Che cos’è il certificato di stato di famiglia

Il certificato di stato di famiglia attesta quali persone compongono una famiglia anagrafica alla data del rilascio. Riporta i dati registrati nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, non una valutazione economica o fiscale del nucleo.

Ai fini anagrafici, la famiglia è formata da persone legate da matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi, che coabitano e hanno dimora abituale nello stesso Comune. Anche una sola persona può costituire una famiglia anagrafica.

Lo stato di famiglia non coincide necessariamente con il nucleo familiare ISEE: per l’ISEE esistono regole specifiche che possono includere persone con residenze diverse o escludere componenti presenti nello stesso stato di famiglia.

Dove si richiede online

Il servizio ufficiale è disponibile sul portale ANPR del Ministero dell’Interno. Dalla home bisogna entrare nell’area riservata dei servizi al cittadino e aprire la sezione dedicata ai certificati anagrafici.

L’accesso richiede un’identità digitale: SPID, Carta d’Identità Elettronica oppure Carta Nazionale dei Servizi. Non è necessario essere iscritti a un servizio privato né pagare un intermediario per entrare nel portale.

Il certificato può essere richiesto anche allo sportello del Comune. La procedura online evita lo spostamento, ma non elimina l’imposta di bollo quando è dovuta.

Come richiederlo: la procedura passo per passo

Accedi al portale ANPR con SPID, CIE o CNS e scegli il servizio “Certificati”. Indica se la richiesta riguarda te oppure un componente della tua famiglia anagrafica disponibile nell’elenco mostrato dal sistema.

Seleziona “Stato di famiglia”. Se serve un documento diverso, controlla le alternative: “Stato di famiglia e stato civile” aggiunge lo stato civile, mentre “Stato di famiglia con rapporti di parentela” specifica i rapporti registrati tra i componenti.

Indica l’uso del certificato. Se la finalità rientra in un caso di esenzione previsto dalla legge, seleziona il motivo corretto; altrimenti scegli il rilascio in bollo. Visualizza l’anteprima, verifica nomi, date e composizione, quindi conferma.

Quando il bollo è dovuto, completa il pagamento tramite PagoPA. Al termine scarica il PDF dall’area riservata; il portale può anche consentire l’invio all’indirizzo indicato secondo le opzioni disponibili.

Chi può richiedere lo stato di famiglia online

Il cittadino può richiedere il certificato per sé. Il portale permette inoltre di scegliere un componente ancora in vita appartenente alla stessa famiglia anagrafica, quando i dati e le condizioni di certificabilità lo consentono.

La possibilità di richiedere il documento per un familiare non significa che si possano cercare liberamente certificati di qualunque persona. ANPR mostra soltanto i soggetti per i quali l’utente è autorizzato a effettuare la richiesta nel proprio contesto familiare.

Per certificati riferiti a persone non presenti nella propria famiglia, certificazioni storiche o situazioni non gestibili online può essere necessario rivolgersi al Comune competente e motivare la richiesta secondo le regole applicabili.

Quanto costa nel 2026

Se non si applica un’esenzione, il certificato anagrafico online è soggetto all’imposta di bollo ordinaria di 16 euro. Dal 2023 il pagamento può essere effettuato direttamente nel portale ANPR attraverso PagoPA.

Il certificato è gratuito soltanto quando una norma prevede l’esenzione per la specifica destinazione d’uso. Non basta scegliere genericamente “esente”: bisogna indicare il motivo previsto e il documento riporterà la relativa annotazione.

Prima di pagare conviene chiedere al destinatario quale documento serve e per quale uso. Un bollo pagato per il certificato sbagliato non rende quel documento adatto a una pratica diversa.

Quando è esente dal bollo

Le esenzioni dipendono dalla finalità e sono quelle previste dalla legge, in particolare dalla tabella allegata al DPR 642/1972 e da norme speciali. Il portale propone i motivi selezionabili e li riporta sul certificato.

Non è corretto affermare che tutti i certificati scaricati online siano gratuiti. La gratuità generalizzata introdotta nella fase iniziale del servizio era temporanea; oggi ANPR consente sia il rilascio esente, quando ne esistono i presupposti, sia quello in bollo.

Se il motivo non è chiaro, verifica con l’ente o il soggetto che richiede il documento oppure con l’ufficio anagrafe. Dichiarare un’esenzione senza averne diritto può rendere irregolare l’uso del certificato.

Come si paga e che documento si ottiene

Il bollo viene pagato online tramite PagoPA nel corso della procedura. Non bisogna comprare una marca da bollo cartacea e applicarla al PDF: il pagamento è associato al certificato digitale.

ANPR produce un PDF non modificabile con il logo del Ministero dell’Interno, un sigillo elettronico qualificato e un QR code o contrassegno che permette di verificarne autenticità e integrità.

Puoi conservare il file digitale e stamparlo quando il destinatario accetta una copia analogica. Il QR code consente di verificare la corrispondenza con l’originale informatico; non modificare il PDF e non rimuovere pagine o contrassegni.

Quanto dura il certificato

Lo stato di famiglia fotografa una situazione che può cambiare e ha normalmente validità di sei mesi dalla data di rilascio, salvo che una disposizione preveda una durata superiore.

La validità formale non garantisce che la composizione sia ancora attuale. Un cambio di residenza, un ingresso o un’uscita dalla famiglia anagrafica può rendere necessario un documento più recente per la pratica concreta.

