Le date da ricordare nell’inverno 2026–2027

Occorre distinguere il calendario delle ordinanze dalla finestra tecnica per gli pneumatici con indice di velocità ridotto. Il primo riferimento è la direttiva ministeriale del 16 gennaio 2013; il secondo è la circolare del 17 gennaio 2014. Le due disposizioni rispondono a esigenze diverse e non vanno trasformate in quattro scadenze equivalenti.

Gomme invernali 2026–2027: calendario ordinario e finestra per l’indice di velocità ridottoFonte: Sintesi della direttiva MIT 16 gennaio 2013, della circolare MIT 17 gennaio 2014 e dei chiarimenti Assogomma e Federpneus.
DataChe cosa indicaChe cosa controllare
15 ottobre 2026Inizio della finestra stagionale per l’impiego con indice di velocità ridotto nei casi consentitiNon è l’inizio di un obbligo nazionale di cambio gomme
15 novembre 2026Inizio ordinario delle prescrizioni sulle strade individuate dalle ordinanzeDate, tratte e alternative ammesse dal provvedimento locale
15 aprile 2027Termine ordinario delle prescrizioni stagionaliEventuali periodi differenti o provvedimenti temporanei
15 maggio 2027Fine della finestra per gli pneumatici con indice ridotto in derogaDal 16 maggio occorre ripristinare la conformità alle caratteristiche prescritte

Il calendario non sostituisce le ordinanze dei gestori delle strade. La finestra 15 ottobre–15 maggio non autorizza a ignorare un obbligo già attivo e non impone il cambio a chi usa pneumatici pienamente conformi tutto l’anno.

Il proprietario può prenotare il cambio con anticipo, ma deve essere in regola quando entra nel tratto interessato dalla prescrizione. L’appuntamento fissato dopo l’inizio dell’obbligo non costituisce un’esenzione. Se si sceglie una dotazione alternativa, questa deve essere effettivamente presente, idonea e compatibile con il veicolo.

Il 15 novembre l’obbligo vale su tutte le strade?

No. Come chiarisce ACI nella guida alle gomme invernali, la prescrizione riguarda le strade interessate da specifiche ordinanze, segnalate agli utenti. Il periodo 15 novembre–15 aprile è il riferimento ordinario, ma alcuni tratti, in particolare in montagna, possono avere date differenti. Non basta quindi conoscere la scadenza nazionale più citata.

L’obbligo si collega al percorso che si compie, non soltanto al Comune di residenza. Chi abita in una zona dal clima mite può attraversare una strada soggetta a prescrizione durante un viaggio di poche ore. All’opposto, non è corretto estendere una singola ordinanza provinciale a ogni strada di quella regione.

Per capire la propria situazione conviene individuare le strade realmente utilizzate: tragitto casa-lavoro, autostrada, raccordo e accesso alla località di destinazione. La presenza di una sola tratta soggetta a obbligo è sufficiente a rendere necessaria una dotazione ammessa per percorrerla.

Come trovare l’ordinanza della strada che devi percorrere

Il portale Pneumatici Sotto Controllo, promosso da Assogomma e Federpneus, raccoglie ordinanze di province, comuni, autostrade e Anas. È un punto di partenza per la ricerca; lo stesso sito invita a verificare le informazioni presso le autorità competenti, soprattutto in presenza di provvedimenti temporanei.

Nell’ordinanza cerca quattro elementi: ente che la emette, strada o elenco dei tratti, periodo di validità e dotazioni ammesse. Sulle strade più lunghe possono essere indicati chilometri iniziali e finali: il nome della statale, da solo, non permette di concludere che la regola copra l’intera sua estensione.

Se trovi un documento relativo alla stagione precedente, controlla se sia ancora valido o sia stato sostituito. Un atto senza scadenza può avere un funzionamento diverso da un’ordinanza riferita a un singolo inverno. Prima di partire vanno considerate anche segnalazioni del gestore, chiusure e disposizioni legate al maltempo del momento.

