Chi è Gerry Scotti
Gerry Scotti è uno dei conduttori più riconoscibili della televisione italiana. Il suo vero nome è Virginio Scotti: è nato il 7 agosto 1956 a Camporinaldo, frazione di Miradolo Terme, in provincia di Pavia, e al 28 settembre 2026 ha 70 anni. Dopo gli inizi nelle radio milanesi, nel 1982 entra nella nascente Radio Deejay di Claudio Cecchetto e poco dopo approda in televisione.
| Dato | Informazione | Nota |
|---|---|---|
| Nome anagrafico | Virginio Scotti | Gerry Scotti è il nome d'arte |
| Nascita | 7 agosto 1956 | Camporinaldo di Miradolo Terme, Pavia |
| Età | 70 anni | Al 28 settembre 2026 |
| Professione | Conduttore televisivo e radiofonico | Anche attore e autore televisivo |
| Esordio radiofonico | Radio locali milanesi | Radio Deejay dal 1982 |
| Esordio televisivo | DeeJay Television | Negli anni Ottanta |
| Mandato politico | Deputato dal 1987 al 1992 | X legislatura |
| Figlio | Edoardo Scotti | Nato nel 1992 |
| Compagna | Gabriella Perino | Relazione resa pubblica da molti anni |
| Programma nel 2026 | La Ruota della Fortuna | Con Samira Lui |
Il numero degli episodi e i titoli dei programmi possono aumentare con le nuove stagioni; gli incarichi e i dati anagrafici sono verificati sulle fonti indicate.
La sua carriera attraversa oltre quattro decenni di radio, quiz, varietà, fiction e programmi di prima serata. Il pubblico lo associa soprattutto a Passaparola, Chi vuol essere milionario, La Corrida, Paperissima, Io canto, Caduta libera, The Wall e La Ruota della Fortuna. Dal 1997 ha inoltre condotto numerose edizioni di Striscia la notizia.
Nel 2026 Scotti è ancora al centro del palinsesto di Canale 5. Conduce La Ruota della Fortuna insieme a Samira Lui e, dal 23 settembre, la versione di prima serata La ruota dei campioni... e delle stelle. I palinsesti Mediaset 2026-2027 hanno annunciato anche un nuovo ciclo di Chi vuol essere milionario – Il torneo.
La popolarità di Scotti non nasce soltanto dai risultati di ascolto. Il tono familiare, l'ironia mai aggressiva e il modo di accompagnare i concorrenti gli hanno fatto guadagnare il soprannome di “zio Gerry”, diventato una parte stabile della sua immagine pubblica.
Il vero nome, le origini e gli studi
Gerry Scotti nasce come Virginio Scotti in una famiglia di origine lombarda. Il padre Mario lavora come tipografo al Corriere della Sera, mentre la madre Adriana si occupa della casa. Quando Virginio ha circa due anni la famiglia si trasferisce nell'area milanese, dove cresce e frequenta il liceo classico Carducci.
Dopo il diploma si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano. La biografia pubblicata sul suo sito racconta che arriva molto vicino alla laurea, sostenendo 29 esami su 30, ma sceglie infine di non concludere il percorso. Nel frattempo lavora nella pubblicità per sostenersi e coltiva una passione sempre più forte per la radio.
Il nome Gerry diventa quello con cui il pubblico lo conosce, ma nei documenti istituzionali e nella scheda storica della Camera compare naturalmente come Virginio Scotti. È una distinzione utile anche per non confondere il conduttore con omonimi: il nome d'arte identifica la carriera nello spettacolo, quello anagrafico resta nei registri ufficiali.
Gli inizi in radio e l'incontro con Claudio Cecchetto
Prima della televisione c'è la radio. Scotti lavora in emittenti locali dell'area milanese e si forma attraverso programmi musicali, conduzione in diretta e rapporto quotidiano con gli ascoltatori. È un passaggio decisivo: il ritmo, l'improvvisazione e la capacità di parlare in modo semplice diventeranno elementi centrali del suo stile televisivo.
