Che cos’è la classe di merito
La classe di merito è un indicatore usato nell’assicurazione obbligatoria RC Auto per rappresentare la sinistrosità maturata dal proprietario del veicolo. È collegata al meccanismo bonus-malus: un anno senza sinistri penalizzanti migliora la posizione, mentre uno o più incidenti con responsabilità possono peggiorarla.
La classe più utile per confrontare offerte diverse è la classe di conversione universale, abbreviata CU. È stabilita dall’IVASS e deve essere riportata nell’attestato di rischio da tutte le compagnie insieme all’eventuale classe aziendale.
La classe non certifica che una persona sia un guidatore migliore in assoluto e non coincide con il prezzo della polizza. È uno degli elementi utilizzati per stimare il rischio.
Quante classi di merito esistono
La scala CU comprende 18 classi. La CU 1 è la posizione migliore; la CU 18 è quella di massima penalizzazione. Chi assicura per la prima volta un veicolo appena immatricolato o volturato entra normalmente in CU 14, salvo che possa applicare la RC Auto Familiare o un’altra regola di conservazione della classe.
Chi si trova in CU 1 e non causa sinistri resta in CU 1. Dalla CU 2 alla CU 18, un’annualità senza sinistri penalizzanti comporta normalmente il passaggio alla classe immediatamente migliore.
Il numero visualizzato nel preventivo va controllato: CU 3 e classe interna 3 non sono necessariamente equivalenti, perché le due scale seguono regole diverse.
Come funziona il bonus-malus
Alla fine del periodo di osservazione la compagnia assegna la CU per l’annualità successiva usando la tabella IVASS. Con zero sinistri si migliora normalmente di una classe; con un sinistro si peggiora generalmente di due classi, per esempio da CU 3 a CU 5 o da CU 10 a CU 12.
Più sinistri producono un peggioramento maggiore: la tabella arriva fino alla CU 18. Non si può quindi applicare una semplice formula uguale in ogni situazione; contano classe di partenza e numero di sinistri penalizzanti.
Il cambiamento viene applicato al rinnovo, non nel giorno stesso dell’incidente. Il periodo di osservazione termina 60 giorni prima della scadenza annuale: un sinistro pagato o registrato dopo tale data può riflettersi sull’annualità successiva ancora.
Quando un incidente fa aumentare la classe
Il malus scatta per i sinistri pagati nei quali al veicolo è attribuita la responsabilità principale. Nei sinistri fra più veicoli, è principale la responsabilità superiore a quella degli altri coinvolti.
Una quota di responsabilità non principale non produce da sola il malus. In caso di responsabilità paritaria, la percentuale viene però annotata nell’attestato: se più quote accumulate negli ultimi cinque anni raggiungono almeno il 51%, può scattare la penalizzazione.
Non è la semplice denuncia dell’incidente a determinare automaticamente il declassamento. Rilevano l’accertamento della responsabilità, il pagamento e le regole del periodo di osservazione.
Che cos’è l’attestato di rischio
L’attestato di rischio è il documento elettronico che contiene la storia assicurativa: proprietario o altro avente diritto, veicolo, CU di provenienza e di assegnazione, eventuale classe interna e sinistri pagati con responsabilità.
Il Regolamento IVASS n. 58 del 2026 prevede una tabella di sinistralità pregressa di dieci anni. Per l’evoluzione delle classi di merito si considerano però gli ultimi cinque anni completi della tabella.
La compagnia acquisisce l’attestato dalla banca dati telematica. L’assicurato può consultarlo nell’area riservata dell’impresa e deve controllare targa, proprietario, classi e sinistri prima del rinnovo.
Differenza tra classe CU e classe interna
La CU segue una scala e regole comuni definite dall’IVASS. Serve a trasferire e confrontare la storia assicurativa quando si cambia compagnia.
La classe interna, o aziendale, è elaborata dalla singola impresa. Ogni compagnia può usare una propria tabella di conversione e altri parametri per trasformare la CU nella propria classe tariffaria.
Per questo due compagnie possono attribuire lo stesso premio a classi interne numericamente diverse, oppure proporre prezzi molto differenti alla stessa CU. La tabella di corrispondenza deve essere disponibile sul sito della compagnia.
