Chi è Pietro Puzone

Pietro Puzone è un ex calciatore italiano, nato ad Acerra, in provincia di Napoli, il 1º febbraio 1963. Giocava soprattutto come ala destra, ma nelle statistiche viene indicato anche come centrocampista. Cresciuto nel settore giovanile del Napoli, arrivò in prima squadra all’inizio degli anni Ottanta.

La sua carriera è ricordata per quattro presenze in Serie A con il Napoli, per le stagioni disputate tra Serie B e Serie C e per l’appartenenza alla rosa azzurra che nel 1986-87 vinse il primo scudetto della storia del club e la Coppa Italia. Fu inoltre uno degli amici più stretti di Diego Armando Maradona durante gli anni napoletani.

La storia di Puzone non si limita però al calcio. Dopo il ritiro attraversò dipendenze, difficoltà economiche e un periodo vissuto in strada. Negli anni successivi ha raccontato pubblicamente cadute, ricoveri e tentativi di rinascita, prima nel podcast RaiPlay Sound dedicato alla sua vita e poi in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport del novembre 2025.

L’infanzia ad Acerra e il vivaio del Napoli

Puzone è nato e cresciuto ad Acerra, nel Rione Gescal, un quartiere popolare della città. Il calcio praticato nei campetti della zona fu il punto di partenza di un percorso che lo portò nel settore giovanile del Napoli, dove veniva considerato un’ala di talento.

Nelle interviste ha ricordato l’importanza di Mario Corso nella sua formazione e il rapporto diretto con l’ambiente azzurro. Prima dell’arrivo di Maradona, Puzone era uno dei giovani sui quali il club sperava di costruire il futuro: rapido, tecnico e capace di giocare largo sulla fascia.

Il passaggio dal vivaio alla Serie A arrivò quando aveva diciannove anni. Non riuscì a trasformare il talento giovanile in una lunga carriera nella massima serie, ma il debutto lo inserì tra i calciatori cresciuti nel Napoli che riuscirono a indossare la maglia della prima squadra.

L’esordio in Serie A nel 1982

Puzone esordì in Serie A il 7 marzo 1982, durante Napoli-Cesena. Entrò nel finale al posto di Luigi Criscimanni, in una partita che gli azzurri riuscirono a pareggiare 2-2 dopo essere stati sotto di due reti. Lo stesso Puzone ha raccontato di avere avuto anche l’occasione per il possibile gol del 3-2.

Una settimana più tardi giocò nuovamente da subentrato nella trasferta contro l’Avellino. Quelle due gare furono le prime presenze nel massimo campionato. Nella stagione 1984-85, dopo due anni in prestito, ne aggiunse altre due con il Napoli di Maradona.

Le statistiche di carriera registrano quindi quattro presenze complessive in Serie A, tutte con la maglia azzurra e senza reti. Il dato aiuta a distinguere la sua effettiva attività in campionato dalla notorietà acquisita come componente della squadra del primo scudetto.

Cavese, Akragas e Catania: gli anni con maggiore continuità

Nella stagione 1982-83 il Napoli lo mandò in prestito alla Cavese, in Serie B. Puzone disputò 19 partite di campionato. L’anno seguente passò all’Akragas, in Serie C1, dove trovò maggiore continuità con 26 presenze e due gol.

Dopo il ritorno al Napoli nel 1984-85, giocò la stagione successiva al Catania. In Serie B raccolse 35 presenze e tre reti secondo l’archivio CarriereCalciatori.it. Il buon campionato gli permise di rientrare a Napoli per la stagione 1986-87.

Puzone tornò poi al Catania nel 1987-88 e in Serie C1 disputò 29 partite segnando tre volte. Le oltre sessanta presenze complessive in maglia rossazzurra rappresentano la parte statisticamente più consistente della sua carriera professionistica.

Il primo scudetto del Napoli e la Coppa Italia 1986-87

Nel 1986-87 Puzone faceva parte della rosa del Napoli che conquistò il primo scudetto della storia azzurra. Non scese in campo in campionato e raccolse soprattutto convocazioni e presenze in panchina: per questo è corretto ricordarlo come componente della squadra campione d’Italia, precisando però che le sue quattro presenze in Serie A risalgono alle stagioni precedenti.

In quella stessa annata partecipò alla Coppa Italia, entrando nel finale della semifinale contro il Cagliari. Il Napoli vinse anche il trofeo nazionale, completando la doppietta scudetto-Coppa Italia sotto la guida di Ottavio Bianchi.

Puzone compare nelle immagini dei festeggiamenti e nella foto della squadra. Nel 1987 apparve inoltre nel film Quel ragazzo della curva B con Nino D’Angelo e altri calciatori del Napoli, interpretando sé stesso.

L’amicizia con Diego Armando Maradona

Pietro Puzone conobbe Maradona dopo l’arrivo dell’argentino a Napoli nel 1984. La vicinanza di età, le origini popolari e il carattere irrequieto favorirono un’amicizia molto stretta. Puzone ha raccontato che Diego lo chiamava Pedro e che i due trascorrevano insieme molto tempo anche fuori dagli allenamenti.

