Chi è Luca Mercalli: la risposta breve

Luca Mercalli è uno dei più conosciuti divulgatori italiani sui temi del clima, della meteorologia, dei ghiacciai e della sostenibilità ambientale. Nato a Torino il 24 febbraio 1966, al 10 settembre 2026 ha 60 anni.

È presidente della Società Meteorologica Italiana, associazione scientifica che prosegue una tradizione iniziata nell’Ottocento, e dirige Nimbus, rivista dedicata a meteorologia, clima e ghiacciai. Accanto all’attività scientifica svolge da decenni un intenso lavoro di comunicazione attraverso televisione, giornali, libri, scuole, università e incontri pubblici.

Nel 2026 continua a intervenire nel dibattito pubblico sulla crisi climatica. Le interviste diffuse da RaiNews il 28 giugno e da TGR Veneto il 10 agosto si sono concentrate sugli effetti delle ondate di caldo, sulla necessità di contenere l’aumento delle temperature e sulla riduzione del consumo di suolo nelle città.

Età, luogo di nascita e formazione

Mercalli è nato a Torino il 24 febbraio 1966. L’interesse per l’atmosfera e le osservazioni meteorologiche è iniziato durante l’adolescenza ed è diventato presto un’attività organizzata di studio, raccolta dei dati e divulgazione.

Ha studiato Scienze agrarie all’Università di Torino, con un percorso orientato all’uso e alla difesa del suolo e all’agrometeorologia. Ha poi approfondito climatologia e glaciologia in Francia, tra Grenoble e Chambéry, conseguendo la laurea in Geografia e Scienze della montagna all’Université Savoie Mont Blanc.

La sua formazione è strettamente legata all’ambiente alpino. Nel curriculum personale indica attività di studio della storia del clima, delle serie meteorologiche e dei ghiacciai delle Alpi occidentali, unendo lavoro sul campo, archivi storici e comunicazione scientifica.

La Società Meteorologica Italiana e la rivista Nimbus

Mercalli presiede la Società Meteorologica Italiana, realtà senza fini di lucro impegnata nello studio e nella diffusione delle scienze dell’atmosfera, della climatologia e della glaciologia. Il lavoro dell’associazione comprende pubblicazioni, osservazioni, ricerca storica, incontri e attività educative.

Nel 1993 ha fondato Nimbus e da allora ne è direttore. La rivista pubblica analisi meteorologiche e climatiche, studi sui ghiacciai e contributi dedicati alle Alpi italiane, francesi e svizzere. Nimbus è anche il centro di un archivio online e di una collana di monografie climatologiche.

L’attività scientifica di Mercalli riguarda in particolare la ricostruzione del clima passato e l’evoluzione dei ghiacciai alpini. Ha collaborato con il Comitato Glaciologico Italiano e con enti di ricerca italiani ed europei, partecipando alle campagne di misura sul ghiacciaio Ciardoney, nel massiccio del Gran Paradiso.

La televisione: Che tempo che fa e Scala Mercalli

La notorietà televisiva è legata soprattutto a Che tempo che fa. Dal 2003 al 2014 Mercalli ha fatto parte stabilmente del programma condotto da Fabio Fazio su Rai 3, spiegando fenomeni meteorologici, rischi naturali, cambiamento climatico e comportamenti ambientali con un linguaggio accessibile.

Tra il 2005 e il 2014 ha collaborato anche con TGR Montagne e tra il 2009 e il 2011 ha presentato le previsioni meteorologiche per Buongiorno Regione Piemonte. Il suo curriculum comprende inoltre trasmissioni radiofoniche, interventi per la Radiotelevisione svizzera italiana e contributi per RaiNews24.

Nel 2015 e nel 2016 ha ideato e condotto Scala Mercalli, programma di prima serata di Rai 3 dedicato ad ambiente, energia, territorio e sostenibilità. Il titolo richiamava il cognome del conduttore e la celebre scala sismica di Giuseppe Mercalli, ma il programma non era dedicato soltanto ai terremoti.

I libri di Luca Mercalli

Mercalli ha pubblicato saggi scientifici e divulgativi rivolti sia agli adulti sia ai ragazzi. Nei suoi libri alterna storia del clima, dati meteorologici, osservazione della montagna e proposte concrete per ridurre l’impatto ambientale delle attività quotidiane.