Nel 1982 Claudio Cecchetto lo chiama a Radio Deejay, emittente appena nata che avrebbe segnato la cultura musicale e giovanile italiana degli anni Ottanta. Scotti è fra le prime voci della radio e partecipa a una stagione nella quale disc jockey, musica e televisione cominciano a mescolarsi.
Radio Deejay non è quindi una parentesi minore prima della fama, ma il laboratorio nel quale costruisce la propria identità professionale. La radio gli insegna a tenere il filo di una diretta senza immagini, a riempire i silenzi e a reagire all'imprevisto: competenze che torneranno nei quiz con concorrenti non professionisti.
DeeJay Television, Festivalbar e i primi programmi
Il passaggio al video avviene nell'orbita di Claudio Cecchetto con DeeJay Television, contenitore musicale trasmesso da Italia 1. Le fonti collocano l'esordio nella prima metà degli anni Ottanta; la biografia ufficiale indica il 1985 come tappa di consolidamento. Scotti presenta videoclip e artisti con un linguaggio più vicino alla radio che alla conduzione televisiva tradizionale.
Nel 1987 arriva Festivalbar, uno dei grandi appuntamenti musicali estivi dell'epoca. Seguono Smile nel 1988 e Candid Camera Show nel 1989. In pochi anni passa quindi dalla cultura dei disc jockey a programmi di intrattenimento capaci di raggiungere un pubblico generalista.
Questa prima fase spiega perché Scotti non sia soltanto un presentatore di quiz. Ha lavorato nella musica, nella comicità e nei programmi basati sulle reazioni spontanee delle persone. La sua successiva specializzazione nei giochi televisivi nasce da un repertorio professionale già ampio.
I cinque anni da deputato
Nel 1987 Virginio Scotti viene eletto alla Camera dei deputati nelle liste del Partito Socialista Italiano. La scheda dell'Archivio storico della Camera registra il mandato dal 2 luglio 1987 al 22 aprile 1992, durante la X legislatura.
La sua esperienza politica dura una sola legislatura. La Camera gli attribuisce 33 progetti di legge presentati e 24 atti di indirizzo o controllo. Non abbandona però il mondo dello spettacolo e, terminato il mandato, concentra definitivamente l'attività sulla televisione.
Il precedente parlamentare viene talvolta ricordato come una curiosità, ma è un incarico pubblico effettivo e documentato. Non significa che le opinioni espresse in seguito dal conduttore rappresentino un partito: dal 1992 Scotti non ricopre un mandato parlamentare e la sua notorietà successiva è soprattutto televisiva.
Il gioco dei 9 e l'affermazione negli anni Novanta
All'inizio degli anni Novanta Scotti raccoglie un'eredità importante: conduce Il gioco dei 9, quiz reso popolare da Raimondo Vianello. La trasmissione gli consente di mostrare una conduzione fondata sulle battute con i personaggi in studio e sull'interazione con il concorrente, senza perdere il controllo delle regole.
Nel 1992 arriva La sai l'ultima?, dedicato alle barzellette, mentre dal 1993 entra nella squadra di Buona Domenica. Sono programmi diversi, ma entrambi rafforzano il suo ruolo nell'intrattenimento generalista di Canale 5.
Nel 1997 debutta alla conduzione di Striscia la notizia, dove tornerà in numerose stagioni e con partner differenti. Il sito ufficiale del telegiornale satirico gli attribuisce oltre 700 prime serate e più di 8.200 puntate complessive sulle reti Mediaset: dati che restituiscono la dimensione della sua continuità televisiva.
Passaparola e il fenomeno delle Letterine
Passaparola debutta nel 1999 e diventa uno dei programmi simbolo di Gerry Scotti. Il gioco combina domande, prove a tempo e una ruota alfabetica finale: il concorrente deve rispondere rapidamente a definizioni che seguono le lettere dell'alfabeto.