Due esempi ufficiali della stagione 2026–2027

La Provincia di Savona ha comunicato l’ordinanza n. 3524 del 2 novembre 2026: per le strade provinciali interessate prevede pneumatici invernali oppure mezzi antisdrucciolevoli idonei a bordo dal 15 novembre 2026 al 15 aprile 2027, con entrambe le date incluse. Per il dettaglio delle strade occorre leggere il provvedimento e i suoi allegati.

Un avviso del Comune di Garbagna Novarese richiama invece le disposizioni della Provincia di Novara e di Anas Piemonte per il 2026–2027, indicando lo stesso periodo ordinario e rinviando alle rispettive ordinanze. Sono esempi di come verificare una fonte locale aggiornata, non un elenco completo valido per tutta Italia.

Quando una ricerca restituisce un comunicato recente, usa i collegamenti al documento completo per controllare il tuo tragitto. Un titolo come obbligo invernale in provincia non permette, da solo, di capire se una particolare strada comunale, provinciale o statale rientri nella stessa prescrizione.

Il 15 ottobre è un anticipo, non un mese di tolleranza dopo l’obbligo

La circolare MIT n. 1049 del 2014 consente l’impiego stagionale dei pneumatici invernali, contraddistinti da M+S e marcature equivalenti, anche con indice di velocità inferiore a quello prescritto, purché non inferiore a Q, nella finestra 15 ottobre–15 maggio e alle condizioni previste. L’obiettivo è agevolare il cambio stagionale.

Questo non significa che si possa aspettare fino al 15 dicembre per rispettare un’ordinanza iniziata il 15 novembre. Né significa che una gomma invernale con indice adeguato sia vietata prima del 15 ottobre per il solo fatto di essere invernale. La deroga riguarda una caratteristica tecnica precisa.

Per organizzarsi, annota separatamente l’inizio dell’obbligo sulla tua strada e l’eventuale termine di utilizzo delle gomme in deroga. Si evita così un errore frequente: ricordare una data corretta, ma applicarla alla situazione sbagliata.

Indice di velocità: che cosa controllare prima del montaggio

L’ultima lettera di una designazione come 205/55 R16 91V è una categoria di velocità; il numero precedente è invece l’indice di carico. La guida Michelin a questi indici aiuta a distinguerli. Per la lettura completa trovi anche la nostra scheda su numeri e sigle degli pneumatici.

Se un documento prescrive una determinata categoria e si monta un’invernale con categoria inferiore, non basta verificare che il diametro del cerchio sia corretto. Il gommista deve controllare l’applicabilità della deroga, le altre caratteristiche ammesse e l’indicazione del limite di impiego del pneumatico resa riconoscibile al conducente quando richiesta.

Il codice Q corrisponde a 160 km/h nelle condizioni previste per il pneumatico: non autorizza a viaggiare a quella velocità su strada. Restano validi i limiti stradali e quelli inferiori eventualmente imposti dal veicolo o dalle condizioni. La deroga all’indice di velocità non autorizza a ridurre liberamente l’indice di carico.

M+S e 3PMSF: sono la stessa cosa?

M+S, anche nelle forme MS, M-S o M&S, identifica la marcatura richiamata dalla disciplina italiana per gli pneumatici invernali. La guida Michelin agli all season distingue questo requisito dalla certificazione aggiuntiva 3PMSF. Non basta il nome commerciale quattro stagioni stampato su una pubblicità.

Il 3PMSF è il simbolo della montagna a tre cime con fiocco di neve. La Commissione europea spiega che identifica pneumatici che superano specifiche prove per l’impiego in condizioni di neve severe. Non è una certificazione generale di aderenza su qualsiasi ghiaccio: nell’etichettatura esiste un pittogramma distinto per prestazioni sul ghiaccio.

