Prima di tutto: quale PIN hai dimenticato?

La parola PIN può indicare codici diversi. Il PIN o codice della schermata protegge tutto il telefono; il PIN della SIM protegge la linea mobile; il PIN di un’app protegge soltanto quell’app; la password dell’Apple Account o dell’Account Google serve invece per i servizi online e per riattivare il dispositivo.

Osserva il messaggio esatto. “iPhone non disponibile”, “Dispositivo non disponibile”, “PIN”, “Password” o “Segno” sulla schermata iniziale indicano normalmente il blocco dello schermo. “SIM bloccata”, “Inserisci PUK” o messaggi simili riguardano la SIM.

Le procedure non sono intercambiabili. Il PUK non sblocca lo schermo e il ripristino del telefono non risolve un blocco permanente della SIM. Identificare il codice richiesto evita di cancellare dati inutilmente.

Che cosa fare subito senza rischiare i dati

Non continuare a provare combinazioni a caso. Dopo diversi errori il telefono impone attese sempre più lunghe; alcune impostazioni di sicurezza possono anche cancellare automaticamente i dati dopo un numero prestabilito di tentativi.

Se il riconoscimento facciale o l’impronta funzionano ancora, usali per accedere e salva subito i dati importanti. Il sistema può comunque richiedere obbligatoriamente il codice dopo un riavvio, dopo molto tempo o in altre situazioni di sicurezza.

Da un computer o da un altro telefono verifica di conoscere l’indirizzo e la password dell’Apple Account o dell’Account Google associato. Controlla anche quali foto, contatti e altri dati risultano già sincronizzati o salvati nel cloud, senza disconnettere o rimuovere il dispositivo dall’account.

Se hai cambiato il PIN da meno di 72 ore, prova prima la funzione ufficiale che usa il codice precedente, quando disponibile. È l’unico caso comune in cui si può impostare un nuovo codice senza cancellare il telefono.

iPhone: usare il codice precedente entro 72 ore

Su iPhone con iOS 17 o versioni successive, il codice precedente può rimanere utilizzabile per 72 ore dopo una modifica. Dopo cinque tentativi errati compare la schermata “iPhone non disponibile” e può apparire l’opzione “Hai dimenticato il codice?”.

Tocca l’opzione, scegli di inserire il codice precedente e usalo per impostarne subito uno nuovo. La funzione è disponibile soltanto se il precedente codice non è stato eliminato manualmente e se non sono trascorse più di 72 ore.

Questa procedura non recupera un codice dimenticato da tempo: sfrutta temporaneamente quello che era valido prima dell’ultima modifica. Se non lo ricordi o l’opzione non appare, devi passare alle procedure di inizializzazione indicate da Apple.

iPhone: reimpostarlo senza computer

Con iOS 15.2 o versioni successive, in determinate condizioni è possibile inizializzare l’iPhone dalla schermata di blocco. Servono una connessione cellulare o Wi-Fi attiva, la funzione Dov’è già abilitata e la password dell’Apple Account collegato.

Quando compare “Hai dimenticato il codice?” o l’opzione di inizializzazione, segui le indicazioni sullo schermo, autentica l’Apple Account e conferma la cancellazione. Su versioni recenti di iOS puoi scegliere se conservare o eliminare l’eSIM durante l’operazione.

L’inizializzazione elimina definitivamente i dati e le impostazioni presenti sul dispositivo. Al riavvio puoi configurare l’iPhone, impostare un nuovo codice e ripristinare un backup iCloud o un backup eseguito in precedenza sul computer.

iPhone: usare la modalità di recupero con un computer

Se l’inizializzazione dalla schermata non è disponibile, Apple indica di usare un Mac o un PC Windows, un cavo e la modalità di recupero. La combinazione di tasti cambia in base al modello di iPhone: è opportuno seguire la pagina Apple selezionando il modello corretto.

Su Mac il ripristino viene gestito dal Finder; su Windows dall’app Dispositivi Apple. L’opzione da scegliere è Ripristina: il sistema scarica il software, cancella l’iPhone e reinstalla iOS.

Se non hai un computer e non puoi prenderne uno in prestito, Apple consiglia di rivolgersi a un Apple Store o a un Centro Assistenza Autorizzato. Anche l’assistenza deve inizializzare il dispositivo: non può recuperare il codice né i dati locali cifrati senza di esso.

Android: che cosa succede se il PIN è dimenticato

Per le versioni Android moderne, Google specifica che se non riesci a sbloccare il telefono devi generalmente cancellarlo e configurarlo di nuovo. La vecchia opzione “Sequenza dimenticata?” collegata direttamente all’Account Google riguarda soltanto Android 4.4 o versioni precedenti.

