Chi era Alex Fiorio

Alessandro “Alex” Fiorio è stato un pilota di rally italiano, nato a Torino il 10 marzo 1965 e morto il 17 agosto 2026. Fu uno dei protagonisti del Mondiale Rally alla fine degli anni Ottanta, nel periodo di dominio della Lancia Delta: vinse la prima Coppa FIA riservata ai piloti del Gruppo N nel 1987, arrivò terzo nel campionato WRC 1988 e secondo nel 1989.

Era figlio di Cesare Fiorio, fondatore della squadra corse Lancia HF e dirigente che guidò i programmi sportivi Lancia prima di passare alla Ferrari. Il legame familiare lo avvicinò molto presto al mondo dei motori, ma i risultati più importanti arrivarono al volante e comprendono dieci podi in gare valide per il Mondiale.

Dopo le competizioni continuò a lavorare nel motorsport come dirigente, promotore e istruttore. Attraverso Rally University contribuì inoltre alla formazione di giovani aspiranti piloti.

La morte il 17 agosto 2026 e il tumore allo stomaco

Alex Fiorio è morto il 17 agosto 2026 all’età di 61 anni. La notizia è stata diffusa da SportMediaset insieme a un comunicato della famiglia, che ha ricordato il periodo di malattia e l’assistenza ricevuta dai suoi cari.

All’inizio di giugno Fiorio aveva comunicato sui social di essere stato colpito da un tumore allo stomaco. Nelle settimane successive aveva aggiornato i propri follower sulle condizioni di salute e sul rapporto con la malattia.

Il comunicato cita il padre Cesare, la madre Francesca, il fratello Cristiano, la sorella Giorgia, la moglie Oxana e le figlie Mariapaola e Francesca. La fonte non precisa con chiarezza il luogo del decesso; per questo la scheda riporta la data, ma non attribuisce una località non confermata.

Dallo sci ai primi rally

Prima delle automobili, Fiorio praticò lo sci a livello agonistico. In un’intervista a Rallyssimo ha raccontato di avere vinto un titolo italiano e di essere entrato nella squadra nazionale B; un infortunio contribuì poi a interrompere quel percorso.

L’esordio nei rally arrivò nella prima metà degli anni Ottanta. Nel 1985 si mise in evidenza nel Trofeo Fiat Uno, mentre nel 1986 disputò le prime prove del Mondiale con una Fiat Uno Turbo schierata dal Jolly Club, la squadra privata strettamente legata alla Lancia.

Il copilota più importante della prima parte della carriera fu Luigi Pirollo. La coppia crebbe rapidamente passando da una vettura a trazione anteriore alla Delta a quattro ruote motrici, che in quegli anni stava cambiando gli equilibri dei rally internazionali.

Il titolo mondiale del Gruppo N nel 1987

Nel 1987 Fiorio guidò per il Jolly Club una Lancia Delta HF 4WD in configurazione Gruppo N, categoria riservata a vetture molto più vicine ai modelli di produzione rispetto alle auto del Gruppo A. Ottenne tre successi di classe e conquistò la prima edizione della Coppa FIA per piloti di vetture di produzione.

Quel trofeo è considerato il predecessore del Production World Rally Championship. Stellantis Heritage ricorda il titolo di produzione conquistato dalla Delta nel 1987 e colloca Fiorio tra i giovani piloti legati al progetto sportivo Lancia.

Nello stesso anno, al Rally di Sanremo, Fiorio corse anche con una Delta in Gruppo A e concluse al settimo posto assoluto. La vittoria nel Gruppo N resta il primo grande titolo della sua carriera e il risultato che lo portò stabilmente nella massima categoria.

Il terzo posto nel Mondiale Rally 1988

Nel 1988 Fiorio passò alla Lancia Delta Integrale del Jolly Club e si impose come uno dei piloti più costanti del campionato. Arrivò secondo al Monte Carlo, in Portogallo, all’Olympus Rally negli Stati Uniti e al Sanremo; fu inoltre terzo all’Acropoli.

Chiuse la stagione al terzo posto nella classifica piloti, dietro Miki Biasion e Markku Alén. Non vinse una gara assoluta, ma la serie di piazzamenti mostrò che poteva competere con i piloti ufficiali nel periodo più competitivo della carriera.

Il confronto con Biasion fu inevitabile: entrambi erano italiani e guidavano la Delta, ma Biasion era il riferimento della squadra ufficiale Martini Racing. Fiorio correva principalmente per il Jolly Club, pur utilizzando materiale molto competitivo.

Il Monte Carlo 1989 e la morte di due spettatori

Il 23 gennaio 1989, durante la quinta prova speciale del Rally di Monte Carlo, la Lancia di Fiorio uscì di strada e investì un gruppo di spettatori. Morirono i rallisti svedesi Lars-Erik Torph e Bertil-Rune Rehnfeldt; altre tre persone rimasero ferite. Fiorio e Luigi Pirollo non riportarono conseguenze fisiche.

La cronaca contemporanea dell’UPI e l’archivio dei risultati eWRC documentano l’incidente. In seguito Fiorio lo ha indicato come il momento peggiore della propria carriera. È un episodio essenziale per ricostruirne il percorso, ma va raccontato senza trasformarlo in una spiegazione semplicistica sui rischi dei rally o in un giudizio non sostenuto dalle fonti.

