Cosa sono davvero le stelle cadenti

Una stella cadente è il fenomeno luminoso che gli astronomi chiamano meteora. Si verifica quando un piccolo corpo solido proveniente dallo spazio entra nell’atmosfera terrestre a velocità di decine di chilometri al secondo. La scia può durare meno di un secondo o restare visibile per qualche istante.

Nella maggior parte dei casi il corpo è minuscolo, talvolta non più grande di un granello di sabbia. L’elevatissima velocità gli permette comunque di produrre una traccia molto brillante. Le vere stelle, invece, sono enormi sfere di gas lontanissime: nessuna di esse sta cadendo verso la Terra.

Perché si chiamano stelle cadenti se non sono stelle

Il nome nasce dall’aspetto del fenomeno. A occhio nudo si vede un punto luminoso attraversare rapidamente il cielo e spegnersi, come se una stella si fosse staccata dalla volta celeste e fosse precipitata. Prima che se ne comprendesse l’origine, questa interpretazione intuitiva ha alimentato racconti, presagi e tradizioni.

L’espressione è rimasta nel linguaggio comune per la sua forza poetica, proprio come l’usanza di esprimere un desiderio. In termini scientifici è più corretto parlare di meteore; “stella cadente” resta però un nome popolare perfettamente comprensibile.

Meteoroide, meteora e meteorite: la differenza

Le tre parole descrivono fasi diverse. Il frammento che viaggia nello spazio si chiama meteoroide. Quando entra nell’atmosfera e produce una scia luminosa, il fenomeno osservato si chiama meteora. Se una parte del frammento non si consuma completamente e arriva al suolo, ciò che viene recuperato è un meteorite.

Non tutte le meteore producono quindi meteoriti: la grande maggioranza dei frammenti più piccoli si disgrega in quota. Allo stesso modo, una meteora molto luminosa non garantisce che qualcosa abbia raggiunto il terreno.

Perché la scia diventa luminosa

Si dice spesso che il meteoroide bruci per attrito, ma la spiegazione è più precisa. Davanti al corpo l’aria viene compressa violentemente e si riscalda; il materiale superficiale si scalda, fonde e si disperde, mentre le molecole e gli atomi dei gas circostanti vengono eccitati e ionizzati. Quando rilasciano energia producono la scia luminosa.

Il fenomeno avviene in genere molto in alto, spesso intorno agli 80-100 chilometri di quota. I colori possono dipendere dal materiale del frammento, dai gas atmosferici, dalla velocità e anche dalla sensibilità di occhi e fotocamere: non basta quindi il colore, da solo, per stabilire con certezza la composizione di una meteora.

Da dove arrivano e che cosa sono gli sciami meteorici

Alcune meteore sono sporadiche e possono apparire in qualsiasi notte dell’anno. Altre appartengono a sciami meteorici: si osservano quando la Terra attraversa correnti di polvere e piccoli detriti lasciati soprattutto dalle comete, e in alcuni casi dagli asteroidi, lungo la loro orbita.

Le meteore di uno sciame sembrano provenire tutte dalla stessa zona del cielo, chiamata radiante, per un effetto prospettico. Lo sciame prende spesso il nome dalla costellazione in cui si trova il radiante: le Perseidi da Perseo, le Leonidi dal Leone e le Geminidi dai Gemelli. Le scie, però, possono comparire in tutta la volta celeste.

Che cosa sono bolidi e palle di fuoco

Una meteora eccezionalmente brillante viene comunemente chiamata palla di fuoco o bolide. Può illuminare il paesaggio, lasciare una scia persistente, frammentarsi e talvolta essere accompagnata da rumori percepiti dopo il lampo, perché il suono impiega più tempo della luce ad arrivare all’osservatore.

Anche un bolide non è una stella e non è automaticamente un meteorite. Solo le osservazioni da più punti, le analisi delle traiettorie e l’eventuale ritrovamento di frammenti permettono di ricostruire l’evento e confermare una caduta al suolo.

Quando e come osservare le stelle cadenti

Le meteore si osservano meglio a occhio nudo, da un luogo buio, sicuro e con un’ampia visuale. Telescopi e binocoli restringono troppo il campo. È utile lasciare al buio gli occhi per almeno venti o trenta minuti, evitare lo schermo del telefono e guardare una vasta porzione di cielo anziché fissare soltanto il radiante.

Durante uno sciame le ore dopo la mezzanotte sono spesso favorevoli, ma il risultato dipende dal periodo, dalla posizione del radiante, dalla Luna, dalle nuvole e dall’inquinamento luminoso. Una meteora attraversa il cielo in pochi secondi; luci lente o regolari sono più probabilmente satelliti o aerei. Per osservare il cielo notturno non servono gli speciali filtri richiesti invece per guardare un’eclissi solare.

Casi particolari

  • Le stelle cadenti sono meteore, non stelle che si staccano dal cielo.
  • Un meteoroide è il frammento nello spazio; la meteora è la scia luminosa; il meteorite è ciò che eventualmente raggiunge il suolo.
  • La luminosità nasce soprattutto dalla forte compressione e dal riscaldamento dell’aria, insieme alla dispersione del materiale.
  • Le meteore sporadiche si possono vedere durante tutto l’anno, non soltanto ad agosto.
  • Il radiante di uno sciame è un effetto prospettico: le meteore possono apparire in molte zone del cielo.
  • Un bolide è una meteora particolarmente luminosa, ma non implica necessariamente la caduta di un meteorite.
  • Per osservare le meteore è preferibile l’occhio nudo; telescopi e binocoli riducono il campo visivo.

Verifica le informazioni

Fonti ufficiali e affidabili

01
Meteore e meteoriti: definizioni e origine

NASA Science

02
Che cosa sono le stelle cadenti

EduINAF

03
Le stelle cadono davvero?

EduINAF

04
Perché una meteora diventa luminosa

NASA Science

05
Stelle cadenti e sciami meteorici

Agenzia Spaziale Europea

06
Meteore, bolidi e sorveglianza del cielo

PRISMA – INAF

07
Significato astronomico di meteora

Treccani – Vocabolario