Alcuni dei principali libri di Luca MercalliFonte: Curriculum ufficiale di Luca Mercalli; Nimbus; cataloghi Rizzoli ed Einaudi
AnnoTitoloTema principale
2008Filosofia delle nuvoleMeteorologia, osservazione del cielo e cultura
2009Che tempo che faràClima futuro e cambiamento globale
2010Viaggi nel tempo che faStoria, fenomeni atmosferici e divulgazione
2011PrepariamociAdattamento, risorse e stili di vita
2018Non c’è più tempoCrisi climatica e urgenza dell’azione
2019Il clima che cambiaCause, conseguenze e possibili risposte
2020Salire in montagnaScelta di vita, Alpi e sostenibilità
2025Breve storia del clima in ItaliaIl clima della penisola dalla preistoria a oggi

La tabella propone una selezione e non l’intera bibliografia scientifica e divulgativa dell’autore.

Prepariamoci, uscito nel 2011, ha ricevuto il Premio Selezione Bancarella 2012. Non c’è più tempo, del 2018, e Il clima che cambia, del 2019, hanno contribuito a portare nel dibattito italiano i temi dell’emergenza climatica, dell’energia e dei limiti delle risorse.

Il libro più recente indicato nel 2026 è Breve storia del clima in Italia, pubblicato da Einaudi nell’aprile 2025. Il volume ripercorre l’evoluzione climatica della penisola dalla fine dell’ultima glaciazione agli eventi estremi contemporanei, collegando cronache storiche, strumenti di misura e riscaldamento globale.

Il suo impegno sul cambiamento climatico

Il centro della divulgazione di Mercalli è la distinzione tra tempo meteorologico e clima. Un singolo temporale, un inverno freddo o una giornata eccezionale non descrivono da soli il cambiamento climatico; servono serie di dati lunghe, confronti coerenti e osservazioni su scala regionale e globale.

Mercalli insiste inoltre sul rapporto tra riduzione delle emissioni e adattamento. La mitigazione serve a limitare il riscaldamento futuro; l’adattamento riguarda invece città, edifici, agricoltura, gestione dell’acqua e protezione dai rischi ormai inevitabili. Nelle interviste dell’estate 2026 ha ribadito l’importanza del verde urbano e della tutela del suolo non edificato.

È ambasciatore italiano del Patto europeo per il clima. Nel profilo pubblicato dalla Commissione europea descrive un’attività che comprende insegnamento, articoli, programmi televisivi e oltre tremila conferenze tenute in circa trent’anni.

Dove vive e le scelte personali per la sostenibilità

Mercalli vive sulle Alpi occidentali in una casa ristrutturata secondo criteri di efficienza energetica. Nel profilo del Patto europeo per il clima racconta di utilizzare energia solare, guidare un’auto elettrica alimentata anche dai pannelli fotovoltaici, coltivare l’orto e ridurre i rifiuti.

Queste informazioni appartengono alla sua comunicazione pubblica perché vengono presentate come esempi pratici di adattamento e riduzione dei consumi. Non significano che ogni persona debba riprodurre le stesse scelte: possibilità economiche, edificio, luogo di residenza e servizi disponibili cambiano molto.

Sulla vita familiare mantiene invece un profilo più riservato. Una biografia informativa può descrivere le scelte ambientali che Mercalli ha reso pubbliche senza trasformare indiscrezioni personali o informazioni sui familiari nel centro del racconto.

Le attività e le posizioni più recenti nel 2026

Nel giugno 2026, intervistato dal TG3 durante una fase di grande caldo in Italia e in Europa, Mercalli ha richiamato la necessità di contenere l’aumento della temperatura globale e di non dimenticare il problema quando termina l’emergenza meteorologica del momento.

Nell’agosto 2026, parlando con TGR Veneto delle temperature elevate e delle notti tropicali, ha collegato la vulnerabilità delle città alla presenza di cemento e alla scarsità di verde. L’indicazione centrale è stata evitare ulteriore consumo di suolo e ripensare gli spazi urbani per ridurre gli effetti del caldo.

Questi interventi sono coerenti con il lavoro svolto da anni, ma non vanno letti come previsioni del tempo per una singola località. Mercalli interviene soprattutto come climatologo e divulgatore: per allerte e previsioni operative bisogna consultare i servizi meteorologici e di protezione civile competenti.

Meteorologo, climatologo o divulgatore?

Le tre definizioni descrivono aspetti diversi della sua attività. La meteorologia studia l’atmosfera e il tempo su scale anche molto brevi; la climatologia analizza medie, variabilità e tendenze su periodi lunghi; la glaciologia osserva neve e ghiacciai. Mercalli ha lavorato in tutti questi ambiti, con una particolare attenzione al clima alpino.

