Chi è Nadia Battocletti
Nadia Battocletti è una mezzofondista e fondista italiana, specialista delle gare dai 3000 ai 10.000 metri, del cross e della corsa su strada. È nata a Cles, in provincia di Trento, il 12 aprile 2000 ed è cresciuta a Cavareno, in Val di Non.
All’11 agosto 2026 ha 26 anni, gareggia per il Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre ed è allenata dal padre Giuliano Battocletti. In pochi anni è diventata il principale riferimento italiano nelle corse di resistenza e una delle atlete europee più competitive anche contro le grandi fondiste africane.
Il suo palmarès comprende una medaglia d’argento olimpica, due medaglie mondiali all’aperto, un titolo mondiale indoor e successi europei ottenuti in pista, nel cross e su strada.
La famiglia e gli inizi in Val di Non
Battocletti è cresciuta in una famiglia legata all’atletica. Il padre Giuliano, oggi suo allenatore, è stato un mezzofondista della nazionale italiana e conquistò il bronzo nei 5000 metri ai Mondiali juniores del 1994. La madre Jawhara Saddougui ha invece un passato da atleta sulle piste marocchine.
Da bambina Nadia ha corso sui sentieri e nei boschi attorno a Cavareno. Ha praticato pista, corsa campestre, corsa su strada e corsa in montagna, costruendo una preparazione molto completa prima di concentrarsi sulle distanze del mezzofondo prolungato.
Il rapporto tecnico con il padre è rimasto una costante della sua carriera: Giuliano ne pianifica gli allenamenti e la accompagna nelle scelte agonistiche, mantenendo la base di lavoro in Trentino e alternandola ai periodi in altura.
I successi giovanili e l’esordio olimpico
Il talento di Battocletti emerse presto. Nel 2017, ancora allieva, vinse il bronzo nei 3000 metri agli Europei under 20 di Grosseto. Nel cross conquistò i titoli europei under 20 nel 2018 e nel 2019 e quelli under 23 nel 2021 e nel 2022.
Nel 2021 diventò campionessa europea under 23 dei 5000 metri. Nello stesso anno partecipò ai Giochi di Tokyo, disputati con un anno di ritardo, e chiuse settima nella finale dei 5000: un risultato che la portò definitivamente tra le migliori fondiste europee.
La crescita non fu lineare e incluse anche problemi fisici, come la periostite che condizionò la stagione 2022. La capacità di rientrare senza forzare i tempi è diventata uno degli elementi centrali della gestione della sua carriera.
La doppietta agli Europei di Roma 2024
La consacrazione arrivò agli Europei di Roma del 2024. Battocletti vinse prima i 5000 metri e poi i 10.000, stabilendo in entrambe le gare il record italiano dell’epoca e diventando la prima donna azzurra capace di conquistare due titoli nella stessa edizione della rassegna continentale.
Nei 5000 si impose con un’accelerazione nell’ultimo giro; quattro giorni dopo controllò i 10.000 e staccò le rivali nel finale. La doppietta mostrò la sua qualità più riconoscibile: la capacità di leggere le gare tattiche e cambiare ritmo quando il gruppo entra nella fase decisiva.
Alla fine del 2024 completò una stagione eccezionale vincendo anche il titolo europeo assoluto di corsa campestre ad Antalya, dopo i quattro ori ottenuti nelle categorie giovanili.
L’argento olimpico a Parigi
Ai Giochi di Parigi 2024 Battocletti fu quarta nei 5000 metri con il record italiano di 14:31.64. Per alcune ore risultò terza dopo una squalifica, poi annullata in appello, della keniana Faith Kipyegon: la classifica definitiva la lasciò appena fuori dal podio.
Quattro giorni più tardi conquistò l’argento nei 10.000 metri in 30:43.35, nuovo primato nazionale, terminando a soli dieci centesimi dalla campionessa olimpica Beatrice Chebet. Fu la prima medaglia olimpica italiana nella storia dei 10.000 femminili.
Quella volata trasformò Battocletti da campionessa europea a protagonista mondiale, dimostrando che poteva competere fino al traguardo con le migliori specialiste del Kenya e dell’Etiopia.