La trasmissione lancia o rende più note numerose giovani presenze televisive chiamate Letterine. Tra loro c'è anche Ilary Blasi, che in seguito costruirà una carriera autonoma da conduttrice. Ricordare questo passaggio aiuta a capire l'impatto del programma sulla televisione dei primi anni Duemila.
Il successo non dipende soltanto dalla scenografia o dal cast. Scotti riesce a trasformare il quiz in un appuntamento familiare, facendo emergere personalità e storie dei concorrenti. È la stessa impostazione che porterà nel formato internazionale destinato a segnare più profondamente la sua carriera.
Chi vuol essere milionario e il record di puntate
Nel 2000 Scotti comincia a condurre Chi vuol essere miliardario, versione italiana di Who Wants to Be a Millionaire?. Con l'arrivo dell'euro il titolo diventa Chi vuol essere milionario. La struttura è essenziale: una serie di domande a difficoltà crescente, quattro possibili risposte, aiuti limitati e la possibilità di ritirarsi con il premio accumulato.
| Anno o periodo | Programma o incarico | Perché è importante |
|---|---|---|
| 1982 | Radio Deejay | Entra nella radio fondata da Claudio Cecchetto |
| Anni Ottanta | DeeJay Television e Festivalbar | Passaggio dalla radio alla televisione musicale |
| 1987–1992 | Deputato della Repubblica | X legislatura, eletto con il PSI |
| 1991 | Il gioco dei 9 | Affermazione come conduttore di quiz |
| 1993 | Buona Domenica | Ingresso nel grande contenitore festivo |
| 1997 | Striscia la notizia | Prima conduzione del tg satirico |
| 1999 | Passaparola e Finalmente soli | Quiz preserale e fiction comica |
| 2000 | Chi vuol essere miliardario | Inizio del lungo rapporto con il format internazionale |
| 2002 | La Corrida | Rilancia il varietà dei dilettanti |
| 2010 | Io canto | Talent musicale per giovani interpreti |
| 2015 | Caduta libera | Nuovo quiz preserale |
| 2017 | The Wall | Quiz legato alle cadute casuali delle sfere |
| 2025 | Festival di Sanremo | Co-conduttore della prima serata |
| 2025–2026 | La Ruota della Fortuna | Successo in access prime time |
| 2026 | La ruota dei campioni | Speciali di prima serata |
La tabella seleziona i passaggi più significativi e non comprende tutte le trasmissioni, gli speciali, le fiction e le partecipazioni.
Il format richiede una conduzione meno frenetica rispetto ai quiz preserali. Scotti usa pause, tono di voce e conversazione per costruire tensione, ma lascia al concorrente lo spazio principale. Il suo modo di accompagnare dubbi e ragionamenti diventa uno dei tratti più imitati del programma.
La biografia ufficiale di Scotti ricorda un riconoscimento Guinness per il numero di puntate condotte e indica 1.690 episodi al momento della redazione. È più corretto trattare questa cifra come un dato storico della fonte, non come un contatore immutabile: il programma è tornato più volte, compresa la formula Chi vuol essere milionario – Il torneo fra il 2025 e il 2026.
Nella versione torneo tre concorrenti affrontano tre scalate e i migliori risultati confluiscono nella fase decisiva. Il cambiamento aggiorna il ritmo senza cancellare gli elementi classici: domande, soglie di sicurezza, rischio e racconto personale.
La Corrida, Paperissima e i grandi varietà
Nel 2002 Gerry Scotti raccoglie un'altra eredità popolare, quella di Corrado, conducendo La Corrida. Il programma porta sul palco dilettanti allo sbaraglio giudicati rumorosamente dal pubblico. Per funzionare richiede ironia, ma anche attenzione a non trasformare l'inesperienza dei partecipanti in umiliazione.
Scotti conduce inoltre diverse edizioni di Paperissima, varietà costruito su filmati di errori e incidenti buffi, e torna periodicamente a Striscia la notizia. La ripetizione di questi incarichi mostra la fiducia dell'editore nella sua capacità di gestire sia la diretta sia programmi registrati di grande ascolto.