Controlla sempre la data richiesta dal destinatario. Alcune procedure chiedono un certificato emesso da meno di sei mesi o permettono di sostituirlo con una dichiarazione aggiornata.

Quando basta l’autocertificazione

Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e con i gestori di pubblici servizi, i certificati anagrafici sono di regola sostituiti dalle dichiarazioni previste dal DPR 445/2000. Lo stato di famiglia è espressamente autocertificabile.

Questo significa che Comune, INPS, scuola pubblica o altro ente pubblico non dovrebbero chiedere al cittadino di comprare un certificato per acquisire dati che possono verificare d’ufficio, salvo le eccezioni previste dalla legge.

Il certificato resta invece utilizzabile nei rapporti tra privati. Anche i soggetti privati possono accettare l’autocertificazione, ma non sempre sono obbligati a farlo: prima di procedere, chiedi al destinatario quale forma accetta.

Stato di famiglia, residenza e nucleo ISEE: le differenze

Il certificato di residenza attesta dove risiede una persona. Lo stato di famiglia elenca i componenti della famiglia anagrafica. Il certificato contestuale può riunire più informazioni nello stesso documento quando il portale lo consente.

Lo stato di famiglia con rapporti di parentela aggiunge il legame registrato tra i componenti; non è automaticamente necessario per ogni pratica e può contenere più dati personali del normale stato di famiglia.

Il nucleo familiare ISEE segue il DPCM 159/2013, aggiornato dalle norme successive, e non si ricava sempre copiando lo stato di famiglia. Per compilare la DSU bisogna applicare le regole ISEE relative a coniugi, figli, persone a carico, affidamenti e residenze diverse.

Cosa fare se i dati sono sbagliati o il certificato non compare

Se l’anteprima mostra un errore, non confermare il certificato soltanto per terminare la procedura. Dall’area personale ANPR è possibile chiedere la rettifica di alcuni dati; per variazioni complesse o urgenti occorre contattare l’ufficio anagrafe del Comune.

In determinate situazioni il Comune può limitare o escludere la certificabilità dei dati. Se il servizio non propone lo stato di famiglia, mostra un componente errato o restituisce un blocco, conserva il messaggio e chiedi chiarimenti al Comune di iscrizione anagrafica.

ANPR non modifica la famiglia anagrafica attraverso la richiesta del certificato. Un cambio di composizione o residenza richiede la specifica dichiarazione anagrafica e i controlli del Comune.

Domande frequenti

Serve SPID? Serve un’identità digitale: oltre a SPID si può usare la CIE o la CNS.

Il certificato online è sempre gratuito? No. Costa ordinariamente 16 euro di bollo; è gratuito solo negli usi esenti previsti dalla legge.

Posso richiederlo per un familiare? Sì, per un componente della propria famiglia anagrafica mostrato da ANPR, quando certificabile.

Arriva subito? Se i dati sono disponibili e il pagamento va a buon fine, il PDF viene normalmente prodotto al termine della procedura.

Vale come quello del Comune? Sì. Il certificato ANPR è un documento digitale ufficiale con sigillo elettronico e contrassegno di verifica.

Quanto dura? Normalmente sei mesi dalla data di rilascio.

Serve per l’ISEE? Lo stato di famiglia può aiutare, ma non determina da solo il nucleo ISEE.

Devo presentarlo all’INPS o a un Comune? Di regola no: verso pubbliche amministrazioni e gestori di pubblici servizi si usa l’autocertificazione e l’ente verifica i dati.

Fonti e aggiornamento 2026

Questa scheda è stata aggiornata il 31 agosto 2026 usando le informazioni del Ministero dell’Interno e dell’ANPR, la disciplina dell’imposta di bollo e gli articoli 40, 41 e 46 del DPR 445/2000.

Servizi, interfaccia del portale, motivi di esenzione e modalità di pagamento possono cambiare. Prima di confermare la richiesta verifica l’anteprima, il costo mostrato da ANPR e le istruzioni del soggetto destinatario.

Casi particolari

  • Il certificato si richiede dal portale ufficiale ANPR.
  • Per entrare servono SPID, CIE o CNS.
  • Il bollo ordinario è di 16 euro e si paga tramite PagoPA.
  • La gratuità vale soltanto per gli usi esenti previsti dalla legge.
  • Il certificato può essere richiesto per sé o per un componente della propria famiglia anagrafica mostrato dal portale.
  • Il PDF contiene sigillo elettronico e contrassegno di verifica.
  • Lo stato di famiglia ha normalmente validità di sei mesi.
  • Verso pubbliche amministrazioni e gestori di pubblici servizi si usa di regola l’autocertificazione.
  • Famiglia anagrafica e nucleo ISEE non coincidono sempre.
  • Se l’anteprima contiene errori, bisogna chiedere la rettifica prima di usare il certificato.

Verifica le informazioni

Fonti ufficiali e affidabili

01
Portale dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente

ANPR – Ministero dell’Interno

02
Certificati anagrafici online e accesso con identità digitale

Ministero dell’Interno

03
Certificati in bollo online tramite PagoPA

Ministero dell’Interno

04
DPR 445/2000 – certificati, validità e autocertificazione

Normattiva

05
DPR 642/1972 – disciplina dell’imposta di bollo

Normattiva

06
DPR 223/1989 – regolamento anagrafico della popolazione residente

Normattiva