Che cos’è la gotta

La gotta è una forma di artrite infiammatoria. Si sviluppa quando l’urato, prodotto finale del metabolismo delle purine, si accumula nell’organismo e forma cristalli aghiformi dentro o intorno a un’articolazione. La risposta infiammatoria a questi cristalli provoca dolore e gonfiore.

L’acido urico circola nel sangue soprattutto sotto forma di urato e viene eliminato principalmente dai reni. I livelli possono aumentare perché il corpo ne produce troppo o, più spesso, perché i reni ne eliminano troppo poco.

Iperuricemia e gotta non sono sinonimi: molte persone hanno l’acido urico alto senza mai sviluppare un attacco. Per parlare di gotta servono un quadro clinico compatibile e una valutazione medica, non basta un singolo valore delle analisi.

Quali sono i sintomi

L’attacco, chiamato anche riacutizzazione o flare, inizia spesso all’improvviso e durante la notte. L’articolazione diventa molto dolorosa, gonfia, calda e arrossata; persino il peso del lenzuolo può risultare insopportabile.

La sede più tipica è la base dell’alluce, ma la gotta può colpire anche caviglia, mesopiede, ginocchio, gomito, polso e dita. Il dolore raggiunge rapidamente un’intensità elevata, poi tende a ridursi; fastidio e rigidità possono durare più a lungo.

Tra un attacco e l’altro si può stare completamente bene. Senza un controllo adeguato dell’urato, però, gli episodi possono diventare più frequenti, lunghi e interessare più articolazioni.

Quando rivolgersi subito a un medico

Un dolore articolare improvviso e intenso, soprattutto al primo episodio, deve essere valutato dal medico. Gotta, artrite settica e altre malattie da cristalli possono presentarsi in modo simile e richiedono cure diverse.

Se l’articolazione è calda e gonfia e compaiono febbre, brividi, forte malessere o peggioramento rapido, serve assistenza medica urgente: bisogna escludere un’infezione dell’articolazione. L’urgenza è maggiore in caso di immunodepressione, protesi articolare, ferita vicina o recente intervento.

Non iniziare colchicina, cortisonici o alte dosi di antinfiammatori senza un’indicazione sanitaria: questi farmaci possono avere controindicazioni e interazioni importanti, soprattutto in presenza di malattie renali, cardiache, gastriche o terapie anticoagulanti.

Da che cosa è causata

La causa diretta è il deposito di cristalli di urato. Il rischio aumenta con livelli elevati e persistenti di acido urico, ma dipende anche da fattori genetici, capacità dei reni di eliminare l’urato, età, sesso e condizioni associate.

Sono fattori di rischio la familiarità, il sovrappeso o l’obesità, la malattia renale cronica, l’ipertensione, il diabete, la sindrome metabolica e alcune patologie cardiovascolari. La gotta è più frequente negli uomini e nelle donne dopo la menopausa.

Alcuni medicinali possono aumentare l’uricemia, per esempio determinati diuretici. Non sospenderli autonomamente: il medico può valutare benefici, rischi ed eventuali alternative. Anche un intervento, un trauma, la disidratazione o una malattia acuta possono favorire un attacco in una persona predisposta.

Alimentazione, alcol e purine

Le purine sono presenti naturalmente nel corpo e in alcuni alimenti. Frattaglie, alcune carni, acciughe, sardine, molluschi e altri prodotti ittici ne contengono quantità elevate. Anche l’alcol, soprattutto se eccessivo, e le bevande zuccherate con fruttosio possono aumentare il rischio di attacchi.

Questo non significa che la gotta dipenda soltanto da ciò che si mangia. Le linee guida NICE rilevano che non ci sono prove sufficienti per indicare una dieta specifica capace, da sola, di prevenire gli attacchi o abbassare stabilmente l’urato. Raccomandano una dieta sana ed equilibrata, un peso appropriato e di evitare l’eccesso di alcol.

Se è necessario dimagrire, la perdita di peso deve essere graduale. Digiuni e diete drastiche possono peggiorare l’uricemia. L’idratazione è importante, salvo diverse indicazioni del medico per problemi cardiaci o renali.

Come si diagnostica

Il medico valuta come è iniziato il dolore, le articolazioni coinvolte, gli episodi precedenti, i farmaci assunti, le malattie presenti e i fattori di rischio. L’esame del sangue misura l’uricemia, ma durante un attacco il valore può non essere elevato.

NICE indica che, se l’urato è inferiore a 6 mg/dl durante una riacutizzazione ma il sospetto resta forte, l’esame va ripetuto almeno due settimane dopo la risoluzione dell’attacco. Un valore alto, da solo, non dimostra la gotta.

Quando la diagnosi è incerta, l’analisi al microscopio del liquido prelevato dall’articolazione può identificare i cristalli di urato e aiutare a escludere un’infezione. In alcuni casi si usano ecografia, radiografia o tomografia computerizzata a doppia energia.

Come si cura un attacco acuto

L’obiettivo durante l’attacco è ridurre dolore e infiammazione. In base alle condizioni della persona, alle altre terapie e alle controindicazioni, il medico può scegliere un farmaco antinfiammatorio non steroideo, la colchicina o un breve ciclo di corticosteroide.

Riposo dell’articolazione, arto sollevato quando possibile e ghiaccio avvolto in un panno per brevi intervalli possono affiancare la terapia prescritta. Il ghiaccio non va applicato direttamente sulla pelle.