Quando acquisti, controlla quindi la marcatura effettiva sul modello e sulla misura proposta, insieme all’omologazione e alla compatibilità con la vettura. È utile conservare la scheda del prodotto: due versioni con un nome simile possono avere caratteristiche tecniche diverse. La presenza di un simbolo non elimina il controllo delle dimensioni e degli indici.

Con le quattro stagioni bisogna fare il cambio?

Le gomme all season descritte da Michelin sono progettate per un impiego in stagioni diverse. Se hanno le marcature richieste, sono omologate e rispettano le caratteristiche prescritte per l’auto, possono soddisfare la normale prescrizione invernale e restare montate tutto l’anno. La denominazione commerciale, isolata dalle marcature, non è sufficiente.

Anche con le quattro stagioni bisogna verificare l’indice di velocità: un prodotto scelto sfruttando una deroga stagionale non acquista automaticamente un’autorizzazione annuale. È un controllo particolarmente utile se l’auto è usata, se le gomme sono state acquistate online o se non si conserva la documentazione dell’ultimo montaggio.

La scelta pratica dipende poi dall’uso: chilometri, temperature, frequenza dei viaggi in quota e necessità di muoversi con neve. Non esiste un numero di chilometri universalmente valido che renda sempre migliori le quattro stagioni. Confronta un prodotto preciso e il tuo impiego, anziché scegliere soltanto in base al nome della categoria.

Catene a bordo: quando sono un’alternativa alle gomme invernali

La Polizia Locale di Verona, nelle risposte sulle dotazioni invernali, ricorda l’alternativa fra pneumatici invernali e mezzi antisdrucciolevoli idonei nei casi previsti. Se l’ordinanza ammette catene a bordo, non occorre tenerle montate su asfalto pulito soltanto perché è novembre. Devono però essere disponibili e utilizzabili quando servono.

Controlla la compatibilità con l’esatta misura degli pneumatici e con le prescrizioni del costruttore della vettura. Il fatto che una confezione riporti il diametro del tuo cerchio non basta a garantire il montaggio: possono esistere limiti di ingombro o istruzioni specifiche. Una confezione lasciata nell’altra auto non è una dotazione a bordo.

Prima del viaggio è utile conoscere il procedimento di montaggio e tenere accessibili dispositivo e istruzioni, senza dover svuotare tutti i bagagli sul ciglio della strada. La prova va effettuata in condizioni sicure e secondo il manuale, non improvvisata su una carreggiata trafficata quando l’auto è già in difficoltà.

E le calze da neve sono ammesse?

Il decreto del 23 febbraio 2023 ha aggiornato la disciplina dei dispositivi supplementari di aderenza, richiamando la norma UNI EN 16662-1:2020 e la valutazione di conformità. Le calze da neve conformi possono rientrare fra le alternative ammesse: non lo è automaticamente qualsiasi rivestimento tessile venduto online.

Verifica documentazione di conformità, misure compatibili e istruzioni d’uso del prodotto. La pubblicità universale o adatto a tutte le auto non sostituisce questi controlli. Anche il veicolo può avere prescrizioni da rispettare: la compatibilità va accertata prima dell’acquisto e prima del viaggio.

I dispositivi di aderenza non vanno utilizzati come se fossero normali pneumatici. Montaggio, velocità massima, fondo di utilizzo e rimozione devono seguire le istruzioni. Non attribuire a un dispositivo un limite valido per tutti soltanto perché una guida generica riporta una velocità indicativa.

Basta montare due gomme invernali sulle ruote motrici?

La direttiva ministeriale del 2013 raccomanda l’installazione degli pneumatici invernali su tutte le ruote per le categorie M1 e N1, così da ottenere condizioni uniformi di aderenza. La formulazione va riportata correttamente come raccomandazione, senza inventare un obbligo generale identico per qualsiasi configurazione.