Fra gli altri titoli figurano Lo show dei record, Io canto e Tú sí que vales. Nel talent assume spesso il ruolo di giudice popolare, vicino al pubblico e pronto a ridimensionare con una battuta il tono più competitivo degli altri componenti della giuria.
Finalmente soli e la carriera da attore
Gerry Scotti ha lavorato anche come attore. Il ruolo più noto è quello di Gigi Mantelli nella sitcom Finalmente soli, nata nel 1999 come sviluppo della famiglia già comparsa in Io e la mamma. Al suo fianco c'è Maria Amelia Monti nei panni della moglie Alice.
La serie racconta vita domestica, figli, incomprensioni e piccole crisi quotidiane. Non punta sulla trasformazione drammatica del conduttore, ma usa la sua familiarità con il pubblico per costruire un padre e marito comico, riconoscibile e imperfetto.
Finalmente soli prosegue per più stagioni e genera anche film televisivi. L'esperienza conferma che la sua immagine può sostenere una narrazione di fiction, pur restando molto più estesa e continuativa la carriera di presentatore.
Caduta libera, The Wall e il rinnovamento dei quiz
Dal 2015 Caduta libera apre una nuova fase del preserale di Canale 5. I concorrenti rispondono su botole che si aprono in caso di eliminazione; l'elemento spettacolare rende immediatamente visibile la sconfitta, mentre il campione può tornare per più puntate.
Nel 2017 Scotti conduce The Wall, adattamento di un format statunitense nel quale grandi sfere determinano premi o perdite. La fortuna ha un peso maggiore, ma le decisioni dei concorrenti e le domande mantengono una componente di strategia.
Questi programmi dimostrano la capacità di aggiornare il linguaggio senza abbandonare la propria identità. Scotti non si presenta come un conduttore giovane per imitazione: conserva tempi e tono rassicuranti, inserendoli in meccanismi visivi più moderni.
Il debutto a Sanremo nel 2025
L'11 febbraio 2025 Gerry Scotti sale per la prima volta sul palco del Festival di Sanremo come co-conduttore della serata inaugurale. Accanto a lui ci sono il direttore artistico Carlo Conti e Antonella Clerici.
La partecipazione è significativa perché arriva dopo decenni trascorsi soprattutto sulle reti Mediaset. La Rai la presenta come un debutto al Festival, non come un trasferimento stabile di rete: Scotti torna infatti subito ai propri programmi su Canale 5.
Sul palco porta il repertorio che il pubblico già conosce, fatto di autoironia, esperienza e dialogo con gli altri conduttori. L'episodio completa simbolicamente una carriera televisiva che aveva attraversato quasi tutti i principali generi generalisti.
Il ritorno della Ruota della Fortuna
La Ruota della Fortuna è uno dei quiz storici della televisione italiana, legato soprattutto a Mike Bongiorno. Gerry Scotti ne guida una nuova edizione dal 2024; nel luglio 2025 il programma viene spostato nell'access prime time di Canale 5 e diventa una delle scommesse più fortunate della rete.
Al suo fianco c'è Samira Lui, che scopre le lettere e partecipa alla dinamica di studio. Il meccanismo resta riconoscibile: i concorrenti girano la ruota, accumulano premi e cercano di risolvere frasi nascoste. Le nuove edizioni aggiungono ritmo, premi e segmenti finali adatti alla fascia serale.
ANSA, nel profilo pubblicato per i 70 anni del conduttore, descrive il passaggio all'access come una sfida vinta. Il successo conferma che un formato nato molti anni prima può competere nel presente se viene adattato senza perdere regole semplici e identità.
