito chimico, poi dottore in Medicina e libero docente in Chemioterapia e Farmacologia. Prima di fondare il proprio istituto lavorò come assistente e aiuto all’Istituto di Farmacologia dell’Università di Milano, dove rimase fino al 1962.
Questa doppia formazione aiuta a comprendere il suo profilo. La farmacologia studia come le sostanze interagiscono con l’organismo, quali benefici possono produrre, quali rischi comportano e come la dose modifichi gli effetti. Non è quindi soltanto ricerca di nuove molecole: comprende anche il confronto tra cure esistenti, la tossicità, l’uso nella pratica clinica e la sorveglianza dopo l’immissione in commercio.
Negli anni Cinquanta Garattini trascorse inoltre un periodo di ricerca negli Stati Uniti. La storia ufficiale dell’Istituto racconta che, una volta rientrato, portò con sé l’idea di una fondazione capace di lavorare nell’interesse pubblico con l’agilità di una struttura privata e senza dipendere da un obiettivo commerciale.
L’incontro con Mario Negri e la nascita dell’Istituto
Nel 1958 Garattini conobbe Mario Negri, imprenditore orafo e filantropo milanese interessato a sostenere la ricerca. La visione del giovane farmacologo convinse Negri a destinare una parte importante del proprio patrimonio alla creazione di un istituto che portasse il suo nome.
Dopo la morte del benefattore, avvenuta nel 1960, il testamento indicò Garattini come direttore e guida della futura organizzazione. La fondazione fu riconosciuta nel 1961 e l’Istituto inaugurò la prima sede il 1° febbraio 1963 a Quarto Oggiaro, a Milano, con una squadra iniziale di 21 ricercatori attivi nella psicofarmacologia, nel metabolismo dei lipidi e nella chemioterapia dei tumori.
La scelta di una fondazione senza scopo di lucro segnò l’identità dell’ente: produrre conoscenza utile alla salute pubblica, formare giovani ricercatori e pubblicare i risultati. Nel tempo sono nate le sedi di Bergamo e Ranica e l’Istituto ha ottenuto nel 2013 il riconoscimento di IRCCS, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico.
Che cosa ha fatto Silvio Garattini nella ricerca
Il contributo di Garattini riguarda soprattutto la farmacologia e il modo in cui i medicinali vengono studiati. La biografia del Mario Negri ricorda centinaia di lavori scientifici e numerosi volumi, insieme a ricerche in cancerologia, chemioterapia e immunologia dei tumori, neuropsicofarmacologia, farmacologia cardiovascolare e renale.
Sotto la sua direzione l’Istituto ha sviluppato sia ricerca di laboratorio sia studi clinici cooperativi. Questo secondo aspetto è importante: per stabilire se una terapia funziona davvero non basta osservare pochi casi, ma occorrono protocolli trasparenti, gruppi confrontabili, dati completi e analisi capaci di distinguere un effetto reale dal caso o dalle aspettative.
Secondo il profilo ufficiale, durante gli oltre cinquant’anni della sua direzione il Mario Negri ha prodotto più di 13.000 pubblicazioni scientifiche e circa 250 volumi; oltre 4.000 giovani laureati e tecnici vi hanno svolto attività di specializzazione. Sono numeri riferiti all’intera comunità dell’Istituto, non opere attribuibili personalmente al solo Garattini.
Il ruolo nella ricerca europea contro il cancro
Garattini è stato tra i protagonisti della cooperazione oncologica europea. Il Mario Negri lo indica come fondatore dell’European Organization for Research on Treatment of Cancer; la cronologia ufficiale dell’EORTC registra la sua presidenza dal 1965 al 1968.
L’organizzazione era nata nel 1962 con il nome di Groupe Européen de Chimiothérapie Anticancéreuse. Nel periodo della presidenza Garattini contribuì a una fase di consolidamento internazionale; nel 1968 l’ente assunse il nome European Organisation for Research and Treatment of Cancer, ancora utilizzato oggi.