Quanto incide la classe sul prezzo dell’assicurazione
Una CU più favorevole tende a ridurre il rischio attribuito al contratto, ma non esiste un prezzo nazionale associato a ciascuna classe. Anche in CU 1 il premio può aumentare da un anno all’altro.
La tariffa considera molti fattori: provincia di residenza, età e anzianità di patente, caratteristiche e uso del veicolo, percorrenza, formula di guida, massimali, franchigie, garanzie accessorie, sconti e politica commerciale dell’impresa.
La classe ereditata con RC Familiare non garantisce lo stesso prezzo pagato dal familiare. Un contratto appena entrato in CU 1 può essere valutato diversamente da un contratto che ha maturato CU 1 con una lunga storia senza sinistri.
RC Auto Familiare e Legge Bersani
La RC Auto Familiare ha ampliato la cosiddetta Legge Bersani. Consente, a determinate condizioni, di usare la CU più favorevole maturata su un altro veicolo proprio o di un familiare stabilmente convivente.
Il beneficio può riguardare un nuovo contratto o un rinnovo e anche veicoli di categorie diverse, per esempio auto e moto. Riguarda persone fisiche appartenenti allo stesso nucleo familiare e richiede il rispetto delle condizioni sulla sinistralità degli ultimi cinque anni risultante dall’attestato.
La compagnia non deve essere la stessa che assicura il veicolo da cui proviene la classe. È però necessario chiedere espressamente il beneficio e fornire o consentire la verifica della documentazione anagrafica richiesta.
La RC Familiare trasferisce la classe, non la storia completa di virtuosità né il prezzo. Nell’attestato resta indicato che il contratto ha beneficiato dell’articolo 134, comma 4-bis, del Codice delle assicurazioni.
A chi appartiene la classe di merito
La classe indicata nell’attestato si riferisce al proprietario del veicolo o all’altro avente diritto previsto dalla disciplina, non semplicemente alla persona che firma e paga la polizza.
Il contraente può essere diverso dal proprietario e può cambiare da un anno all’altro, ma ciò non gli permette di portare con sé la classe del veicolo come se fosse personale.
Anche il conducente abituale può essere diverso. La sua età e la formula di guida possono influire sul prezzo e sulle rivalse, ma non lo rendono automaticamente titolare della CU.
Si mantiene la classe cambiando compagnia?
Sì. La CU e la storia assicurativa vengono recuperate telematicamente dall’attestato di rischio, quindi non si riparte dalla classe 14 quando si cambia impresa.
L’ultimo attestato conserva normalmente validità per cinque anni in caso di vendita, demolizione, furto, cessazione del rischio, sospensione o mancato rinnovo per mancato utilizzo del veicolo. Dopo il periodo previsto possono essere richieste dichiarazioni sul mancato uso.
Se l’attestato manca o contiene errori, occorre segnalarlo alla vecchia compagnia. Dal 2026 IVASS raccomanda alla nuova impresa di recuperare l’ultimo attestato utile e ricostruire i periodi mancanti con le informazioni disponibili, avvertendo il cliente delle conseguenze di dichiarazioni inesatte.
Vendita dell’auto e acquisto di un altro veicolo
In caso di vendita, demolizione, furto, esportazione definitiva o consegna in conto vendita, la CU del vecchio veicolo può essere conservata sul veicolo sostitutivo dello stesso proprietario entro il periodo di validità dell’attestato.
Non si può trasferire liberamente il contratto da un’auto ancora posseduta a un’altra auto. Se entrambi i veicoli restano di proprietà, per il secondo si stipula un nuovo contratto e si valuta l’applicazione della RC Familiare.
Comproprietà, successione, leasing, noleggio a lungo termine, passaggi fra coniugi o conviventi e trasformazioni societarie hanno regole specifiche: in questi casi è opportuno verificare prima dell’operazione quale soggetto manterrà classe e storia.
Si può evitare il malus rimborsando il sinistro?
Molti contratti consentono di rimborsare l’importo liquidato per un sinistro e conservarne la classe. Può essere conveniente per danni modesti, ma va confrontato l’esborso con l’aumento complessivo dei premi futuri.
Per i sinistri gestiti con risarcimento diretto si può chiedere a CONSAP l’importo da rimborsare; negli altri casi ci si rivolge alla compagnia che ha gestito il pagamento. La facoltà può essere esercitata anche dopo un cambio di assicuratore, secondo condizioni e procedura applicabili.