Che cosa conduce Gerry Scotti nel 2026
Nel settembre 2026 Gerry Scotti conduce quotidianamente La Ruota della Fortuna su Canale 5 con Samira Lui. Il 23 settembre debutta inoltre La ruota dei campioni... e delle stelle, appuntamento di prima serata che unisce campioni del quiz e personaggi conosciuti.
| Titolo | Collocazione | Stato al 28 settembre 2026 |
|---|---|---|
| La Ruota della Fortuna | Access prime time, Canale 5 | In onda con Gerry Scotti e Samira Lui |
| La ruota dei campioni... e delle stelle | Prima serata, Canale 5 | Debutto il 23 settembre 2026 |
| Chi vuol essere milionario – Il torneo | Prima serata, Canale 5 | Nuovo ciclo annunciato nei palinsesti 2026-2027 |
| Striscia la notizia | Storica conduzione dal 1997 | Presenza non continuativa, legata alle diverse coppie di conduttori |
L'annuncio di palinsesto indica la programmazione prevista; per giorni e orari delle singole puntate fa fede la guida ufficiale Mediaset.
I palinsesti Mediaset 2026-2027, presentati il 9 luglio, confermano La Ruota della Fortuna nell'access prime time e annunciano il ritorno di Chi vuol essere milionario – Il torneo in prima serata. Questo è il quadro ufficiale disponibile al 28 settembre 2026; date e numero delle puntate possono essere aggiornati dall'emittente.
Il fatto che a 70 anni Scotti continui a sostenere sia appuntamenti quotidiani sia speciali serali è un elemento concreto della sua longevità professionale. Non è soltanto un volto celebrato per programmi passati: resta un conduttore operativo nel palinsesto corrente.
La moglie, la compagna Gabriella Perino e il figlio Edoardo
Gerry Scotti ha sposato Patrizia Grosso. Dal matrimonio è nato nel 1992 il suo unico figlio, Edoardo. La separazione è stata raccontata dal conduttore come un periodo doloroso; il matrimonio si è concluso legalmente nel 2009.
Da molti anni Scotti è legato a Gabriella Perino, architetta conosciuta in precedenza e ritrovata grazie ai figli, che frequentavano la stessa scuola. La coppia mantiene un profilo piuttosto riservato. Non è corretto presentare come certa una celebrazione matrimoniale se non viene confermata direttamente: le fonti affidabili la indicano come compagna.
Edoardo Scotti lavora nell'ambito audiovisivo e della produzione. Un profilo del Corriere della Sera del 2026 racconta che si occupa anche dell'immagine digitale del padre e che ha avviato una società dedicata a contenuti e intelligenza artificiale.
Gerry Scotti è nonno di tre bambini: Virginia, nata nel 2020, Pietro, nato nel 2023, e Olivia, nata nel 2025. I nomi e gli anni di nascita sono stati resi pubblici dalla famiglia e ripresi da Mediaset; non occorrono ulteriori dettagli sulla vita dei minori.
Il Covid e il racconto del ricovero
Nel 2020 Gerry Scotti contrae il Covid-19 e viene ricoverato in ospedale per tredici giorni. In seguito racconta a Striscia la notizia di aver trascorso circa 36 ore in un'area di assistenza più intensiva, usando il casco per la respirazione, prima del miglioramento.
La ricostruzione va mantenuta nei termini riferiti dal diretto interessato: non risultano ragioni per aggiungere diagnosi o trattamenti non dichiarati. Scotti usa l'esperienza per ringraziare il personale sanitario e invitare il pubblico a non sottovalutare la malattia.
Il ricovero non interrompe a lungo la carriera. Dopo la convalescenza torna alla conduzione e negli anni successivi avvia nuove edizioni dei suoi programmi, fino alla forte presenza televisiva del 2026.
Perché viene chiamato zio Gerry
“Zio Gerry” non è un titolo ufficiale né indica una parentela con altri personaggi televisivi. È un soprannome affettuoso nato dal rapporto costruito con più generazioni di spettatori e dalla sua immagine di adulto familiare, ironico e accessibile.
Nei quiz Scotti parla spesso con concorrenti comuni, ascolta racconti familiari e alleggerisce l'errore con una battuta. Il conduttore resta comunque responsabile del ritmo e delle regole: la confidenza percepita è una tecnica professionale affinata in decenni di radio e televisione.
