Perché proprio il 16 agosto
Il Palio di Siena del 16 agosto è il Palio dell’Assunta. Fa parte delle celebrazioni dedicate alla Madonna Assunta in cielo, patrona di Siena e del suo antico Stato, la cui festa religiosa cade il 15 agosto. La corsa si tiene il giorno successivo perché il calendario tradizionale di mezz’agosto era già scandito da riti civici, religiosi e da una forma più antica di Palio.
Il 14 agosto si svolgeva l’offerta solenne dei ceri e dei censi in Duomo; il 15, giorno dell’Assunta, era riservato alle funzioni e all’antico Palio “alla lunga”. Quando le Contrade iniziarono a organizzare una nuova corsa in Piazza del Campo per festeggiare il Palio di luglio, il 16 agosto risultò il momento naturale per inserirla senza sovrapporsi agli appuntamenti precedenti.
La risposta breve, quindi, è duplice: il Palio è legato alla devozione senese per l’Assunta e si corre il 16, anziché il 15, perché nacque come “ricorsa” collocata dopo la festa e le cerimonie tradizionali.
Il rapporto tra Siena e la Madonna Assunta
Il legame tra Siena e l’Assunta è molto più antico della corsa moderna in Piazza del Campo. Il sito ufficiale del Comune ricorda che già nell’età della Repubblica senese il Palio rappresentava il momento conclusivo delle feste di mezz’agosto dedicate alla Vergine.
Queste celebrazioni riunivano dimensione religiosa e dimensione civica. Le autorità, le comunità soggette alla città e le corporazioni rendevano omaggio alla patrona; processioni, offerte e competizioni pubbliche esprimevano al tempo stesso devozione, identità politica e appartenenza collettiva.
Ancora oggi il Drappellone del Palio di agosto deve raffigurare l’Assunta secondo un’iconografia stabilita. Dopo la vittoria, la Contrada porta il Palio in Duomo e vi canta il Te Deum di ringraziamento.
Prima della corsa in Piazza: il Palio alla lunga
Nei secoli medievali e rinascimentali il Palio non aveva la forma attuale. Si correvano soprattutto competizioni “alla lunga”: i cavalli partivano da una porta o da un punto esterno e attraversavano le strade della città fino al traguardo. In alcune epoche correvano anche cavalli senza fantino, chiamati barberi.
Il premio era un “pallium”, cioè un drappo di stoffa preziosa. Da questo termine deriva il nome Palio, che oggi indica sia la corsa sia il Drappellone consegnato alla Contrada vincitrice.
Il Palio “alla tonda”, disputato compiendo più giri in Piazza del Campo, si sviluppò successivamente. Per un lungo periodo le due tradizioni coesistettero: quella alla lunga legata direttamente alla festa dell’Assunta e quella in Piazza promossa dalle Contrade.
La ricorsa del 1701 organizzata dall’Oca
Un passaggio decisivo avvenne nel 1701. La Contrada dell’Oca, vincitrice del Palio di luglio, volle celebrare il successo organizzando una nuova corsa in Piazza del Campo e invitò le altre Contrade a partecipare. Questa iniziativa è ricordata come la prima grande “ricorsa” di mezz’agosto nella forma che avrebbe alimentato la tradizione successiva.
La data proposta fu il 16 agosto. Le cronache spiegano che il 14 era occupato dall’offerta del cero votivo e il 15 dal Palio alla lunga e dalle celebrazioni dell’Assunta. Il giorno seguente permetteva quindi di prolungare la festa cittadina con una corsa alla tonda.
L’Oca mise nuovamente in palio il drappo vinto a luglio: da qui il senso originario di “ricorsa”, una corsa riproposta per festeggiare una vittoria. L’appuntamento non era ancora annuale e dipendeva dalla disponibilità economica delle Contrade o di altri promotori.
Da ricorsa facoltativa a Palio stabile
Nel Settecento la ricorsa di agosto divenne sempre più frequente, ma non si disputava automaticamente ogni anno. Organizzarla richiedeva denaro e poteva essere finanziata dalla Contrada vincitrice di luglio, da privati, commercianti o sottoscrizioni cittadine.
Le ricostruzioni storiche indicano che l’appuntamento iniziò a essere corso con regolarità dal 1774. Nel 1802 la Comunità civica si assunse stabilmente le spese e l’organizzazione del Palio di agosto, eliminando la necessità della questua pubblica.
Da quel momento il 16 agosto entrò definitivamente nel calendario dei Palii ordinari di Siena. La sua origine come ricorsa resta però visibile nel linguaggio e nella storia della festa.
Che differenza c’è tra il Palio del 2 luglio e quello del 16 agosto
Siena celebra due Palii ordinari. Quello del 2 luglio è dedicato alla Madonna di Provenzano; quello del 16 agosto è dedicato alla Madonna Assunta. Cambiano quindi la dedicazione religiosa, il Drappellone e il ciclo di celebrazioni nel quale la corsa è inserita.
Le regole fondamentali sono invece le stesse: partecipano dieci Contrade, i cavalli vengono assegnati per sorteggio, i fantini montano a pelo e la corsa si svolge per tre giri di Piazza del Campo. Anche un cavallo “scosso”, rimasto senza fantino, può vincere se arriva per primo al bandierino.