La loro amicizia è documentata da fotografie, testimonianze e racconti dello stesso Puzone. Era al fianco di Maradona nei momenti di festa, ma anche dopo l’eliminazione dalla Coppa UEFA contro il Tolosa, quando l’argentino sbagliò il rigore decisivo.

Puzone non nasconde che le notti, gli eccessi e la difficoltà nel rispettare le regole contribuirono a limitare la sua carriera. Nelle interviste più recenti ha separato il valore umano dell’amicizia dagli errori compiuti, descrivendo Maradona come una persona generosa e come un fratello.

La partita benefica nel fango ad Acerra

Uno degli episodi più noti avvenne il 18 marzo 1985. Puzone promosse ad Acerra una partita benefica per aiutare la famiglia di un bambino che aveva bisogno di un delicato intervento. Maradona accettò di partecipare nonostante il campo reso quasi impraticabile dalla pioggia e le preoccupazioni del Napoli per il rischio di infortuni.

La partita fu giocata davanti a migliaia di persone su un terreno pieno di fango e pozzanghere. Le immagini di Maradona che dribbla, cade, si rialza e continua a giocare sono diventate uno dei racconti simbolo del suo rapporto con il territorio napoletano.

Secondo la testimonianza di Puzone, l’incasso non coprì l’intera somma necessaria e Maradona contribuì personalmente alla parte mancante. L’iniziativa rimane un passaggio centrale nella biografia di Puzone perché nacque dalla sua conoscenza della famiglia e dal legame con la comunità di Acerra.

Spezia, Ischia e la fine della carriera

Dopo la seconda esperienza al Catania, Puzone passò allo Spezia nella stagione 1988-89, disputando dieci gare in Serie C1. L’anno successivo giocò dodici partite con l’Ischia Isolaverde, ancora in C1.

Lasciò il calcio professionistico intorno ai ventisette anni. In seguito tornò a giocare nei campionati dilettantistici, tra cui l’Interregionale con la Vis Sezze Setina e alcune esperienze in Campania. L’archivio CarriereCalciatori.it registra complessivamente 155 presenze e nove reti tra i campionati presi in considerazione.

Terminata l’attività agonistica, lavorò anche come osservatore e collaborò con scuole calcio della provincia di Napoli. Il legame con il pallone e con Acerra rimase presente anche quando la sua vita personale entrò in una fase molto difficile.

Dipendenze, vita in strada e rinascita

Nel 2020 divenne pubblica la notizia che Puzone viveva in condizioni di grave indigenza ad Acerra e trascorreva le notti su una panchina. Ex compagni, familiari, amici e istituzioni locali si mobilitarono per aiutarlo. La sua storia comprende problemi di dipendenza da alcol e droghe, ricoveri e ricadute: elementi che vanno raccontati senza trasformarli in un’etichetta.

Il podcast originale RaiPlay Sound Mi chiamo Pietro Puzone, pubblicato nel 2023, segue da vicino questa fase e documenta tanto i progressi quanto le difficoltà. La serie in cinque episodi racconta anche il tentativo di recuperare il rapporto con la figlia e la scoperta di essere diventato nonno.

Nell’intervista pubblicata dalla Gazzetta dello Sport il 25 novembre 2025, Puzone ha dichiarato di essere uscito dal periodo più buio grazie alla famiglia e agli ex compagni. Ha presentato la propria vicenda come una storia di errori e dipendenze, ma anche di sostegno e possibilità di ricominciare.

Da sapere

  • Puzone era nella rosa del Napoli campione d’Italia nel 1986-87, ma non disputò partite di quel campionato.
  • Le sue presenze complessive in Serie A sono quattro, tutte con il Napoli nelle stagioni 1981-82 e 1984-85.
  • Partecipò alla Coppa Italia 1986-87, vinta dal Napoli, entrando nella semifinale contro il Cagliari.
  • La partita benefica di Acerra del 1985 fu promossa da Puzone e vide Maradona giocare su un campo quasi impraticabile.
  • Il podcast RaiPlay Sound del 2023 racconta anche ricadute e tentativi di recupero, mentre l’intervista alla Gazzetta del 2025 riferisce la sua successiva rinascita.
  • Non risultano fonti affidabili su una moglie o una compagna; RaiPlay Sound riferisce invece che Puzone ha una figlia e un nipote.

Verifica le informazioni

Fonti ufficiali e affidabili

01
Mi chiamo Pietro Puzone: podcast originale in cinque episodi

RaiPlay Sound

02
Puzone racconta Maradona, le dipendenze e la rinascita

La Gazzetta dello Sport

03
Presenze, reti e squadre della carriera di Pietro Puzone

CarriereCalciatori.it

04
La mobilitazione degli ex compagni nel 2020

Corriere della Sera

05
Puzone racconta gli esordi e l’amicizia con Maradona

CalcioNapoli24

06
Puzone tra calcio, Acerra e recupero personale

Tutto Calcio Catania

07
Il racconto di Pietro Puzone e del Napoli di Maradona

Avvenire