Che cos’è un’eclissi di Luna

Un’eclissi di Luna, chiamata anche eclissi lunare, si verifica quando la Terra passa fra il Sole e la Luna e la sua ombra raggiunge la superficie del satellite. L’allineamento possibile è quindi Sole-Terra-Luna.

Il fenomeno può avvenire soltanto in prossimità della Luna piena, quando il lato rivolto verso la Terra è normalmente illuminato dal Sole. Nel corso dell’eclissi la luminosità diminuisce e una parte o tutto il disco lunare può entrare nell’ombra terrestre.

La Luna non produce luce propria: quella che vediamo è luce solare riflessa. Quando la Terra blocca il percorso diretto dei raggi solari, cambia la quantità e il colore della luce che raggiunge il satellite.

Come si forma l’ombra della Terra

Dietro la Terra, rispetto al Sole, si formano due regioni. L’ombra, o umbra, è la zona centrale nella quale il disco solare risulta completamente coperto dalla Terra. La penombra è la regione esterna, più chiara, nella quale il Sole è oscurato soltanto in parte.

La Luna entra prima nella penombra: l’oscuramento iniziale è tenue e spesso difficile da percepire. Quando raggiunge l’umbra compare invece un margine scuro ben visibile che avanza sul disco lunare.

L’ombra terrestre è circolare. Questa forma, osservata nelle eclissi fin dall’antichità, fu anche uno degli indizi usati per comprendere che la Terra è sferica.

Eclissi penombrale, parziale e totale

Nell’eclissi penombrale la Luna attraversa soltanto la parte esterna e più debole dell’ombra terrestre. Il disco appare appena meno luminoso e, se l’eclissi non è profonda, l’effetto può passare inosservato.

Nell’eclissi parziale una porzione della Luna entra nell’umbra. Si vede una zona scura che sembra sottrarre progressivamente una parte del disco, mentre la parte restante continua a ricevere luce solare diretta.

Nell’eclissi totale l’intero disco lunare entra nell’umbra. La Luna non scompare completamente: l’atmosfera terrestre devia e filtra una piccola quantità di luce, che può colorarla di rosso, arancione o rame.

Perché la Luna diventa rossa

Durante la totalità, o nelle zone immerse profondamente nell’umbra, la luce solare diretta è bloccata dalla Terra. Una parte della luce attraversa però l’atmosfera ai bordi del pianeta, viene rifratta e raggiunge ugualmente la Luna.

Le lunghezze d’onda più corte, come blu e violetto, vengono diffuse più facilmente dalle molecole dell’atmosfera. Le componenti rosse e arancioni attraversano meglio il lungo percorso atmosferico e finiscono per illuminare debolmente il satellite.

È lo stesso principio che contribuisce a rendere rossi i tramonti. La NASA descrive l’effetto come se la luce di tutte le albe e di tutti i tramonti della Terra venisse proiettata sulla Luna.

Perché il colore cambia da un’eclissi all’altra

La tonalità non è sempre identica. La Luna può apparire arancione brillante, rosso mattone, ramata oppure molto scura, in base alla quantità e alle caratteristiche della luce che riesce ad attraversare l’atmosfera.

Nubi, polveri, aerosol e ceneri vulcaniche influenzano la trasparenza atmosferica. Dopo grandi eruzioni, alcune eclissi possono risultare più buie perché una parte maggiore della luce viene assorbita o diffusa.

Anche le condizioni locali di osservazione contano: foschia, altezza della Luna sull’orizzonte, inquinamento luminoso e regolazione di fotocamere o telefoni possono cambiare il colore percepito o registrato.

Perché non c’è un’eclissi ogni mese

Ogni Luna piena la Terra si trova grossomodo fra Sole e Luna, ma i tre corpi non sono quasi mai allineati con precisione sufficiente. L’orbita lunare è inclinata di circa 5 gradi rispetto al piano dell’orbita terrestre intorno al Sole.

Nella maggior parte dei mesi la Luna passa sopra o sotto il cono d’ombra della Terra. L’eclissi si verifica quando la Luna piena si trova vicino a uno dei nodi, i punti nei quali la sua orbita interseca quel piano.

I periodi in cui la geometria rende possibili le eclissi sono chiamati stagioni delle eclissi. Per questo gli eventi si presentano in gruppi separati da mesi, non a ogni plenilunio.

Quanto dura un’eclissi lunare

L’intero passaggio attraverso penombra e ombra può durare diverse ore. Le variazioni sono graduali perché la Luna deve attraversare una regione d’ombra molto più grande del proprio disco.

La fase totale, quando presente, può durare più di un’ora, ma la durata esatta cambia in base alla traiettoria: un passaggio vicino al centro dell’umbra è più lungo di uno che ne sfiora il bordo.

Gli orari indicati nei calendari astronomici distinguono ingresso e uscita dalla penombra, ingresso e uscita dall’umbra, inizio e fine della totalità ed istante di massimo. Non tutte queste fasi sono necessariamente visibili dalla stessa località.

Dove si può vedere

Un’eclissi lunare è osservabile da tutta la parte della Terra nella quale la Luna si trova sopra l’orizzonte durante l’evento. Per questo può essere vista da una regione molto più ampia rispetto a un’eclissi totale di Sole.