L’idea alla base dei gruppi cooperativi è condividere protocolli e pazienti tra più centri, ottenendo risultati più solidi di quelli possibili in un solo ospedale. L’EORTC riferisce di avere promosso oltre 1.600 studi in più di sessant’anni, alcuni dei quali hanno modificato gli standard di cura o dimostrato l’inefficacia di trattamenti precedentemente impiegati.
Gli incarichi scientifici e istituzionali
Nel corso dei decenni Garattini ha partecipato a numerosi organismi italiani e internazionali. La biografia ufficiale ricorda il Comitato di Biologia e Medicina del CNR, il Consiglio sanitario nazionale, la Commissione unica del farmaco del Ministero della Salute, il Consiglio di amministrazione dell’Istituto superiore di sanità e il Consiglio superiore di sanità.
Ha inoltre lavorato come consulente dell’Organizzazione mondiale della sanità e ha fatto parte del comitato europeo che valutava i medicinali prima dell’attuale assetto dell’EMA. Questi incarichi mostrano il passaggio dalla ricerca di laboratorio alla regolazione: decidere quali prove debbano accompagnare un farmaco e come valutarne benefici, rischi e valore aggiunto.
Nel 2005 fu nominato presidente della Commissione Ricerca e Sviluppo dell’AIFA. L’Agenzia spiegò che la commissione avrebbe promosso studi indipendenti su farmaci e strategie rilevanti per il Servizio sanitario nazionale, con protocolli trasparenti, proprietà pubblica dei dati e pubblicazione dei risultati.
Perché insiste sulla ricerca indipendente
Uno dei temi più riconoscibili del pensiero di Garattini è la necessità che una parte della ricerca sui medicinali sia indipendente dagli interessi commerciali. Le aziende svolgono un ruolo indispensabile nello sviluppo dei prodotti, ma scelgono legittimamente progetti capaci di generare un ritorno economico; alcuni quesiti importanti per i pazienti possono quindi rimanere senza finanziamento.
La ricerca indipendente può confrontare due terapie già disponibili, studiare dosi diverse, verificare gli effetti a lungo termine o occuparsi di malattie rare e gruppi poco rappresentati. Può anche stabilire che un trattamento non offre vantaggi sufficienti rispetto a una cura meno costosa.
Indipendente non significa priva di regole o automaticamente migliore. Significa che disegno dello studio, accesso ai dati, analisi e pubblicazione devono essere protetti da pressioni incompatibili con l’interesse scientifico. Per Garattini la trasparenza sui finanziamenti e la pubblicazione anche dei risultati negativi sono parti essenziali di questa credibilità.
La sua posizione sui farmaci e sulle prove di efficacia
Garattini ha spesso criticato l’idea che ogni farmaco nuovo sia necessariamente migliore. Per valutarlo non basta dimostrare che produce un effetto rispetto al placebo quando esiste già una terapia efficace: il confronto più utile è spesso con il miglior trattamento disponibile, misurando benefici clinici, effetti indesiderati e qualità della vita.
Il concetto centrale è il valore terapeutico aggiunto. Una molecola può essere innovativa dal punto di vista chimico senza cambiare concretamente la prognosi del paziente; al contrario, un miglioramento apparentemente piccolo può diventare importante se riduce eventi gravi o rende la cura più semplice e accessibile.
Questa impostazione spiega anche l’attenzione all’uso appropriato dei medicinali, alle interazioni tra molti farmaci negli anziani e alla farmacovigilanza. Una scheda biografica non sostituisce però il medico: nessuna posizione generale di Garattini autorizza a sospendere o modificare autonomamente una terapia prescritta.
Prevenzione e Servizio sanitario nazionale
Negli interventi pubblici Garattini sostiene che la sanità debba investire di più nella prevenzione. Il termine non indica un singolo integratore o un esame universale, ma comprende vaccinazioni, contrasto al fumo, attività fisica, alimentazione equilibrata, sicurezza ambientale e programmi di screening quando esistono prove favorevoli.
