Chi è Serena Brancale e perché è diventata famosa

Serena Brancale è una cantante, cantautrice e polistrumentista italiana. Il suo percorso nasce nel jazz e nel soul, attraversa il funk e arriva a un pubblico più ampio con canzoni come Baccalà, Anema e core e Qui con me. Non è quindi un’artista comparsa soltanto con un video virale: prima della grande visibilità sui social aveva già pubblicato dischi e partecipato al Festival di Sanremo.

La presentazione ufficiale della Rai ne sottolinea proprio l’incontro fra formazione musicale e contaminazioni. Il tratto riconoscibile è la possibilità di passare da una ballata a un brano costruito sul ritmo, senza separare completamente la tecnica vocale dall’ironia. Per conoscere Brancale conviene seguire entrambe queste direzioni: l’interprete capace di affrontare repertori impegnativi e l’autrice che usa il dialetto come materiale musicale.

Quanti anni ha Serena Brancale e dove è nata

Serena Brancale è nata a Bari il 4 maggio 1989. Al 7 ottobre 2026 ha 37 anni. La data e il luogo di nascita sono riportati anche nell’intervista del 2015 ad All Music Italia, realizzata prima del suo esordio all’Ariston. Bari resta un riferimento nella sua biografia e nel modo di costruire le canzoni.

Da adolescente presta la voce a Radio Bari, registrando jingle per l’emittente: un’esperienza che le permette di lavorare sul timbro e sulle diverse possibilità della voce. È una tappa meno conosciuta rispetto ai Festival, ma importante nella sua formazione. L’attenzione al suono delle parole, che più tardi renderà riconoscibili i brani in dialetto, si accompagna dunque fin dall’inizio a un’attività pratica davanti al microfono.

La famiglia: la madre Maria, il padre Agostino e la sorella Nicole

La biografia pubblicata da Mediaset ricostruisce un ambiente familiare nel quale la musica occupa un posto centrale. La madre Maria De Filippis, di origini italo-venezuelane, era musicista e insegnante; il padre Agostino ha un passato da calciatore. La sorella maggiore Nicole, nata nel 1982, è pianista e lavora a sua volta nella musica.

Nicole non è soltanto un nome della vita privata: a Sanremo 2025 dirige l’orchestra per Serena, rendendo visibile anche al pubblico televisivo un legame artistico familiare. La morte della madre, nel 2020, segna invece profondamente il racconto personale della cantante. Sono aspetti che aiutano a capire alcune scelte del repertorio, senza ridurre la sua identità a una storia familiare o attribuire a ogni canzone un significato biografico non dichiarato.

Gli studi musicali e il canto jazz

In una intervista a Vanity Fair del luglio 2024, Brancale ripercorre gli studi al Conservatorio di Bari e il proprio percorso nel jazz. Dietro i brani più immediati c’è quindi una preparazione coltivata nel tempo, non un’alternativa improvvisata alla formazione musicale. Studiare canto significa lavorare su intonazione, ascolto, fraseggio e rapporto con gli strumenti.

La popolarità di Baccalà rende evidente il contrasto fra questa preparazione e l’immagine di una canzone giocosa circolata online. Brancale racconta però le due cose come parti della stessa ricerca. Il passaggio a un pubblico più vasto non cancella i concerti e gli album precedenti: cambia il modo in cui molte persone la incontrano per la prima volta. La formazione spiega anche perché possa interpretare una cover complessa e poi tornare a una composizione dal linguaggio più quotidiano.

Danza, violino e ascolti: come si costruisce il suo stile

Nell’intervista a Spettakolo del 2019 racconta un’infanzia attraversata da danza, teatro e violino. Alla pratica si aggiunge una grande varietà di ascolti: Stevie Wonder, Kool & the Gang e Pino Daniele convivono con la musica classica e con autori italiani come Fabio Concato ed Edoardo De Crescenzo. Questa pluralità è una chiave più precisa della sola etichetta di cantante jazz.

Nel suo lavoro il ritmo non è semplicemente un accompagnamento: influenza il modo di pronunciare e organizzare una frase. Anche l’esperienza sul palco comprende movimento, presenza scenica e rapporto con altri musicisti. Il risultato non appartiene a un unico genere rigido. La sua discografia alterna momenti intimi e pezzi più estroversi, mentre la voce resta il punto che tiene insieme riferimenti musicali diversi.