Dal punto di vista della scelta pratica, una vettura deve comportarsi in modo equilibrato anche quando frena o percorre una curva. La sola capacità di partire non descrive tutta la sicurezza di marcia. Prima di combinare pneumatici differenti, fai verificare la configurazione dal professionista e le prescrizioni del costruttore.

Non confondere questa indicazione con il montaggio delle catene, che segue le ruote motrici e le istruzioni specifiche del veicolo e del dispositivo. Sulle auto a trazione integrale non va indovinato l’asse di montaggio: il libretto d’uso resta il riferimento da consultare.

La soglia dei 7 °C è un obbligo di legge?

No. La spiegazione tecnica Michelin sugli pneumatici invernali usa il freddo, spesso indicato con il riferimento dei 7 °C, per descrivere il loro campo d’impiego. È un orientamento per scegliere il periodo del cambio, non una temperatura che faccia scattare automaticamente un obbligo di legge.

Non occorre cambiare treno di gomme ogni volta che il termometro attraversa quella soglia durante la giornata. Conta il quadro abituale dei tragitti: partire all’alba in una zona fredda non è lo stesso che utilizzare l’auto soltanto nelle ore centrali su un percorso costiero. Vanno considerate anche quota e condizioni del fondo.

Le prestazioni dipendono dal modello, dallo stato della gomma e dalla situazione stradale. Nessuna soglia unica garantisce che un’intera categoria sia sempre superiore in ogni prova. Per programmare il cambio unisci quindi clima reale, uso previsto e prescrizioni delle strade, evitando una decisione basata su una sola massima giornaliera.

Come scegliere fra invernali, quattro stagioni e catene

Il confronto Michelin fra invernali e all season aiuta a distinguere prodotti stagionali e soluzioni per impieghi diversi. La tabella seguente è un criterio redazionale per preparare la scelta con il gommista, non una prescrizione che sostituisca ordinanza, libretto e caratteristiche del singolo pneumatico.

Dotazioni invernali: esempi di utilizzo e verifiche da fare prima di scegliereFonte: Elaborazione redazionale dalla guida Michelin invernali o all season, dalle FAQ della Polizia Locale di Verona e dal decreto sui dispositivi di aderenza.
SituazioneSoluzione da valutareControllo decisivo
Tragitti frequenti con freddo e neveTreno invernale dedicatoCompatibilità, marcature e stato di tutte le gomme
Uso annuale con condizioni variabiliQuattro stagioni idoneeMarcature e indici ammessi anche fuori dalla finestra stagionale
Uso di gomme estive su un tratto con obbligo alternativoDispositivi di aderenza idonei a bordoOrdinanza, conformità e compatibilità con auto e misura
Viaggio in montagna con meteo criticoDotazione adatta e verifica della percorribilitàProvvedimenti temporanei e indicazioni del gestore

Esempi orientativi: non garantiscono la percorribilità in ogni condizione e non escludono prescrizioni particolari sul tratto utilizzato.

Essere in regola con una dotazione ammessa non significa avere automaticamente la soluzione più adatta a ogni viaggio. Chi deve muoversi spesso su strade fredde e innevate ha esigenze diverse da chi può rinviare una gita durante il maltempo. Anche questa possibilità organizzativa fa parte della scelta.

Quando prenotare il cambio: un esempio per chi parte a novembre

Supponiamo che tu debba percorrere il 16 novembre una strada con obbligo dal 15 novembre e abbia deciso di usare un treno invernale dedicato. L’appuntamento deve precedere quel viaggio; se non trovi posto, occorre verificare una dotazione alternativa ammessa oppure riorganizzare il percorso. La prenotazione non modifica l’ordinanza.

Se invece devi salire in quota prima del 15 novembre, il punto non è aspettare la data più nota: verifica se sul tuo itinerario sia già attiva una prescrizione e quali condizioni siano previste. La stessa giornata può comprendere strade con regole differenti. L’equipaggiamento si prepara in base all’intero percorso.

