Esiste davvero una spiaggia più bella d’Italia?
No: non esiste un titolo pubblico e definitivo che stabilisca quale sia la spiaggia più bella d’Italia. La risposta dipende da ciò che si cerca: paesaggio selvaggio, sabbia finissima, facilità di accesso, fondali, servizi, tranquillità oppure bellezza del borgo circostante.
Le classifiche di viaggio possono essere utili per scoprire luoghi eccezionali, ma rimangono selezioni editoriali basate su criteri e giudizi umani. Non misurano una verità assoluta e possono cambiare da un anno all’altro.
Detto questo, Cala Goloritzé ha un argomento molto forte: The World’s 50 Best Beaches l’ha collocata al primo posto della graduatoria mondiale 2025. È quindi una candidata credibile non soltanto al titolo italiano, ma fra le spiagge più spettacolari del pianeta.
Perché la risposta è Cala Goloritzé
Cala Goloritzé concentra in uno spazio piccolo elementi difficili da trovare insieme: acqua trasparente dalle sfumature turchesi, un arenile di minuscoli ciottoli chiari, alte pareti calcaree, macchia mediterranea e una costa quasi priva di costruzioni.
Il profilo più riconoscibile è la guglia di Monte Caroddi, detta anche Aguglia, che supera i 140 metri ed è diventata un simbolo della costa di Baunei. Poco più in basso, un arco naturale di roccia entra direttamente nel mare.
La bellezza dipende anche dall’isolamento. Non si arriva con una strada fino alla spiaggia e le imbarcazioni non possono sbarcare liberamente sulla riva. La tutela e il numero limitato di presenze riducono la pressione su un ambiente molto delicato.
Dove si trova e com’è fatta
Cala Goloritzé si trova nel Comune di Baunei, nella parte meridionale del Golfo di Orosei, lungo la costa orientale della Sardegna. Alle spalle della cala si alza il Supramonte di Baunei, un territorio calcareo segnato da falesie, gole, boschi e antichi sentieri pastorali.
La spiaggia si è formata nel Novecento in seguito a una frana. Il materiale roccioso, levigato dal mare, ha creato l’arenile chiaro che oggi contrasta con il colore dell’acqua. Sorgenti carsiche sottomarine contribuiscono alla particolare trasparenza e possono rendere alcuni tratti più freschi.
Il sito è protetto come monumento naturale regionale e monumento nazionale. Non è quindi soltanto una meta balneare: è un bene paesaggistico e geologico che richiede comportamenti più attenti di quelli adottati in una normale spiaggia urbana.
Come arrivare a piedi
Il percorso classico parte da Su Porteddu, sull’altopiano del Golgo. Le informazioni turistiche ufficiali di Baunei indicano circa 3,5 chilometri, 500 metri di dislivello e tempi medi di un’ora e mezza in discesa e due ore per il ritorno.
La difficoltà maggiore arriva proprio al rientro: la salita si affronta dopo ore al sole e al mare. Servono scarpe chiuse con buona aderenza, almeno due litri d’acqua a persona, cibo, protezione solare e una condizione fisica adeguata. In estate è prudente entrare presto per evitare le ore più calde.
Il sentiero non va trattato come una passeggiata in infradito. Chi non è abituato al trekking, soffre il caldo o viaggia con bambini piccoli dovrebbe valutare con attenzione il percorso e, se necessario, rivolgersi a una guida locale.
Prenotazione, numero chiuso e costo
L’accesso a piedi è contingentato. Il sito turistico ufficiale di Baunei indica un limite di 250 persone presenti contemporaneamente e la prenotazione a partire dal terzo giorno precedente la visita, tramite Heart of Sardinia o i contatti dell’infopoint.
Alla data di aggiornamento di questa scheda, il ticket indicato è di 7 euro a persona; i bambini sotto i 6 anni e i residenti nel Comune di Baunei entrano gratuitamente. Il parcheggio presso Su Porteddu risulta incluso. Prezzi, fasce orarie e modalità possono però cambiare: prima di partire va sempre controllata la pagina ufficiale.
Le informazioni pubblicate da Baunei riportano apertura del sentiero alle 7:30, ultimo ingresso alle 14:00 e permanenza in spiaggia fino alle 17:00. Arrivare entro le 10 è raccomandato per il caldo e per distribuire meglio gli accessi.
Si può arrivare in barca?
Dal mare si può osservare Cala Goloritzé durante un’escursione lungo il Golfo di Orosei, ma la zona davanti alla cala è protetta. Le imbarcazioni devono rispettare la distanza stabilita dalle ordinanze locali e non possono usare la spiaggia come un normale punto di sbarco.
Le regole servono a proteggere bagnanti, fondali e paesaggio. Non bisogna affidarsi a indicazioni generiche trovate sui social: distanze, modalità di avvicinamento e limitazioni possono variare, perciò occorre seguire le istruzioni del comandante e le ordinanze in vigore.