Prima di pagare è utile chiedere una quantificazione scritta e simulare più preventivi con e senza malus: non sempre il rimborso è economicamente vantaggioso.
Come controllare e migliorare la propria posizione
Almeno un mese prima della scadenza è utile scaricare l’attestato e verificare CU assegnata, sinistri e percentuali di responsabilità. Un errore va contestato subito alla compagnia con documenti e riferimenti del sinistro.
Per il rinnovo conviene confrontare offerte usando gli stessi dati, massimali e garanzie. PREVENTIVASS permette di confrontare il contratto base RC Auto delle imprese partecipanti.
Evitare sinistri mantiene o migliora la CU, ma anche formule di guida corrette, dati aggiornati e assenza di garanzie non necessarie aiutano a ottenere preventivi coerenti. Dichiarazioni false o incomplete possono invece causare rivalse o problemi nella gestione del danno.
Domande frequenti
Qual è la classe migliore? La CU 1. La scala arriva fino alla CU 18, che è la posizione più penalizzata.
Da quale classe parte un neopatentato? La classe non dipende direttamente dalla data della patente ma dal proprietario e dalla storia del veicolo. Un primo contratto entra normalmente in CU 14, salvo RC Familiare o altre eccezioni.
Con un incidente quante classi si perdono? Con un solo sinistro penalizzante si sale normalmente di due classi, ma la tabella IVASS va letta in base alla classe di partenza; più sinistri producono salti maggiori.
Un sinistro al 50% fa scattare subito il malus? La responsabilità paritaria viene annotata; il malus può scattare se il cumulo delle quote negli ultimi cinque anni raggiunge almeno il 51%.
La CU 1 garantisce il prezzo più basso? No. Migliora il profilo bonus-malus, ma il premio dipende anche da conducente, territorio, veicolo, garanzie e tariffa della compagnia.
Posso prendere la classe di mio padre o del coniuge? Sì, se ricorrono i requisiti della RC Familiare, compresa la stabile convivenza e le condizioni sulla sinistralità.
La classe si perde cambiando compagnia? No: la CU è recuperata dall’attestato elettronico e deve essere riconosciuta dalla nuova impresa.
Quanto dura la classe dopo aver venduto l’auto? L’attestato conserva normalmente validità per cinque anni nelle situazioni previste.
Dove vedo la mia classe? Nell’attestato di rischio disponibile nell’area riservata della compagnia. È importante distinguere CU di provenienza, CU assegnata per l’anno successivo e classe interna.
Posso contestare una classe sbagliata? Sì. Prima si presenta reclamo documentato alla compagnia; in caso di risposta assente o insoddisfacente si possono usare i canali indicati da IVASS e gli strumenti di risoluzione delle controversie.
Casi particolari
- La classe CU riguarda il proprietario o altro avente diritto, non automaticamente il contraente o il conducente abituale.
- CU e classe interna della compagnia sono diverse e possono avere numerazioni non confrontabili.
- La CU non determina da sola il premio: due assicuratori possono proporre prezzi molto diversi alla stessa classe.
- La prima assegnazione ordinaria è CU 14, salvo RC Familiare o altre regole specifiche.
- Un sinistro denunciato non produce da solo il malus: contano responsabilità, pagamento e periodo di osservazione.
- Le responsabilità paritarie si cumulano e possono produrre malus al raggiungimento di almeno il 51% in cinque anni.
- L’attestato mostra dieci anni di sinistralità, ma per l’evoluzione della classe si considerano gli ultimi cinque anni completi.
- Il periodo di osservazione termina 60 giorni prima della scadenza, quindi alcuni sinistri possono incidere su un rinnovo successivo.
- La RC Familiare trasferisce la classe più favorevole ma non garantisce lo stesso premio del familiare.
- Per veicoli di categoria diversa beneficiari della RC Familiare, un sinistro grave può essere soggetto alle penalizzazioni aggiuntive previste dalla legge.
- L’attestato conserva normalmente validità cinque anni solo nelle situazioni disciplinate e può richiedere una dichiarazione sul mancato utilizzo.
- Cointestazioni, successioni, leasing, noleggio, veicoli aziendali e trasferimenti fra coniugi seguono regole specifiche.
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