La prevenzione deve essere distinta dalla diagnosi precoce. Evitare che una malattia compaia è prevenzione primaria; individuarla in una fase iniziale può essere prevenzione secondaria. Non ogni controllo anticipato è utile: uno screening può produrre falsi positivi, esami inutili e sovradiagnosi, perciò deve essere valutato con lo stesso rigore riservato ai farmaci.
Garattini difende inoltre un Servizio sanitario nazionale universalistico, capace di ridurre le disuguaglianze territoriali e sociali. Le sue proposte sono contributi al dibattito scientifico e politico, non decisioni amministrative: risorse, organizzazione e livelli essenziali di assistenza dipendono dalle istituzioni competenti.
Divulgazione, libri e lotta alla disinformazione
Accanto agli articoli scientifici Garattini ha pubblicato molti libri rivolti al grande pubblico. Tra i titoli più noti figurano Il guerriero gentile, autobiografia scritta con Roberta Villa, Il futuro della nostra salute, Lunga vita e volumi dedicati ai farmaci, alla prevenzione e al metodo scientifico.
Il CNR descrive Il guerriero gentile come il racconto dei suoi primi novant’anni: formazione, esperienza della malattia in famiglia, impegno sociale e vita con cinque figli. Il dato familiare proviene dunque da un’opera autobiografica; nomi e dettagli dei familiari non sono necessari per comprendere il profilo professionale e non vengono ricostruiti attraverso indiscrezioni.
Nel 2025 il Mario Negri ha avvertito che video e annunci falsi utilizzavano l’immagine di Garattini e del direttore Giuseppe Remuzzi per promuovere presunti rimedi contro ipertensione, disturbi articolari e altre condizioni. Per informazioni sanitarie è quindi essenziale verificare dominio, autore e fonte e non fidarsi di una fotografia o di una voce riprodotta artificialmente. Per temi concreti si possono consultare guide documentate, come quelle sui valori della pressione e sul battito cardiaco normale, senza trasformarle in autodiagnosi.
Premi e riconoscimenti
La biografia ufficiale elenca numerose onorificenze scientifiche e civili. Garattini è stato nominato Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana il 27 dicembre 1990, dato registrato nella banca dati del Quirinale, e ha ricevuto la Legion d’Onore francese per meriti scientifici.
Ha ottenuto lauree honoris causa, premi per la ricerca e riconoscimenti per la comunicazione scientifica. Nel 2024 gli è stato assegnato il Premio FiuggiScienza e nel 2025 il premio Italiani ControVento.
Il 29 maggio 2026 l’Istituto Mario Negri ha annunciato l’assegnazione a Garattini di uno dei due Premi speciali Rosa Camuna. La motivazione della Regione Lombardia ha richiamato il contributo alla medicina e alla tutela della salute pubblica, oltre all’impegno etico e civile nella diffusione della cultura scientifica.
Che cosa fa oggi Silvio Garattini
Alla data del 24 settembre 2026 Garattini è presidente e fondatore dell’Istituto Mario Negri. Non ne è più il direttore: il passaggio a Giuseppe Remuzzi è avvenuto il 1° luglio 2018, dopo cinquantacinque anni di guida operativa.
Continua a partecipare a incontri, convegni e iniziative pubbliche su ricerca biomedica, farmaci, prevenzione e futuro del Servizio sanitario nazionale. Nel gennaio 2026 è intervenuto alla cerimonia della Fondazione ARMR dedicata al sostegno della ricerca sulle malattie rare; nel maggio successivo ha ricevuto il Premio Rosa Camuna.
La longevità della sua presenza pubblica non significa che ogni frase attribuitagli online sia autentica. Il punto di riferimento più affidabile per ruoli e interventi è il sito dell’Istituto; per raccomandazioni cliniche personali restano invece necessari il medico e le fonti sanitarie istituzionali.
Vita privata: che cosa è noto
Garattini ha mantenuto la propria vita familiare più riservata rispetto all’attività scientifica. La recensione del CNR della sua autobiografia parla della famiglia con cinque figli e del peso attribuito a rigore, coerenza e responsabilità educativa.