Non esiste un farmaco migliore per tutti. Funzione renale, rischio cardiovascolare e gastrointestinale, anticoagulanti e altri medicinali cambiano la scelta e il dosaggio: per questo l’automedicazione può essere rischiosa.

Come si prevengono nuovi attacchi

Dopo la fase acuta il medico può discutere una terapia che abbassa l’urato, soprattutto in caso di attacchi multipli o molto fastidiosi, tofi, artrite gottosa cronica, uso di diuretici o malattia renale cronica. Allopurinolo e febuxostat sono fra i medicinali utilizzati, con scelta personalizzata.

La strategia è “treat to target”: si parte in genere da una dose bassa, si controlla periodicamente l’uricemia e si modifica la dose fino al valore obiettivo. NICE indica normalmente meno di 6 mg/dl; può essere considerato un obiettivo inferiore a 5 mg/dl in presenza di tofi, artrite gottosa cronica o attacchi frequenti nonostante il primo target.

La terapia ipouricemizzante è spesso di lunga durata e non va iniziata, sospesa o modificata autonomamente. Nelle fasi iniziali il medico può prescrivere anche una profilassi degli attacchi, perché le variazioni dell’urato possono temporaneamente favorire nuove riacutizzazioni.

Che cosa sono i tofi e quali complicazioni può dare

Se l’urato resta elevato per anni, i cristalli possono accumularsi sotto la pelle formando noduli duri chiamati tofi, spesso vicino a dita, gomiti, piedi o tendine di Achille. Possono infiammarsi e, nel tempo, danneggiare articolazioni e tessuti.

La gotta non trattata può causare attacchi ricorrenti, artrite cronica e danno articolare. I cristalli possono inoltre contribuire alla formazione di calcoli urinari.

Malattia renale, ipertensione, diabete, obesità e patologie cardiovascolari sono frequenti nelle persone con gotta e devono essere valutate e gestite insieme al medico.

Cosa fare nella vita quotidiana

Segui la terapia prescritta e i controlli dell’uricemia; non interrompere i medicinali perché i sintomi sono scomparsi. Segnala al medico tutti i farmaci e integratori assunti.

Mantieni un’alimentazione equilibrata, limita l’eccesso di alcol e le bevande zuccherate, raggiungi gradualmente un peso salutare e svolgi attività fisica compatibile con le tue condizioni. Durante l’attacco evita di caricare l’articolazione dolorante.

Annotare data, durata, articolazione colpita e possibili fattori associati agli episodi può aiutare il medico a valutare la frequenza degli attacchi e l’efficacia della terapia.

Domande frequenti

La gotta è contagiosa? No, non è un’infezione e non si trasmette.

Acido urico alto significa avere la gotta? No. L’iperuricemia aumenta il rischio, ma molte persone non sviluppano mai attacchi.

Colpisce soltanto l’alluce? No. L’alluce è la sede più tipica, ma possono essere coinvolti caviglia, ginocchio, polso, dita e altre articolazioni.

La gotta si cura? È una malattia controllabile: terapia adeguata e riduzione stabile dell’urato possono prevenire gli attacchi e sciogliere progressivamente i depositi. Non va però considerata risolta solo perché il dolore è passato.

Basta eliminare alcuni alimenti? Di solito no. Dieta e stile di vita aiutano, ma nelle forme ricorrenti o complicate la terapia che abbassa l’urato è spesso essenziale.

Chi la cura? Il medico di medicina generale può seguire molti casi; il reumatologo è indicato quando la diagnosi è incerta, la terapia non funziona o non è tollerata, o sono presenti particolari complicazioni.

Revisione medico-scientifica delle fonti

Questa scheda è stata aggiornata il 30 agosto 2026 mediante revisione documentale di fonti sanitarie istituzionali: ISSalute dell’Istituto Superiore di Sanità, linea guida NICE NG219 e materiali del National Institute of Arthritis and Musculoskeletal and Skin Diseases statunitense.

La revisione è informativa e non è attribuita a un singolo medico. Non sostituisce diagnosi, prescrizione o valutazione clinica personale.

Casi particolari

  • La gotta è un’artrite da cristalli di urato, non semplicemente un valore alto nelle analisi.
  • L’attacco provoca dolore improvviso, gonfiore, calore e arrossamento, spesso all’alluce.
  • Non tutte le persone con iperuricemia sviluppano la gotta.
  • Un’articolazione calda e gonfia con febbre richiede una valutazione urgente per escludere un’infezione.
  • L’uricemia può non essere elevata durante l’attacco e può dover essere ripetuta dopo almeno due settimane.
  • Antinfiammatori, colchicina e corticosteroidi vanno scelti dal medico in base a rischi e terapie concomitanti.
  • Per prevenire gli attacchi può servire una terapia continuativa che abbassa l’urato.
  • Dieta equilibrata, peso salutare e riduzione dell’alcol aiutano, ma la dieta da sola spesso non basta.
  • Tofi, danno articolare e calcoli urinari sono possibili complicazioni della malattia non controllata.

Verifica le informazioni

Fonti ufficiali e affidabili

01
Gotta: conoscere le cause per evitarla

ISSalute – Istituto Superiore di Sanità

02
Gout: diagnosis and management – raccomandazioni NG219

National Institute for Health and Care Excellence (NICE)

03
Gout: symptoms, causes and risk factors

NIAMS – National Institutes of Health

04
Gout: diagnosis, treatment and steps to take

NIAMS – National Institutes of Health