La definizione resiste perché il pubblico che lo seguiva negli anni Novanta oggi lo ritrova insieme a figli e nipoti. Pochi presentatori hanno mantenuto una presenza così lunga nella stessa area dell'intrattenimento, aggiornando i format senza rendere irriconoscibile il proprio stile.
Domande frequenti su Gerry Scotti
Quanti anni ha Gerry Scotti? È nato il 7 agosto 1956 e ha 70 anni al 28 settembre 2026.
Qual è il vero nome di Gerry Scotti? Si chiama Virginio Scotti. Gerry è il nome con cui ha costruito la carriera radiofonica e televisiva.
Dove è nato? A Camporinaldo, frazione di Miradolo Terme, in provincia di Pavia. È cresciuto nell'area di Milano.
È laureato? No. Ha studiato Giurisprudenza all'Università Statale di Milano e la biografia ufficiale riferisce che sostenne 29 esami su 30, senza conseguire la laurea.
Gerry Scotti è stato parlamentare? Sì. Fu deputato nella X legislatura dal 2 luglio 1987 al 22 aprile 1992, eletto con il Partito Socialista Italiano.
Quali sono i suoi programmi più famosi? Passaparola, Chi vuol essere milionario, La Corrida, Striscia la notizia, Paperissima, Io canto, Caduta libera, The Wall e La Ruota della Fortuna.
Che cosa conduce nel 2026? La Ruota della Fortuna e gli speciali La ruota dei campioni; Mediaset ha inoltre annunciato un nuovo ciclo di Chi vuol essere milionario – Il torneo.
Chi è la compagna di Gerry Scotti? È legato da anni a Gabriella Perino. In precedenza è stato sposato con Patrizia Grosso.
Ha figli? Ha un figlio, Edoardo, nato nel 1992, e tre nipoti: Virginia, Pietro e Olivia.
Perché è chiamato zio Gerry? È un soprannome popolare legato allo stile familiare e rassicurante con cui si rivolge a concorrenti e spettatori.
In sintesi
Gerry Scotti, all'anagrafe Virginio Scotti, nasce il 7 agosto 1956 in provincia di Pavia. Dopo gli studi di Giurisprudenza e le prime esperienze nelle radio locali, entra a Radio Deejay nel 1982 e passa alla televisione musicale.
Negli anni Novanta si afferma con Il gioco dei 9, Buona Domenica, Striscia la notizia e Passaparola. Dal 2000 lega il proprio nome a Chi vuol essere milionario, poi conduce La Corrida, Paperissima, Io canto, Lo show dei record, Caduta libera, The Wall e molte altre produzioni. Fra il 1987 e il 1992 è stato anche deputato.
Nel 2025 debutta come co-conduttore a Sanremo e nel 2026, a 70 anni, continua a guidare La Ruota della Fortuna e i suoi speciali serali. È padre di Edoardo, nonno di tre nipoti ed è legato a Gabriella Perino.
Da sapere
- Gerry Scotti è il nome d'arte di Virginio Scotti.
- È nato il 7 agosto 1956 e ha 70 anni al 28 settembre 2026.
- Lavora in radio dai primi anni Ottanta ed entra a Radio Deejay nel 1982.
- È stato deputato nella X legislatura, dal 1987 al 1992.
- La biografia ufficiale gli attribuisce il riconoscimento Guinness per il numero di puntate di Chi vuol essere milionario condotte.
- Nel 2025 ha debuttato come co-conduttore al Festival di Sanremo.
- Nel 2026 conduce La Ruota della Fortuna e La ruota dei campioni.
- Ha un figlio, Edoardo, e tre nipoti; è legato a Gabriella Perino.
- Cifre, programmi in onda e date sono indicati con la relativa fonte e con l'aggiornamento temporale.
Verifica le informazioni
Fonti ufficiali e affidabili
01GerryScotti.it
Archivio storico della Camera dei deputati
ANSA
Mediaset Infinity
Mediaset Infinity
Mediaset Infinity
Mediaset Infinity
Mediaset Infinity
Striscia la notizia
Rai
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