Puoi tentare la cancellazione da remoto attraverso Find Hub se il telefono è acceso, connesso a internet, associato all’Account Google, visibile su Google Play e con la funzione attiva. Potrebbero essere richieste ulteriori verifiche di identità.

In alternativa il ripristino può essere avviato con i tasti fisici, ma la combinazione e i menu cambiano tra Pixel, Samsung, Motorola, Xiaomi e altri modelli. Usa esclusivamente la guida ufficiale del produttore per il modello esatto, evitando istruzioni generiche o programmi non autorizzati.

Il ripristino di fabbrica cancella app e dati locali. Dopo l’operazione il telefono può richiedere l’Account Google precedentemente sincronizzato per dimostrare che il ripristino è stato eseguito dal proprietario.

Samsung Galaxy: il PIN precedente può funzionare per 72 ore

Sui Samsung Galaxy con One UI 6.1 o versioni successive è disponibile una funzione simile a quella di iPhone. Se hai cambiato da poco PIN, password o segno, il metodo precedente può essere usato entro 72 ore.

Dopo cinque tentativi non riusciti può comparire “PIN/password/segno dimenticato?”. Seleziona l’opzione, inserisci il precedente metodo di blocco e imposta un nuovo codice.

La funzione non è disponibile se sono trascorse più di 72 ore, se il telefono non è aggiornato a una versione compatibile o se, durante la modifica, hai scelto di eliminare subito il vecchio metodo. Negli altri casi segui la procedura ufficiale di ripristino prevista per il modello Galaxy.

Prima del ripristino: controllare account e backup

Verifica da un altro dispositivo di poter accedere all’Apple Account o all’Account Google già presente sul telefono. Dopo il ripristino, i sistemi antitaccheggio possono richiedere proprio quelle credenziali; creare un account nuovo non sostituisce quello precedentemente associato.

Se hai appena cambiato la password dell’Account Google, Google consiglia di attendere 24 ore prima di eseguire il ripristino di fabbrica. Questo intervallo può evitare problemi durante la verifica successiva.

Controlla separatamente i servizi cloud: iCloud, Google Foto, Contatti Google, Drive, backup Google One e backup delle singole app. Un backup del telefono non comprende necessariamente ogni file o tutti i dati delle applicazioni.

Alcuni backup Android sono protetti anche dal vecchio PIN, segno o password dello schermo. Potresti quindi riuscire a riattivare il telefono ma non a ripristinare ogni elemento cifrato se quel codice non è più disponibile.

Quali dati si possono recuperare dopo la cancellazione

I dati già sincronizzati con l’account — per esempio contatti, calendari, email e foto caricate nel cloud — tornano normalmente dopo l’accesso. I dati inclusi in un backup possono essere ripristinati durante la configurazione iniziale.

File, fotografie, messaggi o dati delle app rimasti soltanto nella memoria interna vengono invece persi con il ripristino. La cifratura dei telefoni moderni è progettata proprio per impedire che chi non conosce il codice possa estrarli.

Una scheda microSD può seguire regole diverse: se era usata come memoria portatile può conservare i file, mentre se era stata cifrata o configurata come memoria interna potrebbe non essere leggibile dopo il ripristino. Prima di procedere consulta la documentazione del produttore.

Se è il PIN della SIM: serve il PUK

Il PIN della SIM o eSIM protegge chiamate e dati mobili, non il contenuto del telefono. Se lo inserisci in modo errato troppe volte, la SIM richiede il PUK, cioè la chiave personale di sblocco fornita dall’operatore.

Non indovinare né il PIN né il PUK. Tentativi errati possono bloccare definitivamente la SIM o l’eSIM. Recupera il PUK dall’area clienti o dall’app dell’operatore, dalla documentazione ricevuta con la SIM oppure contattando l’assistenza dopo la verifica dell’identità.

Se compare “PUK esaurito” o l’operatore non riesce più a sbloccare la linea, occorre richiedere una nuova SIM o eSIM. Inizializzare il telefono non azzera il contatore dei tentativi della SIM.

Telefono aziendale, scolastico, usato o appartenente ad altri

Se il telefono è gestito da un’azienda o da una scuola, contatta l’amministratore prima di cancellarlo: i criteri di gestione possono offrire procedure dedicate oppure impedire una configurazione autonoma dopo il ripristino.

Per un dispositivo usato ancora associato all’account del precedente proprietario, serve la collaborazione di quella persona o del venditore. Le protezioni di attivazione non devono essere aggirate: chiedi la rimozione corretta dall’account o restituisci il prodotto.

Se il telefono non è tuo, è stato trovato o potrebbe essere rubato, non tentare di accedere. Consegnalo alle autorità, al gestore del luogo in cui è stato trovato o segui le informazioni di contatto eventualmente mostrate sulla schermata di blocco.