Non è corretto trasformare pochi riferimenti autobiografici in una cronaca privata né attribuire nomi, relazioni o vicende non confermate. L’informazione rilevante è che la dimensione familiare compare nel racconto scritto dallo stesso scienziato, mentre la sua notorietà deriva dalla ricerca e dall’impegno sanitario.
Anche l’età va riportata con precisione: essendo nato il 12 novembre 1928, ha 97 anni al 24 settembre 2026 e compirà 98 anni soltanto il 12 novembre.
Domande frequenti su Silvio Garattini
Quanti anni ha Silvio Garattini? Ha 97 anni al 24 settembre 2026; compirà 98 anni il 12 novembre 2026.
Dove è nato? È nato a Bergamo il 12 novembre 1928.
Che specializzazione ha? È medico e farmacologo, libero docente in Chemioterapia e Farmacologia. Il suo lavoro riguarda soprattutto studio e valutazione dei farmaci, ricerca clinica e politiche della salute.
Ha fondato il Mario Negri? Sì. Ne ha promosso la nascita con il sostegno testamentario di Mario Negri, lo ha diretto dall’avvio del 1963 al giugno 2018 e oggi ne è presidente.
È ancora direttore dell’Istituto? No. Dal 1° luglio 2018 il direttore è Giuseppe Remuzzi; Garattini è presidente.
Ha figli? Una fonte del CNR dedicata alla sua autobiografia riferisce che ha cinque figli. La scheda non aggiunge dettagli familiari non necessari o non documentati direttamente.
Qual è il suo ruolo nell’EORTC? La cronologia ufficiale lo indica come presidente dal 1965 al 1968, nella prima fase di sviluppo della rete europea per la ricerca e il trattamento del cancro.
Le pubblicità online che usano la sua immagine sono affidabili? Non automaticamente. Il Mario Negri ha denunciato contenuti falsi che sfruttavano il suo nome e la sua immagine per promuovere rimedi; prima di acquistare bisogna controllare la fonte e rivolgersi a professionisti sanitari.
In sintesi
Silvio Garattini è una delle figure più riconoscibili della farmacologia italiana. Nato a Bergamo nel 1928, ha fondato l’Istituto Mario Negri e lo ha diretto per cinquantacinque anni, costruendo una struttura non profit dedicata alla ricerca biomedica e alla formazione.
Il suo contributo comprende oncologia, sperimentazione dei farmaci, ricerca clinica cooperativa e partecipazione agli organismi che regolano la sanità. Il filo comune è la richiesta di prove comparative, trasparenza e conoscenze utili ai pazienti, anche quando non coincidono con un interesse commerciale.
Nel 2026 è presidente del Mario Negri e continua la divulgazione sui temi della salute. La fotografia della scheda lo ritrae nel suo studio nel 1963, anno di apertura dell’Istituto: è disponibile su Wikimedia Commons ed è indicata come pubblico dominio in Italia.
Da sapere
- Silvio Garattini è presidente, non più direttore, dell’Istituto Mario Negri dal 1° luglio 2018.
- I dati sulle migliaia di pubblicazioni e sui ricercatori formati riguardano il lavoro collettivo dell’Istituto durante la sua direzione, non la sola produzione personale.
- Una posizione generale sui farmaci non sostituisce il parere del medico e non autorizza a interrompere una terapia.
- Ricerca indipendente non significa ricerca priva di controlli: protocolli, dati, conflitti di interesse e pubblicazione devono restare trasparenti.
- Garattini ha 97 anni al 24 settembre 2026 e compirà 98 anni il 12 novembre.
- Il Mario Negri ha segnalato pubblicità e video falsi che sfruttano la sua immagine: la presenza del volto non dimostra l’autenticità del contenuto.
- Le informazioni sulla famiglia sono limitate a ciò che Garattini ha reso pubblico nella propria autobiografia.
Verifica le informazioni
Fonti ufficiali e affidabili
01Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS
European Organisation for Research and Treatment of Cancer
Agenzia Italiana del Farmaco
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Presidenza della Repubblica
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS
Wikimedia Commons