Gli esordi prima di Sanremo: il quartetto e il disco dal vivo

La biografia di Rockol colloca nel 2011 la nascita del Serena Brancale Quartet e ricorda il disco dal vivo Serena Brancale Live. Il concerto, dunque, è uno dei luoghi in cui si forma la sua identità prima dei passaggi televisivi. Il percorso comprende anche esperienze con Camera Soul e una partecipazione giovanile al film Mio cognato di Alessandro Piva.

Il quartetto è importante perché mostra un’artista già abituata a lavorare con una formazione musicale, non soltanto con una base registrata. Nel ricostruire la discografia, il disco live va distinto dagli album di studio: sono pubblicazioni di natura diversa. Questa distinzione permette anche di leggere correttamente l’esordio del 2015, che rappresenta l’arrivo a un’altra scala di visibilità, ma non l’inizio assoluto della sua attività.

Sanremo 2015: Galleggiare e il primo incontro con l’Ariston

Nel 2015 Serena Brancale partecipa a Sanremo fra le Nuove Proposte con Galleggiare. La cronaca della terza serata di RaiNews documenta il confronto diretto con Giovanni Caccamo, dal quale esce eliminata. Non vince quindi la categoria e non va confusa con gli artisti già in gara fra i Campioni.

Galleggiare presenta al pubblico televisivo un lato diverso da quello che anni dopo diventerà virale: una ballata, con la voce in primo piano e una scrittura più raccolta. L’esperienza resta una tappa riconoscibile della carriera, pur senza un risultato decisivo in classifica. Guardare insieme questa esibizione e le partecipazioni successive permette di capire come cambino repertorio e presenza scenica, senza raccontare ogni ritorno come un debutto.

Il primo album: Galleggiare

Galleggiare è anche il titolo dell’album di studio pubblicato nel 2015. Il repertorio comprende, fra gli altri, Solo in una, Tabù, Frida e Il gusto delle cose. Quest’ultimo brano è documentato anche da una esibizione a Radio2 Social Club, disponibile su RaiPlay.

Il disco aiuta a non identificare la cantante con la sola canzone sanremese: accanto alla ballata trovano spazio ritmi e colori differenti. Il ritorno di quel repertorio in una trasmissione del 2022 mostra inoltre che i primi brani non sono soltanto un episodio abbandonato dopo il Festival. Per iniziare ad ascoltarla, Galleggiare permette di incontrare una fase in cui la lingua italiana dialoga già con una sensibilità soul e con l’esperienza maturata nei concerti.

Vita da artista: il secondo album del 2019

Il secondo album di studio è Vita da artista, pubblicato nel maggio 2019. Nell’intervista a Recensiamo Musica la cantante presenta un progetto di undici brani nel quale sono riconoscibili riferimenti agli anni Ottanta e la volontà di conservare libertà nella scrittura. La scelta del repertorio comprende anche I Feel for You, legata alla musica di Prince.

Il titolo mette al centro una condizione professionale e personale: fare musica, cercare una direzione e costruire un linguaggio riconoscibile. Rispetto all’album d’esordio, il nuovo lavoro amplia l’esplorazione dei suoni senza cancellare la formazione precedente. È un passaggio utile per chi scopre Brancale dalle canzoni più recenti, perché restituisce una fase intermedia della carriera che spesso scompare nelle biografie concentrate esclusivamente sui Festival.

Come lavora in studio e perché conta il suono dal vivo

Nell’intervista a Newsic del 2019 Brancale racconta la ricerca di un suono vivo e poco irrigidito dalla registrazione. Per Vita da artista descrive sessioni in Svizzera, il valore delle prime esecuzioni e un immaginario che richiama anche l’ascolto su vinile. La produzione è parte della scelta artistica, non soltanto il passaggio tecnico successivo alle canzoni.

Questo approccio chiarisce perché il rapporto con la band sia centrale. Una registrazione può cercare la precisione, ma anche mantenere l’energia e la spontaneità dell’incontro fra musicisti. Nell’esperienza raccontata dalla cantante, lavorare in studio non equivale a eliminare ogni traccia della performance. Per chi ascolta, è un’indicazione utile: la voce va considerata insieme al modo in cui entrano batteria, basso e altri strumenti, non come un elemento isolato.

Je so accussì: il terzo album e le nuove collaborazioni

Nel marzo 2022 arriva Je so accussì, terzo album di studio. Nell’intervista a Indie Life Brancale descrive un lavoro condiviso con altri autori e produttori, nel quale una base musicale anche acustica viene sviluppata attraverso la produzione. Le collaborazioni non sono presentate come una rinuncia all’identità: servono a portare il progetto verso altri suoni e prospettive.