Al momento della prenotazione comunica misura completa, modello dell’auto e presenza di un secondo set di cerchi. Chiedi se l’appuntamento comprende controllo dello stato delle gomme, montaggio ed eventuale gestione dei sensori. Queste informazioni evitano di scoprire il giorno del cambio che manca una misura o un componente necessario.

Battistrada e danni: una gomma invernale usurata non torna nuova a novembre

ACI ricorda nella pagina sui comportamenti alla guida il minimo di 1,6 mm per il battistrada degli pneumatici dell’auto. Il rispetto del minimo legale non equivale però a garantire le prestazioni di un pneumatico nuovo sulla neve. Prima del rimontaggio occorre verificarne usura e integrità.

Fai controllare anche tagli, rigonfiamenti, deformazioni e consumo irregolare. Guardare soltanto il centro del battistrada o una sola ruota non descrive necessariamente la situazione di tutto il treno. Se una gomma ha perso pressione durante il deposito, non basta gonfiarla senza capire perché.

Il cambio stagionale è quindi anche una verifica tecnica. Chiedi di vedere eventuali problemi e di distinguere ciò che richiede sostituzione da ciò che va monitorato. Non esiste una garanzia di idoneità basata soltanto sul fatto che le gomme siano state utilizzate per pochi inverni o pochi chilometri.

Pressione e TPMS dopo il cambio gomme

La guida Michelin al controllo della pressione raccomanda la misurazione a freddo e il rispetto dei valori indicati dal costruttore del veicolo. Non va adottata una pressione universale uguale per tutte le auto, né si deve usare come valore ordinario il massimo eventualmente riportato sul fianco dello pneumatico.

I valori possono cambiare con carico e condizioni d’impiego previste dal manuale. Prima di un viaggio con passeggeri e bagagli controlla la configurazione pertinente. Il semplice passaggio da gomme estive a invernali non giustifica un aumento arbitrario deciso sulla base di un consiglio generico.

Se dopo il cambio compare una spia, occorre verificare la causa e seguire la procedura del veicolo per il sistema di monitoraggio. Cancellare un avviso non ripara una perdita. Nella nostra guida alle spie del cruscotto trovi il criterio generale: identificare il messaggio e consultare il manuale prima di proseguire come se nulla fosse.

Come conservare il treno di gomme smontato

Michelin, nelle indicazioni sullo stoccaggio degli pneumatici, consiglia di proteggere le gomme da luce diretta, umidità e condizioni ambientali sfavorevoli. Le modalità di sistemazione dipendono anche dal fatto che siano montate sui cerchi oppure no. Non conviene applicare indistintamente la stessa disposizione a entrambi i casi.

Prima di riporle, identifica il set e fai registrare eventuali anomalie. Con un deposito professionale chiedi quali prestazioni siano comprese e come venga documentato lo stato del materiale affidato. Se conservi le gomme a casa, valuta lo spazio disponibile prima di acquistare un secondo treno.

Quando arriva il momento di rimontarle, il deposito corretto non sostituisce il controllo. Uno pneumatico conservato per mesi va esaminato e riportato alle condizioni di impiego appropriate. L’obiettivo è ritrovare una dotazione pronta e verificabile, non soltanto liberare spazio nel bagagliaio.

In primavera quando vanno tolte le gomme invernali?

I chiarimenti Assogomma e Federpneus sulla circolare 2014 distinguono gli pneumatici con indice di velocità ridotto in deroga da quelli pienamente conformi alle caratteristiche prescritte. Per i primi la finestra termina il 15 maggio: dal 16 maggio non si può continuare a utilizzarli sfruttando quella deroga.

Non esiste invece un divieto generale di usare una gomma per il solo fatto che sia marcata M+S durante l’estate, se tutte le caratteristiche richieste sono rispettate. La possibilità giuridica e la scelta tecnica restano due valutazioni diverse: per un treno stagionale dedicato va considerata l’opportunità di tornare agli estivi quando cambia il clima.