Le due medaglie mondiali del 2025
Nel 2025 Battocletti estese i propri successi a tutte le superfici. Vinse i 10 chilometri agli Europei di corsa su strada di Bruxelles-Lovanio e stabilì a Tokyo il record europeo dei 5 chilometri su strada con 14:32.
Ai Mondiali di Tokyo conquistò l’argento nei 10.000 metri e il bronzo nei 5000. Fu la prima italiana a vincere due medaglie nella stessa edizione dei Mondiali di atletica, un risultato che consolidò il suo ruolo tra le fondiste più complete della sua generazione.
Nello stesso anno abbassò i record italiani dei 3000, dei 5000 e dei 10.000 metri. A dicembre vinse per la seconda volta consecutiva il titolo europeo assoluto di cross, a Lagoa, in Portogallo.
Il titolo mondiale indoor nei 3000 metri
Il 21 marzo 2026, alla sua prima partecipazione ai Mondiali indoor, Battocletti vinse i 3000 metri a Toruń in 8:57.64. La finale fu lenta e tattica: l’azzurra conservò energie e superò le rivali con la volata conclusiva.
Fu il suo primo oro in una competizione mondiale assoluta e il primo successo italiano nel mezzofondo femminile ai Mondiali indoor. Poche settimane prima, a Liévin, aveva portato il record italiano dei 3000 al coperto a 8:26.44.
Nell’aprile 2026 ha inoltre corso i 10 chilometri su strada in 30:08, altro primato nazionale. Questi risultati confermano che può essere competitiva sia nelle gare veloci sia sulle distanze più lunghe.
L’oro nei 5000 agli Europei di Birmingham 2026
Nella serata dell’11 agosto 2026 Nadia Battocletti ha vinto la medaglia d’oro nei 5000 metri agli Europei di atletica leggera di Birmingham. Ha chiuso in 15:37.84, davanti alla spagnola Marta García, argento in 15:39.98.
La gara si è sviluppata su ritmi controllati ed è rimasta compatta fino alle ultime tornate. Battocletti ha imposto la propria progressione nel finale e ha corso l’ultimo chilometro in circa 2 minuti e 40 secondi, impedendo a García di superarla.
Con questo successo ha confermato il titolo europeo dei 5000 conquistato a Roma nel 2024. È anche il primo grande titolo all’aperto ottenuto dopo l’oro mondiale indoor di Toruń, in una stagione cominciata con risultati alterni ma arrivata al punto decisivo con la migliore Battocletti.
Perché Nadia Battocletti è già nella storia dell’atletica italiana
Battocletti ha raggiunto risultati che nessuna fondista italiana aveva ottenuto prima: l’argento olimpico nei 10.000, due medaglie nella stessa edizione dei Mondiali e titoli europei su pista, strada e cross.
La sua forza non dipende soltanto dai tempi. Sa adattarsi alle gare molto veloci e a quelle tattiche, resiste ai cambi di ritmo e possiede una volata efficace, qualità rara per un’atleta capace di correre anche i 10.000 metri ad altissimo livello.
A 26 anni ha ancora margini di crescita e continua a essere allenata nell’ambiente familiare nel quale ha iniziato. Il successo di Birmingham aggiunge un nuovo capitolo a una carriera che l’ha già resa uno dei volti più importanti dello sport italiano contemporaneo.
Casi particolari
- 2000: nasce il 12 aprile a Cles e cresce a Cavareno, in Val di Non.
- 2017: bronzo nei 3000 metri agli Europei under 20 di Grosseto.
- 2018–2022: vince quattro titoli europei giovanili di corsa campestre.
- 2021: è campionessa europea under 23 dei 5000 e settima ai Giochi di Tokyo.
- 2024: doppio oro europeo nei 5000 e 10.000 a Roma e argento olimpico nei 10.000 a Parigi.
- 2025: argento mondiale nei 10.000 e bronzo nei 5000 a Tokyo.
- 2026: vince i 3000 ai Mondiali indoor di Toruń.
- 11 agosto 2026: oro nei 5000 agli Europei di Birmingham in 15:37.84.
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Fonti ufficiali e affidabili
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