È anche giornalista scientifico, iscritto all’Ordine dei giornalisti dal 2001 secondo il curriculum personale. Ha scritto migliaia di articoli per quotidiani e riviste e ha trasformato dati e ricerche in contenuti comprensibili a un pubblico non specialistico.

Il termine divulgatore non sostituisce quindi l’attività scientifica, ma indica la funzione con cui è diventato noto: spiegare perché fenomeni come le stagioni, le nuvole, i cicloni ed El Niño devono essere interpretati con dati e scale temporali appropriate.

Domande frequenti su Luca Mercalli

Quanti anni ha Luca Mercalli? È nato il 24 febbraio 1966 e al 10 settembre 2026 ha 60 anni. Dove è nato? A Torino.

Che lavoro fa? È climatologo, meteorologo, glaciologo, giornalista scientifico e divulgatore. Presiede la Società Meteorologica Italiana e dirige la rivista Nimbus.

Dove ha studiato? Ha studiato Scienze agrarie all’Università di Torino e ha proseguito la formazione in Francia, conseguendo la laurea in Geografia e Scienze della montagna all’Université Savoie Mont Blanc.

Quale programma televisivo ha condotto? Ha ideato e condotto Scala Mercalli su Rai 3 nel 2015 e 2016; in precedenza è stato un volto stabile di Che tempo che fa.

Qual è il suo ultimo libro? Al 2026 è Breve storia del clima in Italia, pubblicato da Einaudi nel 2025.

Luca Mercalli ha inventato la scala Mercalli? No. La scala che descrive gli effetti di un terremoto prende il nome dal sismologo e vulcanologo Giuseppe Mercalli, nato nel 1850. Luca Mercalli è un climatologo contemporaneo e non va confuso con lui.

Fonti e aggiornamento

Scheda pubblicata il 10 settembre 2026. Data e luogo di nascita, formazione, attività scientifica, pubblicazioni e percorso televisivo sono stati verificati nel curriculum ufficiale pubblicato sul sito personale di Luca Mercalli e nelle pagine della Società Meteorologica Italiana.

Il ruolo di ambasciatore, le attività divulgative e le scelte ambientali rese pubbliche sono documentati dalla pagina personale sul sito del Patto europeo per il clima. Gli interventi più recenti citati provengono da RaiNews e TGR Veneto, rispettivamente del 28 giugno e del 10 agosto 2026.

La fotografia ritrae Luca Mercalli al Festival della Scienza di Genova il 27 ottobre 2011. È attribuita a Cirone-Musi, Festival della Scienza, ed è disponibile su Wikimedia Commons con licenza Creative Commons Attribuzione–Condividi allo stesso modo 2.0.

Da sapere

  • Luca Mercalli è nato a Torino il 24 febbraio 1966 e ha 60 anni al 10 settembre 2026.
  • Presiede la Società Meteorologica Italiana e dirige Nimbus dal 1993.
  • Ha studiato Scienze agrarie a Torino e si è laureato in Geografia e Scienze della montagna all’Université Savoie Mont Blanc.
  • È stato un volto di Che tempo che fa e ha ideato e condotto Scala Mercalli.
  • È ambasciatore del Patto europeo per il clima.
  • Il suo libro più recente al 2026 è Breve storia del clima in Italia, pubblicato nel 2025.
  • Nell’estate 2026 è intervenuto sul caldo estremo, sull’adattamento urbano e sul consumo di suolo.
  • La fotografia è disponibile su Wikimedia Commons con licenza CC BY-SA 2.0.

Verifica le informazioni

Fonti ufficiali e affidabili

01
Curriculum ufficiale di Luca Mercalli

LucaMercalli.it

02
Profilo di ambasciatore del Patto europeo per il clima

Commissione europea

03
Curriculum della Società Meteorologica Subalpina

Nimbus – Società Meteorologica Italiana

04
Breve storia del clima in Italia

Nimbus – Società Meteorologica Italiana

05
Intervista sul grande caldo del 28 giugno 2026

RaiNews

06
Intervista sul caldo estremo del 10 agosto 2026

TGR Veneto – RaiNews

07
Luca Mercalli a Che tempo che fa

RaiPlay

08
Biografia editoriale di Luca Mercalli

Rizzoli Libri

09
Fotografia di Luca Mercalli al Festival della Scienza

Cirone-Musi, Festival della Scienza – Wikimedia Commons