Al montaggio autunnale chiedi dunque di annotare se il tuo set utilizzi un indice ridotto. Questa singola informazione rende chiaro il controllo da ripetere in primavera. Evita di applicare indistintamente il termine del 15 maggio a ogni pneumatico quattro stagioni o a ogni gomma invernale.

Sanzioni e maltempo: che cosa non risolve il semplice cambio gomme

L’Automobile, rivista ACI, ricorda che la mancanza delle dotazioni richieste può comportare sanzioni e impedire di proseguire in determinate condizioni. Per un verbale concreto occorre individuare disposizione violata, luogo e provvedimento applicabile: non è corretto attribuire un unico importo a qualsiasi problema relativo agli pneumatici.

Mancanza di dotazioni invernali, caratteristiche non ammesse e pneumatici danneggiati non sono necessariamente la stessa violazione. La soluzione utile è controllare prima ordinanza e conformità del veicolo, invece di confrontare genericamente quanto costerebbe una multa con il prezzo del cambio gomme.

Anche un’auto equipaggiata correttamente può incontrare una strada chiusa o un divieto temporaneo. Gomme invernali, trazione integrale e catene non attribuiscono un diritto a superare un blocco. Se il gestore indica di fermarsi o rinviare il viaggio, la dotazione non sostituisce quella decisione sulla percorribilità.

La verifica finale prima di partire

Un controllo pratico parte dal viaggio: quali strade utilizzerai e quando? Poi passa all’auto: quali gomme sono montate, con quali marcature, misure e indici? Infine verifica l’eventuale alternativa: il dispositivo è a bordo, conforme, della misura corretta e compatibile con la vettura? Queste tre domande sono più utili di una sola data memorizzata.

Se cambi treno, conserva il riepilogo del montaggio e chiedi chiarimenti sui controlli effettuati. Se utilizzi quattro stagioni, non saltare i controlli soltanto perché non hai un appuntamento semestrale per il cambio. Se porti le catene, controlla che non siano rimaste nel garage o nell’auto precedente.

La scheda è aggiornata al 6 novembre 2026 per la stagione 2026–2027. Le date ordinarie aiutano a programmare, mentre ordinanze e segnalazioni del gestore stabiliscono la situazione del percorso. Per un viaggio successivo, soprattutto in caso di nevicate, torna alla fonte locale e verifica eventuali modifiche prima della partenza.

Verifica le informazioni

Fonti ufficiali e affidabili

01
Direttiva 16 gennaio 2013 sulla circolazione in periodo invernale

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

02
Circolare 17 gennaio 2014: impiego stagionale e indice di velocità

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

03
Chiarimenti sulla finestra 15 ottobre–15 maggio

Assogomma e Federpneus

04
Date, ordinanze e scelta delle dotazioni invernali

ACI Club

05
Ordinanza n. 3524 del 2 novembre 2026

Provincia di Savona

06
Richiamo alle ordinanze Novara e Anas Piemonte 2026–2027

Comune di Garbagna Novarese

07
Ricerca delle ordinanze invernali

Pneumatici Sotto Controllo

08
Etichettatura, pittogramma neve e caratteristiche degli pneumatici

Commissione europea

09
Pneumatici invernali e temperature di utilizzo

Michelin

10
Marcature e caratteristiche delle gomme all season

Michelin

11
Confronto fra invernali e quattro stagioni

Michelin

12
Indici di carico e codici di velocità

Michelin

13
Controllo della pressione degli pneumatici

Michelin

14
Come conservare gli pneumatici smontati

Michelin

15
Domande frequenti su catene e gomme invernali

Polizia Locale, Comune di Verona

16
Decreto 23 febbraio 2023 sui dispositivi supplementari di aderenza

Gazzetta Ufficiale

17
Guida su neve, ghiaccio e controlli del veicolo

Automobile Club d’Italia

18
Dotazioni invernali e conseguenze della mancata osservanza

L’Automobile, ACI