Programmi di sblocco e assistenza: attenzione alle truffe

Diffida da siti, video o programmi che promettono di recuperare il PIN, sbloccare qualsiasi modello senza cancellazione o rimuovere l’account del proprietario. Possono contenere malware, sottrarre credenziali, chiedere pagamenti inutili o proporre l’aggiramento di misure antifurto.

Un centro di assistenza serio può verificare il dispositivo, aiutarti a seguire la procedura ufficiale e chiedere una prova d’acquisto. Normalmente non può decrittare i dati locali senza il codice e non può eliminare legittimamente il blocco di attivazione di un altro proprietario.

Inserisci password e codici di verifica soltanto nelle pagine ufficiali Apple, Google, Samsung, del produttore o del tuo operatore. Non comunicare PIN, PUK, password o codici temporanei a chi ti contatta senza che tu abbia richiesto assistenza.

Domande frequenti

Si può togliere il PIN senza cancellare il telefono? Di norma no. Le eccezioni principali sono l’uso del codice precedente entro 72 ore sui sistemi compatibili o un metodo di recupero già previsto dal produttore.

Impronta o volto possono sostituire sempre il PIN? No. Dopo un riavvio e in varie condizioni di sicurezza il codice principale viene richiesto obbligatoriamente.

Google può dirmi il PIN del telefono? No. Sui moderni Android il PIN non viene mostrato né inviato via email; la procedura ufficiale prevede in genere la cancellazione.

Apple può recuperare il codice dell’iPhone? No. Se la reimpostazione con il codice precedente non è disponibile, l’iPhone deve essere inizializzato.

Il ripristino elimina tutto? Elimina i dati locali. Ciò che era sincronizzato o salvato in un backup può essere ripristinato dopo l’accesso all’account.

Dopo il ripristino posso usare un account nuovo? Il telefono può chiedere l’account Apple o Google associato in precedenza come protezione antifurto.

PUK e PIN dello schermo sono la stessa cosa? No. Il PUK sblocca la SIM; non permette di entrare nel telefono.

Quanti tentativi posso fare? Dipende dal sistema e dalle impostazioni. Non fare prove casuali: le attese aumentano e può essere prevista la cancellazione automatica.

Un programma per PC può sbloccare il telefono conservando i dati? Non esiste una soluzione universale e legittima; usa soltanto strumenti e istruzioni ufficiali del produttore.

Che cosa devo fare se il telefono è di un’altra persona? Non tentare l’accesso. Il proprietario deve usare il proprio account e le procedure ufficiali.

Casi particolari

  • Questa guida riguarda esclusivamente il recupero dell’accesso al proprio dispositivo o a un telefono che si è autorizzati ad amministrare.
  • Non esiste un codice universale per sbloccare i telefoni moderni.
  • Non vengono fornite tecniche per aggirare il PIN, la cifratura, il blocco di attivazione o la protezione antifurto.
  • Sui moderni Android, in assenza di una funzione specifica del produttore, dimenticare il PIN richiede generalmente la cancellazione del dispositivo.
  • Su iPhone e su alcuni Samsung Galaxy il codice precedente può essere usato per 72 ore dopo una modifica, se la funzione è disponibile e non è stata disattivata.
  • L’inizializzazione cancella i dati locali; soltanto dati sincronizzati e backup esistenti possono essere ripristinati.
  • Dopo il ripristino possono essere richieste le credenziali dell’account già associato al telefono.
  • Il PIN della SIM è distinto dal PIN dello schermo e si recupera attraverso l’operatore con il PUK.
  • Non bisogna provare PIN o PUK della SIM a caso: troppi errori possono rendere necessaria una nuova SIM o eSIM.
  • Le combinazioni di tasti per il ripristino cambiano in base al modello: usare la guida ufficiale del produttore.
  • Un centro assistenza può aiutare nella procedura ufficiale ma non garantisce il recupero dei dati cifrati senza il codice.
  • Per telefoni aziendali o scolastici bisogna contattare l’amministratore prima di inizializzare il dispositivo.

Verifica le informazioni

Fonti ufficiali e affidabili

01
Se hai dimenticato il codice dell’iPhone: reimpostazione senza computer

Supporto Apple

02
Usare il codice precedente entro 72 ore su iPhone

Supporto Apple

03
Ripristinare iPhone con un computer e la modalità di recupero

Supporto Apple

04
PIN della SIM e codice PUK

Supporto Apple

05
Impossibile sbloccare un dispositivo Android

Guida di Android – Google

06
Trovare, proteggere o cancellare un dispositivo con Find Hub

Guida di Android – Google

07
Ripristinare Android alle impostazioni di fabbrica

Guida di Android – Google

08
Backup e ripristino dei dati Android

Guida di Android – Google

09
Suggerimenti per recuperare l’Account Google

Guida di Account Google

010
Sbloccare Samsung Galaxy con il precedente metodo di blocco

Samsung Italia