L’incidente avvenne in un’epoca in cui il controllo del pubblico lungo le prove speciali era uno dei problemi più gravi della disciplina. Le due vittime erano piloti esperti, presenti quel giorno come spettatori.

Vicecampione del mondo nel 1989

Fiorio tornò a gareggiare dopo il Monte Carlo e ottenne quattro podi: secondo in Argentina e al Sanremo, terzo in Portogallo e all’Acropoli. Il quarto posto in Australia contribuì a consolidare la posizione nella classifica finale.

Con 65 punti concluse il Mondiale 1989 al secondo posto, dietro al campione Miki Biasion e davanti a Juha Kankkunen. Fu il miglior risultato assoluto della sua carriera nel WRC.

Nel 1990 raggiunse in Australia il decimo e ultimo podio mondiale. Nel complesso il suo bilancio nel WRC conta dieci podi ma nessuna vittoria assoluta: un dato che descrive bene una carriera di alto livello vissuta nell’epoca in cui le Lancia ufficiali occupavano spesso le prime posizioni.

Gli anni Novanta e le vittorie a Cipro

Dopo la fase più intensa nel Mondiale, Fiorio proseguì nei rally internazionali con Lancia, Ford e altre vetture. Tra i risultati più significativi ci sono tre vittorie consecutive al Cyprus Rally, ottenute dal 1992 al 1994.

Il successo del 1994 arrivò con Vittorio Brambilla alle note e una Lancia Delta HF Integrale. In quegli anni il Rally di Cipro era una delle prove più dure del calendario europeo, caratterizzata da caldo, polvere e strade molto selettive.

Fiorio partecipò anche a gare del campionato italiano e ad appuntamenti fuori dall’Europa. La sua esperienza su fondi diversi — asfalto, terra e prove molto lunghe — rimase uno dei tratti più riconoscibili della carriera.

Il ritorno nel Mondiale e le attività successive

Tra il 2000 e il 2002 Fiorio tornò a disputare alcune gare del Mondiale nella categoria riservata alle vetture di produzione. Nel 2002 vinse la propria classe al Rally di Finlandia con una Mitsubishi Lancer Evolution VII, risultato che lui stesso ha ricordato tra i momenti migliori vissuti dopo il titolo del 1987.

Negli anni successivi ha continuato a guidare in manifestazioni storiche, gare nazionali ed eventi celebrativi. Nel 2019 partecipò allo sviluppo e alle competizioni dell’Abarth 124 Rally e vinse la classe RGT nel Campionato Italiano WRC.

Lavorò inoltre come istruttore attraverso Rally University, scuola dedicata alla tecnica di guida e alla preparazione dei piloti. Creò la Fiorio Cup, manifestazione che ha coinvolto campioni italiani e internazionali, e rimase legato al mondo dei rally fino agli ultimi anni.

Che posto occupa nella storia dei rally italiani

Alex Fiorio appartiene alla generazione italiana che beneficiò della forza tecnica della Lancia Delta ma dovette anche confrontarsi con campioni come Biasion, Alén, Kankkunen e Sainz. Il secondo posto mondiale del 1989 resta un risultato raggiunto da pochissimi piloti italiani.

La mancanza di una vittoria assoluta nel WRC può sorprendere se confrontata con i dieci podi. Molti di quei piazzamenti arrivarono dietro ad altre Lancia in anni nei quali la casa torinese dominava entrambe le classifiche del Mondiale.

Il titolo Gruppo N, la continuità ad alto livello e l’attività successiva come istruttore ne fanno una figura importante del rally italiano. La sua storia comprende successi, rivalità sportive e il trauma del Monte Carlo 1989, tutti elementi necessari per un profilo completo.

Da sapere

  • 1965: nasce a Torino il 10 marzo.
  • 1985–1986: emerge nel Trofeo Fiat Uno e debutta nel Mondiale con il Jolly Club.
  • 1987: vince la prima Coppa FIA Gruppo N con la Lancia Delta HF 4WD.
  • 1988: ottiene cinque podi e chiude terzo nel Mondiale Rally.
  • 23 gennaio 1989: al Rally di Monte Carlo la sua vettura investe alcuni spettatori; muoiono Lars-Erik Torph e Bertil-Rune Rehnfeldt.
  • 1989: conclude il Mondiale al secondo posto dietro Miki Biasion.
  • 1992–1994: vince tre edizioni consecutive del Cyprus Rally.
  • 2002: vince la categoria produzione al Rally di Finlandia.
  • Dopo il ritiro: lavora come istruttore, dirigente e promotore e crea la Fiorio Cup.
  • Giugno 2026: annuncia di essere malato di tumore allo stomaco.
  • 17 agosto 2026: muore a 61 anni.

Verifica le informazioni

Fonti ufficiali e affidabili

01
La morte di Alex Fiorio e la malattia annunciata nel 2026

SportMediaset

02
La Lancia Delta e il titolo Gruppo N 1987

Stellantis Heritage

03
Risultati e statistiche di Alex Fiorio

eWRC-results

04
Classifica piloti del Mondiale Rally 1989

L’Équipe

05
L’incidente del Rally di Monte Carlo 1989

UPI Archives

06
Intervista ad Alex Fiorio sulla carriera

Rallyssimo

07
Il ritorno alle gare con Abarth 124 Rally

Stellantis Media

08
Scuola di pilotaggio diretta da Alex Fiorio

Rally University

09
Foto di Alex Fiorio e licenza

Wikimedia Commons