Il titolo richiama il modo di essere dell’artista e introduce una presenza più esplicita del dialetto nel racconto musicale. Il disco precede di circa due anni Baccalà: è quindi un riferimento importante per capire che il legame fra sonorità internazionali e lingua locale non nasce soltanto dal successo dei video. Nel percorso fra i primi tre album si riconosce una ricerca progressiva, non una semplice successione di tentativi sanremesi.

Richard Bona, Fabrizio Bosso e gli altri musicisti

La presentazione di Je so accussì attraverso un’intervista del 2022 ricorda ospiti come Richard Bona, Fabrizio Bosso, Ghemon, Davide Shorty, Roshelle e Margherita Vicario. La varietà dei nomi mostra il dialogo fra strumentisti, cantautori e voci provenienti da esperienze differenti. La presenza di un artista ospite in un brano non significa però che l’intero disco appartenga al suo repertorio.

Nel progetto resta importante anche il riferimento a Pino Daniele, punto d’incontro fra sensibilità italiana e linguaggi afroamericani. Per leggere queste collaborazioni conviene partire dalle registrazioni effettive, invece di compilare un elenco di persone incontrate o ammirate. L’ascolto permette di individuare che cosa aggiunge ogni partecipazione: un timbro, uno strumento, una diversa interpretazione o un’altra prospettiva sulla canzone.

Baccalà: la canzone del 2024 diventata virale

Baccalà esce nel febbraio 2024 ed è legata alla collaborazione con Dropkick_m. Nei crediti del brano su Apple Music compaiono Serena Brancale e Dropkick_m fra gli interpreti; Massimiliano Marchio e Manuel Finotti fra gli autori indicati. Il singolo contribuisce a portare la cantante fuori dal pubblico che già seguiva i suoi dischi e concerti.

La costruzione del pezzo mette insieme un ritmo immediatamente riconoscibile e frasi in dialetto barese. La componente giocosa non va scambiata per l’assenza di lavoro musicale: l’effetto dipende anche dagli incastri fra parole e pulsazione. Baccalà è un punto di svolta nella visibilità, ma non riassume tutto il repertorio. Per incontrare le altre sfaccettature di Brancale bisogna affiancargli le ballate e i dischi precedenti.

Come nasce Baccalà e che cosa fa Dropkick_m

Nell’intervista a Radio Kiss Kiss del marzo 2024, Brancale e Dropkick_m raccontano l’incontro da cui nasce il brano. Lui propone una figura ritmica con il drumpad; lei vi associa alcune frasi annotate sul telefono. Il video condiviso sui social trasforma poi quell’esperimento in un fenomeno di grande circolazione.

Il finger drumming consiste nel suonare con le dita superfici elettroniche che attivano suoni e campioni: nell’esibizione resta quindi un gesto musicale visibile, non soltanto una traccia avviata in sottofondo. Nel racconto dell’artista, anche il dialetto conta per la sua sonorità. È barese, non automaticamente napoletano. Per un altro percorso in cui lingua e appartenenza territoriale sono riconoscibili si può leggere la scheda di Caparezza, senza confondere due progetti artistici molto diversi.

Sanremo 2025: Anema e core e il ritorno fra i Campioni

Nel 2025 Brancale torna a Sanremo con Anema e core, questa volta nella gara principale. Conclude al ventiquattresimo posto, come riporta la classifica pubblicata dal Radiocorriere TV della Rai. La distanza dal 2015 è evidente già nel tipo di presenza scenica: il nuovo brano punta sul ritmo e sull’energia.

Il risultato finale non coincide con tutta l’esperienza del Festival. La canzone, le esibizioni e i duetti appartengono a momenti diversi del programma e possono avere una circolazione successiva alla gara. Per questo è utile distinguere il piazzamento dell’artista dalla popolarità del singolo. Anema e core segna il ritorno dopo dieci anni, in una fase in cui il pubblico conosce già il lato più giocoso e ritmico della sua musica.

Il duetto con Alessandra Amoroso e Serenata

La biografia di Ticketmaster ricorda il duetto di Sanremo 2025 con Alessandra Amoroso su If I Ain’t Got You di Alicia Keys. Nello stesso percorso professionale compaiono esperienze dal vivo con Il Volo e Mario Biondi. Sono contesti differenti: una cover televisiva, la partecipazione a spettacoli di altri artisti e una propria carriera discografica.