Dopo il Palio di luglio la Contrada vincitrice si reca nella chiesa di Provenzano; dopo quello di agosto la celebrazione del Te Deum avviene nel Duomo, coerentemente con la dedicazione all’Assunta.
Come vengono scelte le dieci Contrade
A ogni Palio ordinario corrono dieci delle diciassette Contrade. Partecipano di diritto le sette che non avevano corso il Palio corrispondente dell’anno precedente; altre tre vengono estratte a sorte tra le dieci che vi avevano partecipato.
Per il Palio di agosto il confronto si fa con il Palio del 16 agosto dell’anno precedente, non con quello del 2 luglio dello stesso anno. L’estrazione delle tre Contrade avviene dopo il Palio di luglio, secondo il calendario e le procedure stabilite dal regolamento comunale.
La Tratta si svolge il 13 agosto: dopo le visite veterinarie e le prove di idoneità vengono scelti dieci cavalli e assegnati per sorte alle Contrade. Da quel momento ogni Contrada deve costruire la propria strategia sul cavallo ricevuto.
Cosa accade nei quattro giorni del Palio
Il Palio non coincide soltanto con i pochi minuti della corsa. Dal 13 agosto si svolgono la Tratta, l’assegnazione dei cavalli e le prove mattutine e serali. L’ultima prova del mattino del 16 è chiamata “Provaccia”, un nome ironico dovuto al fatto che i fantini tendono a non affaticare i cavalli prima della corsa.
Il 14 agosto si tiene il Corteo dei ceri e dei censi, che richiama la tradizione dell’omaggio civico e religioso all’Assunta. Il pomeriggio del 16 il Corteo Storico attraversa il centro e sfila in Piazza del Campo con le diciassette Contrade e le rappresentanze delle antiche istituzioni senesi.
La corsa vera e propria è preceduta dalla mossa tra due canapi. I cavalli percorrono tre giri, per circa mille metri complessivi; la vittoria viene attribuita alla Contrada il cui cavallo, con o senza fantino, raggiunge per primo il bandierino.
Il 16 agosto è una data sempre immutabile?
Il 16 agosto è la data ordinaria del Palio dell’Assunta, ma la corsa può essere rinviata. Il regolamento comunale consente all’autorità di rimandarla al giorno successivo, ed eventualmente oltre, quando la pioggia renda la pista impraticabile o pericolosa.
Il Palio può essere rinviato anche per ragioni di ordine pubblico. Nella storia non sono mancati annullamenti, sospensioni o spostamenti dovuti a guerre, eventi eccezionali e condizioni della Piazza.
Esistono inoltre Palii straordinari, deliberati per ricorrenze particolari e disputati in date diverse. Questi non modificano il significato dei due appuntamenti ordinari: Provenzano il 2 luglio e Assunta il 16 agosto.
Perché non è semplicemente il Palio di Ferragosto
Il Palio è spesso associato a Ferragosto perché si svolge il giorno successivo al 15 agosto e nel pieno delle vacanze estive. Storicamente, però, la denominazione corretta è Palio dell’Assunta: il riferimento centrale non è la moderna giornata di villeggiatura, ma il complesso delle feste senesi dedicate alla patrona.
Ferragosto deriva dalle antiche Feriae Augusti romane e, nel calendario cristiano, coincide con la solennità dell’Assunzione di Maria. A Siena le due dimensioni storiche si incontrano nel periodo, ma l’origine specifica del Palio del 16 agosto va cercata nella devozione all’Assunta e nella tradizione della ricorsa.
Dire “Palio di Ferragosto” può essere comprensibile nel linguaggio comune, ma perde il legame civico e religioso che spiega davvero la scelta della data.
Casi particolari
- Il 16 agosto si corre il Palio dell’Assunta, dedicato alla patrona di Siena.
- Il 14 agosto era riservato all’offerta dei ceri e il 15 alle celebrazioni e al Palio alla lunga.
- La ricorsa del 1701 fu promossa dall’Oca dopo la vittoria nel Palio di luglio.
- La parola “ricorsa” indicava una nuova corsa organizzata per festeggiare la vittoria precedente.
- Il Palio di agosto divenne regolare nel Settecento e stabilmente comunale dal 1802.
- Il Palio del 2 luglio è dedicato alla Madonna di Provenzano; quello del 16 agosto all’Assunta.
- Corrono dieci delle diciassette Contrade, selezionate in parte di diritto e in parte per sorteggio.
- La corsa consiste in tre giri di Piazza del Campo e può vincere anche un cavallo scosso.
- In caso di pioggia o pista pericolosa il Palio può essere rinviato ai giorni successivi.
- I Palii straordinari possono svolgersi in altre date e non sostituiscono i due Palii ordinari.
Verifica le informazioni
Fonti ufficiali e affidabili
01Comune di Siena – Il Palio
Comune di Siena – Il Palio
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Comune di Siena – Il Palio
Comune di Siena
IlPalio.Siena.it – archivio storico
IlPalio.Siena.it – archivio storico
Comune di Siena