Due osservatori lontani vedono sostanzialmente le stesse fasi nello stesso istante, ma con orari civili diversi e con la Luna a differenti altezze sull’orizzonte. Alba, tramonto della Luna e condizioni meteorologiche possono tagliare una parte dello spettacolo.

Per sapere se un evento è visibile da una città bisogna controllare una mappa astronomica e gli orari locali aggiornati, non soltanto la data globale dell’eclissi.

L’eclissi parziale del 28 agosto 2026 in Italia

Nella notte fra il 27 e il 28 agosto 2026 si verifica un’eclissi lunare parziale molto profonda. Secondo la visualizzazione della NASA, al massimo il 96,3 per cento dell’area del disco lunare si trova nell’umbra: rimane quindi una sottile porzione direttamente illuminata e l’evento non diventa tecnicamente totale.

EduINAF indica che dall’Italia il fenomeno può essere seguito a partire da circa le 3:20 del 28 agosto, con la fase penombrale. L’ingresso evidente nell’ombra avviene più tardi e il massimo cade intorno alle 6:10-6:14, poco prima del tramonto della Luna.

Per osservarla conviene scegliere un luogo con l’orizzonte occidentale libero da edifici, alberi o montagne. La visibilità delle ultime fasi cambia secondo la città perché la Luna è molto bassa e tramonta durante il fenomeno.

Si può guardare a occhio nudo?

Sì. Osservare un’eclissi di Luna a occhio nudo è sicuro: non servono filtri, occhiali certificati o protezioni particolari, perché si guarda la Luna e non direttamente il Sole.

Un binocolo può rendere più evidenti il bordo dell’ombra, i crateri e le variazioni di colore. Anche un piccolo telescopio è utile, ma non è necessario per capire e apprezzare il fenomeno.

La regola è completamente diversa per le eclissi solari. Guardare il Sole senza filtri adatti può danneggiare gravemente la vista, anche quando gran parte del disco è coperta.

Differenza tra eclissi di Luna e di Sole

Nell’eclissi lunare la Terra è fra il Sole e la Luna e proietta la propria ombra sul satellite. Avviene con la Luna piena ed è visibile da una grande parte del lato notturno terrestre.

Nell’eclissi solare la Luna è fra la Terra e il Sole e proietta la propria ombra su una fascia del nostro pianeta. Avviene con la Luna nuova e la totalità è visibile soltanto lungo un corridoio relativamente stretto.

L’eclissi lunare è sicura da osservare direttamente; quella solare richiede dispositivi certificati per proteggere gli occhi, salvo i brevi istanti di totalità osservati dall’interno della fascia totale secondo le indicazioni degli esperti.

Domande frequenti

Quando avviene un’eclissi di Luna? Quando la Terra si allinea fra Sole e Luna piena e il satellite entra nella sua ombra.

Quali tipi esistono? Penombrale, parziale e totale.

Perché la Luna diventa rossa? Perché la luce filtrata e rifratta dall’atmosfera terrestre perde gran parte delle componenti blu e arriva alla Luna soprattutto nelle tonalità rosse.

Luna rossa ed eclissi sono la stessa cosa? L’espressione “Luna di sangue” indica comunemente la colorazione rossa di un’eclissi profonda o totale, ma la Luna può apparire rossastra anche quando è bassa sull’orizzonte.

È pericoloso guardarla? No, l’eclissi lunare può essere osservata direttamente senza filtri.

Perché non accade ogni mese? Perché l’orbita della Luna è inclinata di circa 5 gradi e normalmente il satellite passa sopra o sotto l’ombra terrestre.

L’eclissi del 28 agosto 2026 è totale? No, è parziale, anche se al massimo il 96,3 per cento dell’area del disco è dentro l’umbra secondo la NASA.

Casi particolari

  • Una Luna piena non produce automaticamente un’eclissi: serve l’allineamento vicino ai nodi dell’orbita lunare.
  • La cosiddetta Luna di sangue non è un fenomeno separato, ma il colore assunto durante un’eclissi lunare profonda o totale.
  • Le eclissi di Luna sono sicure da osservare a occhio nudo; le eclissi di Sole richiedono invece protezioni certificate.
  • Il 96,3 per cento indicato dalla NASA per il 28 agosto 2026 riguarda l’area del disco lunare dentro l’umbra, non la magnitudine umbrale.
  • Gli orari locali e la visibilità dipendono dalla posizione dell’osservatore, dall’orizzonte e dal meteo.

Verifica le informazioni

Fonti ufficiali e affidabili

01
Come funzionano le eclissi lunari e perché la Luna diventa rossa

NASA Science

02
Eclissi parziale profonda del 27-28 agosto 2026

NASA Scientific Visualization Studio

03
Calendario e dati delle eclissi lunari 2021-2030

NASA Goddard Space Flight Center

04
Ombra, penombra e tipi di eclissi lunare

Agenzia Spaziale Europea

05
Eclissi del 28 agosto 2026 visibile dall’Italia

EduINAF – Istituto Nazionale di Astrofisica

06
Perché la Luna appare rossa durante un’eclissi

Media INAF