Con Amoroso arriva poi Serenata, pubblicata il 29 maggio 2025: la data e gli interpreti sono indicati nella scheda del singolo su Apple Music. Qui non si tratta della riproposizione di Alicia Keys, ma di un nuovo brano condiviso. Il passaggio dal duetto sul palco alla pubblicazione discografica mostra come una collaborazione possa svilupparsi oltre la singola serata del Festival.

Sanremo 2026: Qui con me e il premio della Sala Stampa

Nel 2026 Serena Brancale partecipa a Sanremo con Qui con me e termina al nono posto. La ricostruzione della finale della Rai le attribuisce il premio della Sala Stampa Lucio Dalla. Non è una vittoria nella classifica generale e non va confuso con il premio della critica Mia Martini, assegnato nell’edizione a Fulminacci.

Serena Brancale a Sanremo: canzoni, categorie e risultatiFonte: Fonti: RaiNews, 2015, Radiocorriere TV, 2025 e Radiocorriere TV, 2026. Sintesi redazionale; la classifica generale è distinta dai premi.
AnnoBrano e categoriaRisultato
2015Galleggiare — Nuove ProposteEliminata nel confronto con Giovanni Caccamo
2025Anema e core — Campioni24ª nella classifica finale
2026Qui con me — Campioni9ª; premio Sala Stampa Lucio Dalla

Qui con me porta in gara un registro più intimo rispetto ad Anema e core. Il risultato aggiunge un riconoscimento importante alla sua storia sanremese, ma il dato va letto con precisione: nono posto e premio della Sala Stampa descrivono due valutazioni diverse. Nell’edizione figura anche Tommaso Paradiso, con un percorso musicale distinto. I tre passaggi di Brancale all’Ariston permettono ormai di seguire oltre un decennio della sua evoluzione.

La dedica alla madre e la cover con Gregory Porter

A Domenica In, il 3 maggio 2026, Brancale racconta Qui con me come una lettera alla madre. Il riferimento personale è quindi dichiarato dalla cantante, non ricavato soltanto dall’interpretazione del testo. Il brano mette in primo piano il ricordo e il rapporto con una persona che ha avuto un ruolo decisivo nella sua crescita.

Nella serata delle cover dello stesso Festival interpreta invece Bésame Mucho con Gregory Porter e Delia, come conferma il programma ufficiale della Rai. È una scelta che rende visibile il rapporto con il jazz e con un repertorio internazionale. La cover resta separata dalla canzone in gara: non sono due titoli dello stesso concorso né due piazzamenti da sommare.

Sacro: l’album del 2026

Sacro, quarto album di studio, arriva il 10 aprile 2026: la data italiana è riportata nel catalogo Warner Music. Il lavoro raccoglie una fase nella quale convivono l’esposizione sanremese, le collaborazioni e il rapporto con le origini. Non si limita a prolungare il successo di un solo singolo.

Nell’intervista a Rockol dell’aprile 2026 l’artista collega il titolo agli affetti, alla famiglia e al proprio mondo di riferimento. Il disco consente così di mettere in relazione la dimensione più raccolta di Qui con me con quella estroversa di altre canzoni. Il termine Sacro va letto anzitutto attraverso questo racconto personale: non implica che la pubblicazione appartenga al genere della musica religiosa.

Le collaborazioni e i brani da cui iniziare l’ascolto

La scheda di Sacro su Apple Music permette di seguire i titoli e gli ospiti del progetto. Fra i brani figurano Al mio paese, Serenata, Anema e core, Baccalà e Qui con me. Il disco coinvolge voci e musicisti come Levante, Delia, Alessandra Amoroso, Gregory Porter e Richard Bona, con partecipazioni da leggere nei crediti delle singole tracce.

Gli album di studio di Serena Brancale fino al 2026Fonte: Fonti: All Music Italia, intervista 2015, Recensiamo Musica, 2019, Indie Life, 2022 e Warner Music, 2026. Sintesi redazionale; escluso il disco dal vivo del 2011.
AnnoAlbumTappa della carriera
2015GalleggiarePrimo album di studio, nell’anno del debutto a Sanremo
2019Vita da artistaSecondo album di studio
2022Je so accussìTerzo album, con collaborazioni e contaminazioni
2026SacroQuarto album di studio; uscita italiana il 10 aprile

Per un primo ascolto si possono scegliere tre ingressi complementari: Galleggiare per il lato più raccolto degli esordi, Baccalà per ritmo e dialetto, Qui con me per la scrittura personale del 2026. Poi il confronto con Vita da artista e Je so accussì amplia il quadro. È un modo pratico di orientarsi nella discografia senza trattare la canzone più famosa come l’unica rappresentazione possibile dell’artista.