Raggiungerla a piedi offre l’esperienza completa del Supramonte e permette di entrare nella cala secondo il sistema di prenotazione. Vederla dal mare è meno faticoso, ma non equivale necessariamente a poter scendere sull’arenile.
Che cosa aspettarsi sulla spiaggia
Cala Goloritzé è piccola e non offre i servizi tipici di un lido attrezzato. Non ci sono bar, ombrelloni o negozi sulla riva: acqua, cibo e ciò che serve per la giornata devono essere portati con sé, e ogni rifiuto va riportato indietro.
L’arenile è di ciottoli e sassolini, non di sabbia morbida. Scarpette da scoglio possono risultare comode, mentre un telo spesso è più pratico di un asciugamano sottile. L’ombra naturale è limitata e cambia durante il giorno.
L’acqua diventa profonda e può essere più fresca vicino alle sorgenti sottomarine. Anche quando il mare appare calmo, è bene non sopravvalutare le proprie capacità e conservare energie e acqua per il lungo ritorno in salita.
Qual è il periodo migliore
Giugno e settembre offrono in genere un buon equilibrio tra clima, luce e pressione turistica, ma non garantiscono né mare calmo né temperature miti. In luglio e agosto la giornata può essere splendida, però il caldo rende la risalita molto più impegnativa e i posti disponibili si esauriscono più facilmente.
Primavera e inizio autunno sono ideali soprattutto per chi considera il trekking parte dell’esperienza. Bisogna però controllare meteo, stato del sentiero, orari stagionali e disponibilità del servizio di accesso.
Il momento migliore della giornata è normalmente il mattino: consente di camminare con temperature inferiori, avere più margine per il rientro e rispettare senza fretta gli orari della cala.
Le altre candidate al titolo
La Spiaggia dei Conigli a Lampedusa è una concorrente naturale per acqua, sabbia chiara e contesto protetto. La Pelosa, a Stintino, è celebre per il fondale basso e i colori quasi tropicali; Cala Mariolu, sempre nel territorio di Baunei, unisce piccoli ciottoli bianchi e falesie imponenti.
Chi preferisce un panorama con un centro storico può scegliere Tropea e la Costa degli Dei. Per grandi distese di sabbia e dune, le coste della Sardegna meridionale, del Salento e della Sicilia offrono alternative molto diverse da una cala rocciosa.
Cala Goloritzé vince soprattutto nella categoria della natura scenografica e selvaggia. Non è invece la scelta più semplice per famiglie con passeggini, persone con mobilità ridotta o chi desidera servizi, accesso immediato e lunghe passeggiate sulla sabbia.
Come visitarla senza rovinarla
Non portare via sassolini, conchiglie o frammenti di roccia e non lasciare rifiuti, compresi mozziconi e residui organici. Evita musica ad alto volume, non danneggiare la vegetazione e usa soltanto il sentiero autorizzato.
La prenotazione e il limite di accesso non sono un fastidio burocratico: servono a mantenere compatibile la visita con le dimensioni della cala. Presentarsi senza ticket o cercare scorciatoie mette in difficoltà sia il personale sia l’ambiente.
La risposta alla domanda iniziale è quindi doppia: Cala Goloritzé è una delle candidature più solide alla spiaggia più bella d’Italia, ma rimarrà tale soltanto se chi la visita accetta le regole necessarie a conservarla.
Casi particolari
- Non esiste una classifica pubblica e oggettiva delle spiagge italiane.
- Cala Goloritzé è stata numero uno nella classifica mondiale The World’s 50 Best Beaches 2025.
- La cala si trova a Baunei, nella parte meridionale del Golfo di Orosei in Sardegna.
- Il sentiero da Su Porteddu misura circa 3,5 chilometri e supera 500 metri di dislivello.
- Il ritorno in salita richiede mediamente circa due ore ed è più impegnativo dell’andata.
- Per l’accesso a piedi servono prenotazione, ticket e scarpe chiuse con buona aderenza.
- Il sito ufficiale indica un massimo di 250 persone presenti contemporaneamente.
- Alla data di aggiornamento il ticket costa 7 euro, ma va verificato prima della partenza.
- Le barche devono rispettare la zona protetta e non possono sbarcare liberamente sulla spiaggia.
- Sulla cala non ci sono i normali servizi di un lido: acqua e rifiuti vanno gestiti in autonomia.
Verifica le informazioni
Fonti ufficiali e affidabili
01The World’s 50 Best Beaches
SardegnaTurismo – Regione Sardegna
Turismo Baunei – sito ufficiale
Turismo Baunei – sito ufficiale
Italia.it – Ministero del Turismo
Wikimedia Commons