Serena Brancale in televisione: Belve e Io Canto Family

Le apparizioni televisive non riguardano soltanto Sanremo. Nel 2025 Brancale esegue a Belve un medley dedicato a Lucio Dalla, conservato su RaiPlay. Il suo contributo è musicale: questa presenza non va trasformata in un ruolo di conduttrice del programma.

Nella stagione 2025 di Io Canto Family è invece fra i coach, insieme a Ermal Meta, Giusy Ferreri e Sal Da Vinci, secondo la presentazione ufficiale di Mediaset. Accompagnare concorrenti in un programma richiede un contributo diverso dalla propria esibizione: ascolto, preparazione e lavoro di squadra. Coach e giurati sono ruoli distinti, così come una partecipazione documentata nel 2025 non prova automaticamente un incarico identico nelle stagioni successive.

Il Sacro Tour del 2026, dall’estero a Bari

Il calendario del Sacro Tour pubblicato da Vivo Concerti parte da Londra il 30 aprile 2026 e comprende appuntamenti a Madrid e Barcellona, prima delle tappe italiane. Il concerto permette di riunire repertori nati in momenti diversi: i brani più recenti, le canzoni sanremesi e la componente ritmica diventata popolare online.

La comunicazione del PalaFlorio del 30 settembre indica la chiusura a Bari per il 3 ottobre 2026. Al momento di questa scheda la data è trascorsa: il riferimento ricostruisce il programma annunciato, non attribuisce alla serata ospiti o risultati non documentati. La scelta della città natale lega il percorso internazionale alle origini, un tema ricorrente anche nelle spiegazioni dell’album.

Il lavoro dopo il successo: studio, insegnamento e identità musicale

Nell’intervista a Vanity Fair dell’aprile 2026 Brancale parla anche della continuità dello studio e dell’attività legata all’insegnamento e alle masterclass. La notorietà non sostituisce la pratica: nel suo racconto, preparazione musicale e ironia restano parti dello stesso mestiere. È un aspetto che aiuta a leggere la carriera oltre i singoli momenti televisivi.

Il filo che attraversa le diverse fasi è la possibilità di tenere insieme competenza e comunicazione diretta. Dal quartetto agli album, dai video al Festival, cambiano pubblico e contesto, ma rimane centrale il rapporto fra voce, ritmo e persone con cui suona. Alla data del 7 ottobre 2026, Sacro e il calendario del tour rappresentano i riferimenti più recenti qui documentati, accanto a una discografia che consente di ricostruire oltre dieci anni di lavoro.

Verifica le informazioni

Fonti ufficiali e affidabili

01
presentazione ufficiale della Rai

Rai

02
intervista del 2015 ad All Music Italia

All Music Italia

03
biografia pubblicata da Mediaset

Mediaset Infinity

04
intervista a Vanity Fair del luglio 2024

Vanity Fair

05
intervista a Spettakolo del 2019

Spettakolo

06
biografia di Rockol

Rockol

07
cronaca della terza serata di RaiNews

RaiNews

08
esibizione a Radio2 Social Club

RaiPlay

09
intervista a Recensiamo Musica

Recensiamo Musica

10
intervista a Newsic del 2019

Newsic

11
intervista a Indie Life

Indie Life

12
presentazione di Je so accussì attraverso un’intervista del 2022

Recensiamo Musica

13
crediti del brano su Apple Music

Apple Music

14
intervista a Radio Kiss Kiss del marzo 2024

Radio Kiss Kiss

15
classifica pubblicata dal Radiocorriere TV della Rai

Rai – Radiocorriere TV

16
biografia di Ticketmaster

Ticketmaster

17
scheda del singolo su Apple Music

Apple Music

18
ricostruzione della finale della Rai

Rai – Radiocorriere TV

19
Domenica In, il 3 maggio 2026

RaiPlay

20
programma ufficiale della Rai

Rai – Ufficio Stampa

21
catalogo Warner Music

Warner Music

22
intervista a Rockol dell’aprile 2026

Rockol

23
scheda di Sacro su Apple Music

Apple Music

24
medley dedicato a Lucio Dalla

RaiPlay

25
presentazione ufficiale di Mediaset

Mediaset Infinity

26
calendario del Sacro Tour pubblicato da Vivo Concerti

Vivo Concerti

27
comunicazione del PalaFlorio del 30 settembre

PalaFlorio Bari

28
intervista a Vanity Fair dell’aprile 2026

Vanity Fair